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Un momento della protesta di questa mattina alla stazione di Calolziocorte Olginate.

Un momento della protesta di questa mattina alla stazione di Calolziocorte Olginate.

Flash mob in stazione: «Trenord, ferrovie dello strazio. Vogliamo servizi più efficienti»

L'iniziativa di Cambia Calolzio: «Non vanno tagliate le corse dei treni, nè vietate le bici a bordo»

Flash mob questa mattina alla stazione ferroviaria di Calolziocorte Olginate per protestare contro i disservizi dei treni. "TreNord: ferrovie dello strazio" e "Ne abbiamo i vagoni pieni" sono alcuni dei messaggi più forti ed efficaci lanciato dai tre esponenti del gruppo civico Cambia Calolzio che hanno promosso l'iniziativa.

«Alla stazione di Calolzio ci sono pure ascensore e bagni inutilizzabili»

«Ritardi, soppressioni, tagli di corse, carrozze inadeguate e sporche, divieti di trasporto biciclette.... E, come se già di per sé tutto ciò non bastasse, alla stazione di Calolziocorte: ascensore inutilizzabile e bagni altrettanto: non se ne può più - spiega il consigliere comunale Diego Colosimo -  Ancora una volta dopo l’iniziativa di protesta effettuata il 28 gennaio scorso, oggi, venerdì giugno dalle 6.30 alle 9 abbiamo organizzato un nuovo flash mob alla stazione distribuendo un volantino ai pendolari

Tra i presenti con tanto di cartello per spiegare le motivazioni della protesta Corrado Conti, Claudio Bonfanti e Giancarlo Bandinelli (nella foto). Insieme alla critica, anche proposte e richieste concrete.

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«Basta disservizi - hanno ribadito gli esponenti di Cambia Calolzio - Le stazioni non vanno chiuse, le corse non vanno tagliate, gli orari devono essere rispettati, le pulizie vanno fatte bene e a fondo, anche perché paghiamo abbonamenti e biglietti e quindi abbiamo diritto ad un servizio eccellente. Lanciamo anche un appello al Comune di Calolziocorte per organizzare nei pressi della stazione ferroviaria un deposito custodito per biciclette, motocicli e caschi. Regione Lombardia e TreNord devono rendersi conto che sulle tratte Lecco/Milano e Lecco/Bergamo non possono più essere rimandati investimenti per renderle meno disastrate, rimuovendo nel contempo tutti quei dirigenti che da anni stanno dando prova di incapacità e menefreghismo verso i pendolari».

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