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Sempre più guanti e mascherine abbandonati, rifiuti selvaggi ai tempi del Covid

Segnalati, anche sui social, diversi casi di dispositivi di protezione individuali lasciati lungo le strade e nel verde. La testimonianza da Calolzio: «Stanco di vedere sporcizia nel giardino vicino a casa»

Anche nel territorio lecchese è allarme mascherine e guanti abbandonati. Nei giorni dell'emergenza Coronavirus c'è ancora chi si dimentica dell'ambiente e del decoro pubblico. Da più parti - sia sui social che da testimoniane dirette - rimbalzano segnalazioni di abbandono selvaggio di diversi dispositivi di protezione individuale. Un problema che è bene sottolineare anche in vista della cosiddetta Fase 2 ormai al via, nella quale l'utilizzo di mascherine e guanti sarà ancora più frequente con l'uscita di casa di più persone rispetto all'attuale lockdown. L'ultimo caso in ordine di tempo è stato segnalato oggi a Calolziocorte, in un'area verde nella frazione di Sala.

«Servono inoltre più cestini e contenitori appropriati»

«Abito di fronte a questa schifezza - racconta senza mezzi termini un calolziese mostrando (anche sul gruppo Facebook cittadino) le foto dei rifiuti abbandonati nei pressi della propria abitazione - In questo momento di emergenza Covid 19, nella quale le autorità parlano tanto di igiene, in questa aiuola ci sono un centinaio di guanti usati dai clienti del supermercato vicino. E poi ancora un rapace morto, erba alta mezzo metro, la siepe che occupa mezzo marciapiede compromettendo la distanza di un metro tra le persone. Le autorità competenti, pubbliche o private, devono contribuire alla soluzione di questo problema dei guanti che il vento porta ovunque, installando cesti più ampi di quelli esistenti (nel mio giardino e dintorni ne raccolgo una cinquantina ogni settimana, adesso sono stanco). Spero che questo civile annuncio venga ascoltato e risolto da chi di dovere, grazie». Un appello dunque non solo a una maggiore civiltà, ma anche alla predisposizione di contenitori di rifiuti più appropriati.

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Sul tema è interventuo anche Luca Caremi, assessore alla Polizia locale di Calolziocorte. «Domani Silea passerà a pulire l'aiuola, mi segnalano che ci sono anche dei clienti della banca a cui "cadono" i guanti nel cortile e poi finiscono li - dichiara Caremi - Il primo gesto di rispetto dell'ambiente e del territorio deve partire dai cittadini, se non è possibile gettare i guanti nel cestino (perchè magari è pieno) si possono portare a casa o smaltire da un'altra parte».

Anche a Mandello c'è chi ha postato sui social immagini eloquenti di mascherine abbandonate, anche nelle vie del centro. «L'inciviltà è sinonimo di ignoranza e maleducazione - si sfoga una residente - Quello che chi abbandona i rifiuti non capisce è che il paese che sporcano è lo stesso in cui vivono. E di gente, in giro, ce n'è ancora poca...»

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