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Fondi alle scuole primarie dei Comuni con meno di 5.000 abitanti

Da Regione Lombardia oltre 5 milioni di euro destinati alle elementari dei piccoli paesi e agli istituti professionali accreditati. Diversi gli istituti lecchesi interessati

L’avanzo di amministrazione del Consiglio regionale relativo all’anno 2020 pari a oltre 5 milioni di euro, frutto in larga misura dei risparmi dovuti alla riduzione dei vitalizi, sarà devoluto alle scuole primarie dei Comuni con meno di 5mila abitanti e agli istituti di formazione professionale accreditati: una quota di 100mila euro sarà destinata al Corpo dei Vigili del Fuoco della Lombardia per l’acquisto di attrezzature e materiale didattico finalizzato alla formazione dei vigili del fuoco volontari.

Lo ha stabilito oggi all’unanimità il Consiglio regionale della Lombardia su indicazione dell’Ufficio di Presidenza. Un provvedimento che interesserà da vicino anche diverse scuole della provincia lecchese. Stando a un primo prospetto diffuso proprio dagli uffici del Pirellone, sarebbero 58 i comuni del nostro territorio interessati dagli aiuti: quelli sotto i 5.000 abitanti dove si trova una scuola primaria.

I fondi recuperati in buona parte grazie al taglio dei vitalizi

«Gli alunni delle scuole dei piccoli Comuni lombardi e gli studenti degli istituti professionali sono stati senza dubbio tra quelli maggiormente penalizzati dalla pandemia, causa anche una disponibilità di strumentazione tecnologica non sempre adeguata - ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi (Forza Italia) - Con i tagli ai costi della politica e i risparmi sui vitalizi aiutiamo pertanto le scuole dei Comuni con minori risorse economiche a migliorare la didattica e offrire strumenti di insegnamento e apprendimento aggiornati».

I dati a livello lombardo

Complessivamente sono 110 istituti professionali e 803 scuole primarie che in Lombardia beneficeranno di un contributo di 5.636 euro ciascuna. Nel dettaglio, alle scuole primarie sono destinati 4.435.053,56 euro per progetti di investimento e di innovazione in dotazioni tecnologiche mentre agli istituti professionali accreditati è attribuita la cifra complessiva di 607.541,56 euro: la parte delle risorse derivanti dai tagli ai costi della politica e dalle somme risparmiate tra il 2014 e il 2019 con il taglio dei vitalizi degli ex Consiglieri regionali ammonta a 3milioni e 206mila euro.

«I costi della politica diventano così lavagne interattive multimediali, computer e strumentazione tecnologica per le scuole dei piccoli Comuni lombardi - ha sottolineato la vicepresidente del Consiglio regionale Francesca Brianza (Lega), relatrice del provvedimento in Aula - Un’azione concreta a favore dei nostri ragazzi e una risposta forte e chiara a chi usa queste tematiche solo per fare demagogia spicciola».

«Investiamo in una didattica più moderna e funzionale»

L’iniziativa è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte tutti i componenti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. «Investiamo su una didattica più efficiente, moderna e funzionale - ha detto il vicepresidente Carlo Borghetti (PD) - e per fare questo abbiamo deciso di stanziare una somma importante a favore di quelle realtà più svantaggiate e che maggiormente hanno risentito degli effetti della pandemia e dei problemi della didattica a distanza, consapevoli che con l’acquisto di nuove attrezzature tecnologiche migliorerà sicuramente anche la didattica in presenza».

Un provvedimento bipartisan

Per il Consigliere Segretario Giovanni Malanchini (Lega) «con questo provvedimento l’istituzione regionale ancora una volta dimostra grande attenzione per i territori e le rispettive comunità con provvedimenti concreti di aiuto e supporto diretto alle famiglie e ai cittadini» mentre il Consigliere Segretario Dario Violi (M5Stelle) ha evidenziato soprattutto «la bontà di scelte virtuose compiute negli anni scorsi sul tema dei tagli ai vitalizi e ai costi della politica, che ci ha consentito di risparmiare e accantonare somme significative per interventi di sostegno a chi presenta oggi situazioni di difficoltà, andando nello specifico a cercare di migliorare e favorire le relazioni tra i ragazzi fortemente penalizzate dalla pandemia».

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