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"Grande Lecco": alta partecipazione per l'incontro di Morterone

In Valsassina hanno parlato amministratori ed esperti del settore: settanta le persone presenti nella sala della Pro Loco

Il diluvio in alta quota non ha impedito il successo dell'iniziativa organizzata da FCCN (Fusione Comuni Coordinamento Nazionale) e Appello per Lecco a Morterone, svolto con la collaborazione del Sindaco Antonella Invernizzi. 

Il dibattito, svoltosi nella sala conferenze della Pro Loco, è stato di alto livello, alla presenza di Amministratori del territorio e cittadini di Morterone che ha visto gli autorevoli interventi di esperti e sindaci. Da Morterone parte la richiesta di continuare ad approfondire le possibilità di fusione con il capoluogo di provincia e di alimentare questo dibattito all'interno dei Consigli Comunali e delle Commissioni Consiliari. Infatti, il tema è quello di fare passi in avanti, che consentano agli amministratori di avere tutte le cognizioni di causa per una valutazione oggettiva e ai cittadini di essere coinvolti da subito in un percorso di riflessione non pregiudiziale. Non è possibile riassumere tutti i contenuti trattati dal Seminario, ciò che è certo che questa iniziativa segna l'inizio di un percorso concreto e ben visto da coloro che sostengono con forza la necessità di approfondire e perseguire gli obiettivi di un riordino istituzionale.

Grande Lecco, si può fare? Per Brivio "Si, ma non a tutti i costi" 

All'incontro hanno preso la parola, relazionando, l'esperto di riordino istituzionale Federico Gusmeroli, l'assessore con delega alla Grande Mantova Andrea Murari, il presidente nazionale di FCCN Antonello Barbieri, il sindaco di Valvarrone Luca Buzzella, il sindaco di Morterone Antonella Invernizzi e ha concluso i lavori Corrado Valsecchi, fondatore di Appello per Lecco e assessore in città. Ha moderato l'incontro Paolo Valsecchi, autore del libro " la Grande Lecco, un confronto necessario" che é stato distribuito a tutti i presenti. 

I territori di Lecco e Mantova continuano ad interrogarsi sul futuro destino di diventare più grandi, più solidi e maggiormente rappresentativi, intensificando una politica lungimirante che porti le fusioni ad essere un momento di traino efficace per l'economia, i servizi e la capacità di spesa attraverso i finanziamenti messi a disposizione dallo Stato Centrale. 

«Essere artefici del proprio destino vuol dire non rassegnarci a politiche di fusione che potrebbero prima o poi essere messe in campo da Governi e Istituzioni Centrali, vuol dire immaginare itinerari di seria e approfondita discussione che porti i consigli comunali e i cittadini con il referendum a verificare la concreta possibilità di diventare più grandi senza perdere le nostre identità comunitarie. Come per altro è già avvenuto con gli accorpamenti storici dei comuni che sorgevano attorno a Lecco e che oggi fanno parte, a pieno titolo,  della stessa sfera comunitaria senza aver perso nulla delle loro prerogative identitarie», commenta Appello per Lecco.

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