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Dopo 415 anni lampade a led illuminano il Forte Fuentes anche di notte

Il progetto prevede di attirare l'attenzione di chi transita lungo la P72 e valorizzare uno dei patrimoni storici del territorio. Le luci sulle mura posizionate dal Soccorso alpino

Il Forte Fuentes d'ora ini avanti splenderà anche di notte. Un impianto di illuminazione realizzato dal Museo della Guerra Bianca, in collaborazione con Seval e Lions Club Colico, lo renderà ora visibile - dopo 415 anni - da lontano nel buio dell'Altolario.

A firmare il progetto Chiara Palombella. Si tratta di prove tecniche di illuminazione che saranno sottoposte a valutazione da parte della Soprintendenza ai Beni Archeologici. Il progetto prevede di lasciare sempre illuminato il forte così da attirare l'attenzione di chi transita lungo la Provinciale 72 e valorizzare uno dei patrimoni storici del territorio. 

Oltre 24mila visitatori per Fuentes e Montecchio nel 2017

«Ci sono voluti quasi due anni per completare tutto l'iter autorizzativo e realizzare i lavori - spiega Stefano Cassinelli, direttore responsabile del Forte di proprietà della Provincia di Lecco - ma il risultato ci sembra davvero molto bello. Un sincero ringraziamento va a Roberto Ardenghi della Seval che ha fornito il parco lampade a led dimostrando un grande attaccamento a Colico e alla sua storia, così come il Lions club che ci ha supportati e la Squadra di Dervio, Stazione Valsassina Valvarrone, del Soccorso alpino che si è occupata di posizionare le luci nelle parti esterne alle mura non raggiungibili senza le corde. Naturalmente abbiamo potuto contare sulla disponibilità e l'attenzione dei funzionari della Provincia di Lecco». 

L'intervento rientra nel progetto di valorizzazione che il Museo della Guerra bianca sta portando avanti da diversi anni sul territorio e che interessa anche Forte Montecchio e la Mina di Verceia. Il primo passo è stato quello di portare la corrente elettrica al Fuentes che non ne era mai stato provvisto. Sono poi state posizionate 20 lampade a led in punti concordati con la Soprintendenza ai Beni Archeologici. «Oltre a valorizzare a livello panoramico il forte - conclude Cassinelli - l'aver portato l'energia elettrica offre la possibilità di organizzare altre attività turistiche e culturali. Nel grande piazzale d'armi si potranno fare concerti e spettacoli teatrali in una cornice di rara bellezza».

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