Comitato "Io sto con lo Stallazzo", raccolte oltre 450 firme in un solo giorno

Grande risposta dopo i sette furti del 2019. Luigi Gasparini: «Sono fiducioso, possiamo arrivare a qualche migliaia. Vogliamo coinvolgere gli amministratori e mettere in sicurezza l'intera area dell'Alzaia»

(Foto Facebook Stallazzo)

Lo Stallazzo prova ad andare avanti nonostante i continui raid vandalici e i furti. La giornata organizzata dal comitato "Io sto con lo Stallazzo" è stata un successo, per sensibilizzare la popolazione sull'importanza del ristoro sull'Adda e sul grande impegno dei volontari. Ma non solo.

In tantissimi, domenica, hanno fatto sentire vicinanza e solidarietà ai gestori della cooperativa Solleva, per impedire che - come recitava il testo della campagna social e di volantinaggio - «un luogo così importante in questo territorio, ricco di storia e immerso in un paesaggio incantevole, venga abbandonato».

Escalation assurda e dolorosa

L'elenco degli atti vandalici, con spesso furti compresi, subiti nel 2019 è lungo e mortificante: il primo il 23 febbraio, quindi 18 aprile, 3 maggio, 3 giugno, 7 luglio, 23 e 30 luglio. Un'escalation paradossale che taglierebbe le gambe a chiunque.

«Una giornata faticosa ma positiva - commenta Luigi Gasparini, presidente della cooperativa Solleva - Ho ricevuto la solidarietà di centinaia di persone, preoccupate per la causa di Solleva e 435 di esse, con la propria firma, hanno voluto condividere il manifesto del comitato "Io sto con lo stallazzo". Voglio ringraziare gli amici promotori del comitato, Silvia, Paolo, Marina, Adriana e tutti i volontari della cooperativa».

«Piante pericolanti tra Paderno e Cornate»

Gasparini punta a ricevere ancora molte altre firme. «Possiamo raccoglierne alcune migliaia e poi andare dagli amministratori del territorio per chiedere interventi volti a garantire maggiore sicurezza - spiega - Non solo allo Stallazzo ma anche nella zona lungo l'Alzaia, che è praticamente scoperta dal segnale telefonico e presenta, in particolare tra Paderno e Cornate, piante pericolanti che continuano a cadere».

Non ci sono novità sul fronte delle indagini per risalire ai responsabili dei colpi allo Stallazzo. «In questi giorni però chiuderemo - prosegue Gasparini - per sistemare i danni e le necessità impellenti. Vogliamo dare anche un segnalre agli amministratori e alla popolazione».

Come aiutare lo Stallazzo

Con un "like" alla pagina Facebook "Io sto con lo Stallazzo". Si può inoltre aderire al comitato spontaneo di sostegno, contattando dalla pagina i coordinatori.

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