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Martedì, 29 Novembre 2022
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La storia di Marco, artigiano del luppolo: "Nelle nostre birre i sapori del territorio"

Il lecchese Mantella, insieme alla compagna Marta e al suo staff, continua a far crescere "Herba Monstrum": dopo il pub anche un beer garden e nuovi progetti

Iniziò a sperimentare la fermentazione di una birra a casa propria insieme ai genitori. Poi la decisione di creare un marchio ad hoc insieme a un amico, quindi l'apertura di un locale a tema, la scelta di raddoppiare con un beer garden e nei prossimi giorni il lancio di nuove birre che si uniscono ad altre dedicate sempre al territorio lecchese.

Quella di Marco Mantella per il luppolo è più di una passione, è un lavoro su più fronti. Diplomato al Badoni e originario di Malgrate, alla professione tecnica Marco ha preferito quella di "creatore" di birre artigianali, ad oggi ben 14, utilizzando prodotti locali. Da qui la creazione del noto marchio e dell'omonimo pub "Herba Monstrum" con sede a Galbiate nella frazione di Ponte Azzone Visconti a due passi dalla città capoluogo. Ora, insieme alla sua compagna Marta Dell'Oro e al suo staff di collaboratori, Marco punta a nuovi progetti tra cui la creazione di un impianto produttivo visibile al pubblico.

"Il nome Herba Monstrum prende ispirazione dal luppolo e nasce dalla mia passione per le erbe del territorio - racconta Marco, 39 anni - Intorno ai 20 anni raccoglievo alcune essenze spontanee, studiavo quelle locali, e queste erbe finivano nei miei primi esperimenti di birre casalinghe. Poi con un amico ho iniziato a creare un po' più seriamente delle bevande a base di luppolo, ed Herba Monstrum è quest'erba prodigiosa che fa da conservante naturale alla birra". Il marchio è nato nel 2007, ma non ancora ufficialmente... "Eravamo due amici che si trovavano a fare birra in cantina"... Poi nel 2009 l'apertura della partita iva e nel 2012 l'avviamento formale dell'attività "Herba Monstrum". 

Birre primo piano-2

"Nei primi due anni eravamo impegnati con la nostra birra alla spina alle fiere, oppure partecipavamo a degustazioni in bar o ristoranti - continua Marco Mantella - Cercavo di trasmettere al consumatore una passione e delle informazioni sulla birra che un semplice rivenditore non avrebbe potuto comunicare. Allora ho deciso che la mia strada sarebbe stata quella di aprire un bar dove la birra viene spiegata. Sì, spiegata, dalla nascita alla conservazione, si tratta di una delle parti più belle di questo mestiere".

Ponendo ovviamente l'accento sulla differenza con quelle più classiche e commerciali. "In termini legali è stato deciso che la birra artigianale oltre ad essere viva (non può essere nè pastotizzata nè microfiltrata) è un prodotto che esce dalla cantina e finisce direttamente in bottiglia, viene confezionato e non subisce ulteriori processi. Occorre inoltre rimanere sotto una soglia determinata di litri prodotti. Noi più precisamente siamo una Beer Firm. Io poi la produco a Varese, mi appoggio a un birrificio del posto".

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La sola partecipazione a fiere e degustazioni iniziò però ad andare un po' stretta a Marco e colleghi. "Nel 2014 ho capito che il pub sarebbe stata la mossa migliore per avvicinarmi al cliente, affiancando varie birre del territorio a una cucina di qualità, con hamburgher e non solo. E così è nato il locale di Ponte Azzone Visconti a due passi dall'Adda, nel quale cerchiamo di spiegare che la birra è un prodotto di qualità".

Poi un nuovo progetto, con l'aquisizione dell'ex oleificio adiacente. "Negli anni l'attività è cresciuta, siamo riusciti a fare delle belle cose con la birra. Abbiamo saputo di questo spazio in vendita, praticamente attaccato al pub. Ho avuto l'incoscienza, non lo so, di acquistare tutto quest'edificio secondo me bellissimo per la sua architettura di fine Ottocento a due passi dall'Adda. Non è stato facile, anche per gli stop dovuti al covid, ma siamo riusciti a farlo diventare un beer garden in stile tedesco all'aperto, e nell'estate 2021 ai lecchesi che sono venuti a trovarci è piaciuto davvero tanto".

Marco Birra primo piano-2

"Fortunatamente con me c'è anche Marta che è un'artista e oltre ad occuparsi delle grafiche delle birre artigianali, mi propone delle idee nuove e interessanti per crescere e farci conoscere, così come il nostro team di nostri amici e collaboratori - aggiunge Marco Mantella - Riqualificare un edificio storico, tra tanti vincoli e costi, come potete immaginare è non semplice, ma ora abbiamo già avviato i progetti per un nuovo obiettivo. Dove un tempo si trovava l'oleificio sorgerà il nostro birrificio, lo pensiamo con una produzione a vista".

Intanto nei prossimi giorni lo staff di "Herba Mostrum" presenterà alcune nuove birre artigianali, arrivando così a 14 in totale dedicate alla nostra provincia, tra lago e montagne. "Noi teniamo molto ai nostri luoghi e abbiamo voluto portare un po' di territorio lecchese nella birra - spiega infine Marco - Dato che anni fa qui non si producevano nè luppolo nè orzo, la mia prima birra con ingredienti made in Lecco era stata prodotta con miele di montagna e melissa. Un paio di anni fa è nato un luppoleto a Lecco e con quel luppolo abbiamo dato vita alle due nuove birre Full Hop e Musa Fresh hop a cui si è unita anche la Frika, una chiara ideata in collaborazione con i ragazzi di CanapaFri che ci forniscono ingredienti locali". Ce n'è insomma per tutti i gusti.

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