Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Parte "Aiutiamoci nel lavoro": si parla a imprenditori e lavoratori. Come fare richiesta di adesione al fondo

Raccolta la cifra di 1 milione e 120 mila euro: si potrà donare fino a dicembre. I dipendenti potranno rinunciare a un'ora di lavoro

È arrivato a quota 1 milione e 120mila euro il fondo "Aiutiamoci nel lavoro". Il Patto territoriale per il lavoro, sottoscritto il 22 giugno scorso, entra nella sua fase operativa: la campagna tra le aziende per raccogliere nuove risorse destinate al Fondo, le assemblee sindacali per proporre la donazione di un’ora in busta paga, e ovviamente l’avvio degli sportelli per la raccolta delle richieste di sostegno. Il tutto, per un modello, “unico sul panorama nazionale”.

A Lecco nasce il “Patto territoriale per il lavoro”: 26 enti coinvolti, prime richieste a settembre

Ad oggi sono stati raccolti, tra somme ricevute e impegni di spesa assunti dalle Giunte, 340mila euro dai Comuni, 410mila euro da Fondazione Cariplo, 100mila da Fondazione Peppino Vismara di Milano, 150mila euro da Fondazione Comunitaria. E ora si guarda al mondo dell'imprenditoria, dai titolari fino ai dipendenti, passando da sindacati e associazioni di categoria. Tra le varie iniziative c'è quella della donazione di un’ora di lavoro in busta paga. Un atto che vede oggi l’avvio di una campagna d’informazione condivisa tra i tre sindacati provinciali; la campagna sarà attiva da settembre a dicembre 2021 e sarà un comitato tecnico a valutare l'ammissibilità delle richieste che arriveranno.

Queste le prime aziende presso le quali le organizzazioni sindacali CGIL Lecco, CISL Monza Brianza Lecco, UIL del Lario Como Lecco terranno assemblee che saranno l’occasione per presentare il Patto, condividerne principi e obiettivi, sollecitare le donazioni e informare sull’accessibilità ai sostegni previsti:

  • Settore metalmeccnico:
    Moto Guzzi
    Rodacciai
    Ihi Charging Systems
    Fontana Group
    Caleotto Spa
    Casartelli Antonio Srl
  • Settore Chimico:
    Lario Reti Holding
    Limonta Spa
  • Settore trasporti:
    Sab Autoservizi Srl
  • Settore Alimentari:
    Vismara Spa
  • Pubblico impiego:
    Comune di Lecco
    Asst Lecco

Nel corso di un incontro svoltosi a Palazzo delle Paure, moderato da Paolo dell'Oro, direttore della Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus, sono state condivise le iniziative per la raccolta fondi nelle aziende lecchesi e nella grande distribuzione organizzata e le modalità per richiedere il sostegno del Fondo da parte delle persone che hanno perso il lavoro a causa della crisi pandemica.

“Patto unico in Italia”

“Oggi passiamo ai fatti. Questo Patto è unico, non c’è un’altra cosa simile in Italia - ha introdotto Castrese De Rosa, prefetto di Lecco -. Abbiamo dialogato dapprima con i sindacati, poi con tutte le altre realtà che sono state coinvolte; tutte le associazioni di categorie hanno sottoscritto il patto, ma anche associazioni del terzo settore e Caritas. Vogliamo dare una mano a tutti, senza lasciare indietro qualcuno, dando un contributo fino a 1400 euro a chi è realmente in difficoltà. Siamo partiti da un milione di euro, una dotazione iniziale importante. Si tratta di un’iniziativa importantissima, che esalta il modello Lecco”. Pochi giorni fa anche Esselunga, oltre a Conad, Iperal e Bennet, ha sottoscritto il patto raggiungendo gli altri operatori della grande distribuzione.

presentazione aiutiamoci 14 settembre 20211 castrese de rosa patto territoriale

“I sindaci hanno aderito convintamente al Patto Territoriale - ha aggiunto Guido Agostoni, presidente del Distretto di Lecco -. I Comuni hanno donato un euro per abitante, più della metà ha fisicamente già versato la somma promessa. Si va incontro a chi ha più bisogno. Le Amministrazioni sono parte attiva nell’individuare le situazioni più idonee a cui dare una risposta”.

presentazione aiutiamoci 14 settembre 20215 guido agostoni

Palla anche ai sindacati: “Consideriamo ‘Aiutiamoci nel lavoro’ un’opportunità per stare vicino a chi ha sofferto ancora di più durante questa pandemia - ha spiegato Salvatore Monteduro, segretario Uil del Lario -. Stiamo andando continuamente a presentare ai lavoratori la necessità di donare un’ora del loro salario a questo fondo per aiutare chi ha vissuto una situazione peggiore. L’emergenza non è passata, in questo territorio ci sono ancora 5mila lavoratori in cassa integrazione. Abbiamo individuato 12 imprese, ma la ricerca non si esaurirà qui. Ognuno deve fare un passo per ritrovarsi come comunità lecchese”.

presentazione aiutiamoci 14 settembre 20216 salvatore monteduro

“Questo progetto ha delle finalità alle quali non possiamo sottrarci - ha aggiunto Vittorio Tonini, segretario di Confartigianato Imprese -. Per una volta tanto siamo riusciti a costruire una rete sul territorio, dimostrazione di come le finalità possano aiutare a superare gli ostacoli ideologici. Dobbiamo solo metterci a lavorare”. Due gli aspetti importanti per l’associazione di categoria: “Essere tramite nel rapporto con il fondo delle risorse che verranno raccolte, che sicuramente saranno importanti. L’altro punto sarà quello comunicativo, anche l’imprenditore sarà parte integrante della partita. C’è bisogno proprio di tutti”.

presentazione aiutiamoci 14 settembre 20217 vittorio tonini

Per i liberi professionisti

Tocca invece a Matteo Dell’Era, presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Lecco e a nome di Alpl, fare il punto su tre temi tecnici del Fondo, a partire dalle “condizioni soggettive per poter accedere alla richiesta da parte dei lavoratori subordinati (status di disoccupazione intervenuto dal 01/01/2021, residenza in provincia di Lecco o ultima occupazione in un’azienda con sede in Provincia, Isee ordinario o corrente in corso di validità minore o uguale a 25mila euro) e da parte dei lavoratori autonomi P.Iva (aver cessato partita Iva successivamente all’1 gennaio 2021 o aver avuto una riduzione di fatturato di almeno il 30% rispetto periodo 2019, residenza o sede operativa in provincia di Lecco, Isee in corso di validità minore o uguale a 25mila euro). Per quanto riguarda le prestazioni erogate - prosegue Dell’Era - parliamo di un massimo di 1400 euro di aiuti per ciascun nucleo famigliare, (800 euro forfait più 200 euro per ogni componente del nucleo). Le tipologie di aiuti sono di fatto tre: beni alimentari o di prima necessità, prodotti farmaceutici e materiale didattico, ma anche rimborsi spese per fruizione di servizi alla persona (nidi, servizi a minori, anziani, disabili) o ancora il rimborso delle spese di affitto, condominiali o abbonamenti al trasporto pubblico. La richiesta può essere ovviamente rivolta ad una sola tipologia di erogazione o a tutte e tre. Infine, come avanzare richiesta? E’ possibile la modalità online accedendo al sito della Fondazione (fondazionelecco.org), oppure presso uno degli sportelli attivati, tra Camera di Commercio, sede di Alpl Cup Lecco, e le sedi sindacali CGIL, CISL e UIL di Lecco e Merate”.

presentazione aiutiamoci 14 settembre 20218 matteo dell'era

Conclusione affidata a Maria Grazia Nasazzi, presidente Fondazione Comunitaria del Lecchese: “Se dovessi riassumere il percorso che ci ha condotti fin qui, citerei anzitutto giugno 2021, il momento in cui nasce il Patto territoriale per il Lavoro. Quindi luglio, quando prende corpo il Patto, ma soprattutto settembre: una sinergia che finalmente provoca il territorio. Era fin dall’inizio questo, infatti, l’obiettivo di un Gruppo tecnico serio e competente che ha lavorato attorno ad un tavolo complesso; l’obiettivo di forti portatori di interesse che si sono incontrati con le loro professionalità e hanno cercato un percorso lineare e semplice; l’obiettivo di 26 enti sottoscrittori, che hanno saputo riunire i punti di vista imprenditoriali, sindacali, le voci dei comuni, la grande distribuzione in unico sguardo rivolto al territorio e alle persone. Il tutto orientato a due azioni vitali: una raccolta fondi e le successive erogazioni. Una concretezza finale che ha alle spalle un’opera di tessitura nata mesi fa, sostenuta da un lavoro relazionale netto e forte che si identifica in un Comitato di indirizzo granitico. Ora, finalmente, il Patto può “ascoltare” i bisogni del territorio ed intervenire. Un’ulteriore gara, verrebbe da dire, per vincere tutti insieme la partita”.

presentazione aiutiamoci 14 settembre 20219 maria grazia nasazzi castrese de rosa

Come accedere ai sostegni

L’accesso ai buoni spesa e ai rimborsi per i servizi e le spese previste dal Regolamento del Patto territoriale Aiutiamoci nel Lavoro è possibile attraverso due canali:

La lettera ai lavoratori

"Gentilissima lavoratrice/Gentilissimo lavoratore,
lo scorso 22 giugno è stato siglato il Patto Aiutiamoci nel Lavoro, nato per supportare economicamente i bisogni di prima necessità di lavoratrici e lavoratori dipendenti o autonomi e professionisti che hanno perso o perderanno il posto di lavoro a causa della pandemia. E' stato istituito un Fondo con una disponibilità iniziale di un milione di euro grazie alle donazioni degli 84 Comuni della provincia di Lecco, di Fondazione Cariplo, della Fondazione Peppino Vismara e della Fondazione comunitaria del Lecchese.

Fortemente voluto da Prefettura di Lecco, Fondazione comunitaria del Lecchese e Comuni della Provincia di Lecco, ha trovato convinta adesione e supporto da parte delle Organizzazioni Sindacali, delle Associazioni Imprenditoriali, dell’Associazione Libere Professioni e della Caritas zonale di Lecco.

Il Patto Aiutiamoci nel Lavoro nasce proprio come strumento solidale per dare risposta alle conseguenze che la pandemia da Covid-19 sta generando sul tessuto economico e sociale del nostro territorio.

Se lo desideri, potrai partecipare alla Raccolta Fondi attiva da settembre a dicembre 2021, scegliendo di donare volontariamente il controvalore di un’ora del Tuo lavoro. Per farlo è necessario far pervenire alla tua azienda il modulo in allegato compilato, concedendo l’autorizzazione alla Tua azienda ad effettuare la trattenuta dell’ora donata direttamente in busta paga nel mese o nei mesi da Te prescelti.

Consapevoli di quanto sia prezioso l’apporto di ciascuno ringraziamo per l’attenzione.
Per ulteriori informazioni visita il sito https://www.fondazionelecco.org/aiutiamoci-nel-lavoro/ oppure contatta il numero 348 80.81.169".

La lettera agli imprenditori

"Gentilissima imprenditrice/Gentilissimo imprenditore,

lo scorso 22 giugno è stato siglato il Patto Aiutiamoci nel Lavoro, nato per supportare economicamente i bisogni di prima necessità di lavoratrici e lavoratori dipendenti o autonomi e professionisti che hanno perso o perderanno il posto di lavoro a causa della pandemia. E' stato istituito un Fondo con una disponibilità iniziale di un milione di euro grazie alle donazioni degli 84 Comuni della provincia di Lecco, di Fondazione Cariplo, della Fondazione Peppino Vismara e della Fondazione comunitaria del Lecchese.

Fortemente voluto da Prefettura di Lecco, Fondazione comunitaria del Lecchese e Comuni della Provincia di Lecco, ha trovato convinta adesione da parte delle Organizzazioni Sindacali, delle Associazioni Imprenditoriali, dell’Associazione Libere Professioni, della Caritas zonale di Lecco, della Grande Distribuzione Organizzata.

Il Patto Aiutiamoci nel Lavoro nasce come strumento solidale per dare risposta alle conseguenze che la pandemia da Covid-19 sta generando sul tessuto economico e sociale del nostro territorio.

Le aziende che operano nella provincia di Lecco possono aiutarci promuovendo Aiutiamoci nel Lavoro verso i propri dipendenti, clienti, fornitori e partner.

L’azienda può quindi aderire e sostenere l’iniziativa in due modi:

  1. Favorendo la donazione libera dei dipendenti.        
    Si chiede all'azienda di gestire la trattenuta di 1 ora in busta paga che i dipendenti vorranno volontariamente effettuare e versare la cifra raccolta sul Fondo Aiutiamoci nel Lavoro.

Il Fondo mette a disposizione il materiale e gli strumenti informativi necessari: lettera ai dipendenti, volantino e modulo di adesione da parte dei dipendenti.

  1. Con una donazione liberale a favore del Fondo Aiutiamoci nel Lavoro.
    Le aziende che vorranno potranno implementare le donazioni dei propri dipendenti con un versamento su conto corrente intestato alla Fondazione comunitaria del Lecchese:
  • Intesa San Paolo Milano | IBAN IT28 Z030 6909 6061 0000 0003 286
  • Banca della Valsassina | IBAN IT87 B085 1522 9000 0000 0501 306

Causale: Aiutiamoci - Patto per il lavoro.

Ricordiamo che le donazioni effettuate a mezzo di strumenti di pagamento “tracciati” (es. bonifico, assegno, carta di credito, ecc.) per le persone giuridiche (società) sono deducibili dal reddito d'impresa e per le persone fisiche sono deducibili dal reddito o danno luogo a detrazioni d’imposta ai sensi di legge.

Consapevoli di quanto sia prezioso l’apporto di ciascuno ringraziamo per l’attenzione.

Per ulteriori informazioni visita il sito https://www.fondazionelecco.org/aiutiamoci-nel-lavoro/ oppure contatta il numero 348.80.81.169".

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