Fase 2: i comuni del lago "blindano" i propri sentieri montani

Lecco mantiene la chiusura, sui paesi della riviera orientale apertura ma solo partendo dal proprio domicilio o solo se si è residenti. Alta montagna «off-limits»

Il Sentiero del Viandante

Continua a fare discutere la "questione sentieri" durante la Fase 2. Da oggi, lunedì 4 maggio, con l'entrata in vigore dell'ultimo Dpcm, il governo ha previsto un allentamento delle misure restrittive per la popolazione. 

Si potrà uscire per attività motoria e pe la passeggiata, e riaprono i sentieri montani a bassa quota. La quasi totalità, però, sarà fruibile soltanto dai residenti o da chi li possa raggiungere a piedi. Ogni Comune, infatti, ha adottato una propria strategia con singole ordinanze, al fine di evitare assembramenti o situazioni difficilmente gestibili concesse fra le righe dei decreti governativi. 

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Lecco

Lecco ha scelto di non aprire i sentieri così come la pista ciclopedonale tra Pradello e Caviate: in tanti, nei giorni scorsi, hanno inondato i social di messaggi critici, ma il sindaco Virginio Brivio ha ribadito l'importanza di non concedere un "libera tutti" in assenza di indicazioni più precise, e dopo avere ascoltato il parere del Soccorso alpino e di addetti ai lavori, gestori e associazioni.

Sui paesi del lago, lo scenario è piuttosto omogeneo. La premessa doverosa è che - in base alle disposizioni del Dpcm in vigore - è vietato raggiungere e stabilirsi presso seconde case usate per vacanza, se non per motivi di lavoro o di necessità.

Abbadia e Mandello

Il sindaco di Abbadia Roberto Azzoni ha aperto il Sentiero del Viandante e i sentieri sopra il paese, ma solo partendo da casa. Chiusi i sentieri 7 e 8 che portano alle Grigne. I parchi sono aperti, i giochi per i bambini non sono utilizzabili. Si potrà fare attività sportiva (corsa, trekking, ciclismo, canoa e barca a remi) ovviamente sempre mantenendo le norme di comportamento cui ci si è abituati negli ultimi due mesi (distanziamento sociale e mascherine).

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A Mandello il sindaco Riccardo Fasoli ha postato nella serata di domenica un messaggio di «estrema frustrazione», parole da lui stesso usate per non sapere più come interpretare decreti, circolari e Faq degli ultimi giorni. I sentieri sono aperti ma fino a 1.400 metri e senza poter utilizzare mezzi a motore. «Nel pensare a poter fare sport o ciò che vi va, pensate a chi da tre mesi lotta senza sosta in ospedale tra persone che soffrono e che, purtroppo, non ci sono più - spiega Fasoli - Il loro ultimo pensiero è andare in montagna, il primo salvare la vita a chi si ammala: evitate che debbano occuparsi di voi».

Lierna, Varenna e Bellano

Stessa linea, anzi ancora più dura, a Lierna. «Al parco giochi sarà vietato l'ingresso fino a nuova disposizione - ha comunicato il sindaco Silvano Stefanoni - Il lungolago, le spiagge e i sentieri saranno aperti e sarà consentito raggiungerli solo a piedi o in bicicletta: qui occorrerà comportarsi con maturità. Cerchiamo di evitare affollamenti fra persone di gruppi famigliari diversi e teniamo il distanziamento sociale. È vietato sostare sulle panchine e sdraiarsi a prendere il sole».

A Varenna permane il divieto di accesso e di transito sul Sentiero del Viandante. Singolarmente è possibile accedere agli orti non adiacenti alla propria abitazione ed effettuare sfalcio sulle aree agricole. Per quanto riguarda lo sport, o la passeggiata, si deve partire da casa ed evitare mezzi a motore. No anche a moto e barca, sì alla pesca.

A Bellano, su tutto il territorio comunale, sarà consentita la pratica partendo direttamente dalla propria abitazione, senza la possibilità di trasferimenti con auto o altri mezzi motorizzati per raggiungere l'eventuale punto di partenza dell'attività motoria. Non è ancora consentito spostarsi per raggiungere le seconde case, mentre i sentieri (e le strade Vasp) sono aperti per le passeggiate.

Altolago: ok solo per i residenti

In Altolago si è scelto di evitare assembramenti rischiosi: per questo motivo i Comuni di Dervio, Dorio e Colico hanno emanato un'ordinanza in cui si stabilisce che chi non è residente, proprietario di seconda casa o domiciliato in paese da prima dell'8 marzo non può accedere a passeggiate a lago e monti. «Questa scelta - hanno spiegato i sindaci Stefano Cassinelli, Massimo Vergani e Monica Gilardi - per evitare che vi sia un assalto al nostro territorio che metterebbe a rischio la sicurezza della popolazione residente in un momento ancora delicato». Questo significa niente passeggiate, surf, kite, barca a vela, gita in montagna per chi non è residente o domiciliato.

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