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Nella foto scattata in municipio a Calolzio, Elisabetta Gandolfi è la quinta da sinistra. Con lei alcuni colleghi e sindaci del territorio, tra cui l'ex primo cittadino Cesare Valsecchi.

Nella foto scattata in municipio a Calolzio, Elisabetta Gandolfi è la quinta da sinistra. Con lei alcuni colleghi e sindaci del territorio, tra cui l'ex primo cittadino Cesare Valsecchi.

È in pensione, ma torna gratis al lavoro per aiutare il Comune dopo la prematura scomparsa della collega

La scelta di responsabilità dell'ex funzionaria Elisabetta Gandolfi: «Ho ritenuto giusto farlo per il legame che ho da 40 anni con la realtà calolziese»

«Ho detto sì per spirito di servizio e per lo storico legame che mi unisce al Comune di Calolziocorte dove ho lavorato a lungo. Preferisco però non commentare più di tanto questa mia scelta, a mio parere non eccezionale e comunque legata a un evento triste. Semplicemente mi è sembrato giusto rendermi disponibile».

Elisabetta Gandolfi, ex funzionario del settore Servizi alla Persona del Comune di Calolziocorte, era andata in pensione lo scorso mese di giugno. Al suo posto era subentrata come dirigente la dottoressa Lisa Amicarella, prematuramente scomparsa il 13 marzo scorso a seguito di un malore.

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Un evento tragico e inaspettato che, oltre al lutto, ha messo in difficoltà il Comune chiamato a sostituire all'improvviso una dirigente capace con molti adempimenti da svolgere nell'importante settore dei servizi sociali e scolastici. Il sindaco Marco Ghezzi e i suoi assessori (tra cui la responsabile del settore Tina Balossi) hanno così deciso di proporre un accordo di "collaborazione gratuita" all'ex funzionaria Gandolfi, avviando allo stesso tempo le pratiche per l'assunzione di un nuovo dirigente. L'ex dipendente comunale, residente a Maggianico, ha detto sì. Riceverà solo un rimborso spese di 150 Euro al mese.

Nei giorni scorsi è stata approvata la delibera di Giunta con il quale viene attribuito l'incarico che dovrebbe durare circa un anno, con presenza in ufficio comunque non continuativa, ma in base alle esigenze di colleghi e Amministrazione. Il ritorno al lavoro della dottoressa Gandolfi è scattato ieri, giovedì, con l'imprevisto rientro in quel municipio dove aveva già lavorato per 40 anni e che aveva salutato per godersi il meritato riposo, tra passioni e affetti famigliari. Una momentanea "rinuncia" alla pensione dunque, un gesto che cancella tanti luoghi comuni sbagliati sui dipendenti pubblici.

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«Con la tragica scomparsa della dottoressa Amicarella ci siamo trovati in difficoltà e abbiamo chiesto alla dirigente che l'aveva preceduta in quell'ufficio di darci una mano a titolo gratuito - conferma il sindaco di Calolzio Marco Ghezzi - Ringraziamo la dottoressa Gandolfi per la disponibilità dimostratata nel tornare al lavoro e nell'aiutarci a risolvere alcuni problemi aperti. Il bando per individuare la sostituta potrebbe richiedere diversi mesi di tempo, e quindi ci siamo tutelati con questa soluzione. La sua è stata una scelta davvero apprezzabile».

Poche le parole che siamo riusciti a strappare alla diretta interessata. «Il mio è un semplice supporto ai colleghi - conclude con umiltà Elisabetta Gandolfi - voglio essere loro vicina in questo momento delicato e impegnativo, nei termini che loro, il mio dirigente e l'Amministrazione riterranno opportuno. Credo di aver fatto la cosa giusta, dopo 40 anni di vita e lavoro trascorsi in un municipio al quale sono molto legata».

Nella foto in apertura di articolo Elisabetta Gandolfi è la quinta da sinistra. Con lei alcuni colleghi e sindaci del territorio, tra cui l'ex primo cittadino di Calolziocorte Cesare Valsecchi.

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