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Il sindaco presenta il progetto dei nuovi Giardini: "Li difendiamo dai bagnanti"

Fasoli: "Razionalizzazione utile a preservare il parco dall'area a lago. Avremo solo tre alberi in meno". Timori dei cittadini sul nuovo chiosco: "Si rischia un Lido-bis". Volantinaggio di protesta prima dell'incontro pubblico

I nuovi Giardini prendono forma e parte dei mandellesi esprime perplessità. È stato acceso (ma mai sopra le righe), come nelle attese della vigilia, il confronto tra Amministrazione comunali e cittadinanza svoltosi nella serata di mercoledì alla sala polifunzionale all'interno del Lido di Mandello.

Da una parte il sindaco Riccardo Fasoli e l'assessore ai lavori pubblici Andrea Tagliaferri, dall'altra più di un centinaio di cittadini tra favorevoli e contrari. Gli amministratori hanno illustrato il progetto di riqualifica e, successivamente, risposto alle domande del pubblico, incentrate in particolare sull'utilizzo di un nuovo locale che sarà adibito a struttura commerciale.

"Inutile, sarà un secondo Lido, porterà ancora più bagnanti nel parco, una privatizzazione del pubblico" le perplessità più gettonate, riprese anche da un volantino distribuito all'esterno da un paio di gruppi formatisi in difesa dei Giardini. Il sindaco ha così risposto: "Si tratta solo di 100 metri quadri su un'area di 23mila, parlare di privatizzazione è strumentale. Potevamo confrontarci con la cittadinanza prima, è vero, e siamo disposti ad accogliere le proposte, ma poi occorre dare concretezza e, piaccia o meno, l'Amministrazione dovrà prendere una decisione ".

Fatta chiarezza anche su tempi, costi e iter del progetto, sui quali la minoranza consigliare di Casa Comune aveva espresso più volte perplessità riguardo l'accesso agli atti.

La funzione del progetto

Fasoli ha spiegato il motivo principale all'origine della riqualifica: "La tipologia di avventore è cambiata, purtroppo ora la vedono come un'area libera dedicata a bagnanti e picnic. Il ragionamento che abbiamo fatto è preservare la natura dei Giardini come parco, con camminamenti fruibili, un'area giochi, lo skate park che fu tra i primi in provincia. Dunque creare percorsi puntuali, una passeggiata che faccia capire che si tratta di un parco e non di un'area per bagnanti. La centralità sarà mantenuta dal viale alberato e dalla fontana. Abbiamo cercato di coniugare l'aspetto funzionale, parlando con i ragazzi che fruiscono dell'area, quello architettonico, botanico e il controllo paesaggistico della Soprintendenza".

"La razionalizzazione degli spazi consentirà un controllo migliore dell'area - ha proseguito - Negli ultimi due anni siamo stati costretti a inventare soluzioni temporanee, con le transenne e i divieti che non piacciono nemmeno a noi. Quest'estate avremo 8 vigili ma è impensabile mantenere una presenza fissa ai Giardini. Protezione civile e volontari lo hanno fatto per due anni e ci hanno detto che, a causa della maleducazione e dell'inciviltà dei fruitori, non sono più disposti a farlo".

Le tempistiche

Al momento è stato approvato lo studio di fattibilità generale. È in itinere il primo lotto, che verrà approvato entro fine maggio e prevede la realizzazione dei camminamenti a lago e lo spostamento dell'Infopoint dall'altro lato del viale. Si provvederà a tre nuove piantumazioni e alla rimozione di un camminamento, con siepi a "dividere" le zone. L'avvio formale dei lavori dovrà avvenire entro il prossimo 15 agosto, ma il reale inizio è previsto a ottobre. 

Per il primo lotto l'Amministrazione si avvarrà di un finanziamento di 500mila euro ottenuto grazie a un bando di rigenerazione urbana e paesaggio di Regione Lombardia.

Nel secondo lotto si sposterà il Monumento ai caduti, raggruppato con la stele e altri manufatti "oggi poco valorizzati"; verrà razionalizzata la struttura cucina-bagni dell'area manifestazioni. Si provvederà alla costruzione della struttura commerciale. "Il costo complessivo è di 2 milioni di euro. Puntiamo a ulteriori finanziamenti da Regione - ha spiegato Fasoli - e ci sarà un parteneriato pubblico-privato con intervento del gestore per il bar/chiosco/ristorante".

Come cambierà l'area

"Il nuovo assetto prevede la razionalizzazione dei percorsi pedonali, con pavimentazione in Moregallo pressato e drenante. Niente cemento, come da alcuni paventato - ha spiegato Fasoli - Sarà mantenuto l'accesso in ciottoli. Per la Darsena Falck, che ricordiamo non è di proprietà dell'Amministrazione, l'idea è inserire un accesso per disabili alla spiaggia. Lo skate park verrà spostato nella zona occupata dal palco dell'area manifestazioni e attualmente inutilizzata per le polemiche sui decibel con la proprietà Falck. L'area giochi sarà ricollocata e strutturata in tre zone distinte suddivise per età degli utenti. Il chiosco attuale sarà adibito a servizi e ne verrà costruito uno più grande, di 100 metri quadri, da affidare a gestore con bando: questo consentirà di gestire meglio l'intera area e allungare di fatto la stagione. Siamo nella fase di studio di fattibilità. Si pensava anche di usare la struttura di fronte alla Darsena Falck con finalità commerciale per regolamentare l'accesso alla spiaggia, ma dovremo parlare con la proprietà. La zona ora occupata dallo skate park ospiterà un'area fitness e un campo polifunzionale. Ipotizziamo un campo di bocce per chi è più avanti con l'età. Alcuni collegamenti saranno inseriti nel verde, le panchine si integreranno con le attuali dune".

Gli alberi

Gran parte delle polemiche che hanno preceduto la presentazione del progetto verteva sulla presunta volontà dell'Amministrazione di tagliare alberi, che dal progetto però viene esclusa. "La differenza con ora, a progetto completato, sarà di tre alberi in meno" ha chiarito il sindaco.

Il patrimonio arboreo è stato censito due anni fa e consta di 272 piante, alcune di pregio, alcune con problematiche importanti. Gli alberi sono così suddivisi: 64 tigli, 52 cipressi, 22 cedri, 21 pini marittimi e 18 platani. Pur non essendoci esemplari monumentali, alcuni hanno più di 80 anni e meritano di essere preservati. In particolare aceri e tigli versano in condizioni precarie a causa di una manutenzione non adeguata negli anni e dell'eccessivo consumo di suolo attorno.

Cosa succederà alle piante nell'area Poncia

Nell'immagine del progetto sopra riportata sono evidenziati: in verde gli alberi da mantenere e valorizzare; in giallo quelli da abbattere; in azzurro quelle da abbattere/ripiantumare/spostare su parere della Soprintendenza; in rosso le nuove piantumazioni.

Le perplessità dei cittadini

Le domande hanno caratterizzato la seconda parte della serata, protrattasi fino alle 23.30. Sintetizziamo le principali perplessità emerse fra il pubblico e le risposte dell'Amministrazione.

Questo progetto porterà più persone a Mandello? "L'intento non è fare arrivare poca gente, ma definire per quale tipo di uso arriva. Gestire un flusso importante senza dovere inventare soluzioni che non piacciono nemmeno a noi, come le transenne".

I Giardini si trasformeranno in Lido? "No. Nessun altro paese della riviera ha un giardino pubblico come Mandello; le funzioni resteranno simili a quelle di oggi. Per quanto riguarda il Lido attuale si studierà una rifunzionalizzazione dell'area alla scadenza della convenzione con Canottieri Moto Guzzi, prevista nel 2026. È ovvio che così com'è ora non va bene".

Verranno posti cancelli per la chiusura dell'area Poncia come accadrà ad Abbadia? "Ci ragioneremo".

Nell'area c'è un'ingiustificabile carenza di fiori. "È innegabile ci sia bisogno di una manutenzione del verde migliore, potrebbe essere una soluzione per abbellire parte di prato e toglierla all'utilizzo improprio da parte dei bagnanti".

Non si può vietare la balnezione? "I vigili che cercavano di far rispettare le regole sono stati filmati su Youtube e insultati. Purtroppo dipende dalla tipologia di fruitori che arriva, da qui la necessità di evidenziare la suddivisione delle aree senza stravolgere il disegno complessivo".

Si rischia una privatizzazione come nell'area Campeggio? "In quell'area la spiaggia pubblica rimarrà".

Come mai non sono state prese in considerazione le firme raccolte dai cittadini per la salvaguardia dei Giardini? "L'idea di razionalizzarli c'è da anni. Magari non abbiamo sempre tempo di spiegarlo ai cittadini, dobbiamo cercare di portare gli interessi della maggioranza di mandellesi. Sul concorso di idee era stata fatta una valutazione preliminare, è una soluzione difficile. I cittadini possono portare proposte sostenibili per i prossimi lotti".

C'è bisogno di un nuovo ristorante? "Non è detto che quello sarà l'impiego, è un locale di soli 100 metri quadri. Quest'estate l'attuale chiosco sarà gestito da una cooperativa di tipo B, dunque con finalità sociali e in particolare nel campo delle disabilità. Siamo disponibili ad accogliere nuove proposte, che prevedano l'impiego di giovani, purché concretizzabili".

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