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Quinta edizione / Caleotto / Via Don Guanella

Lecco diventa la casa della lingua italiana: iniziato il Festival della Treccani

Dal 7 al 9 ottobre Villa Manzoni e il Politecnico di Milano - Poli di Lecco ospiteranno vari eventi

Durante la mattinata di venerdì è stata inaugurata a Villa Manzoni la quinta edizione del Festival Treccani della lingua italiana #leparolevalgono, promosso ed organizzato da Fondazione Treccani Cultura e Comune di Lecco, con il patrocinio del Ministero della Cultura e di Regione Lombardia, in corso a Lecco dal 7 al 9 ottobre. Il filo conduttore del festival è la riflessione legata alle parole dell’ambiente, declinate attraverso tre scelte lessicali, una per giorno.

“L’ambiente è un tema centrale per il nostro presente e per il nostro futuro” – ha aperto il momento Mauro Gattinoni, sindaco di Lecco, salutando il festival come una “maratona che prende avvio, per felice coincidenza, proprio in questi giorni in cui  Samantha Cristoforetti, comandante della stazione spaziale internazionale Minerva, ha diffuso un’immagine catturata dallo spazio citando "Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno", di manzoniana memoria”.

Festival Treccani della Lingua Italiana

“Il festival si svolge nella città di Manzoni dove, come dimostrano le diverse edizioni de “I Promessi Sposi", ebbe grande interesse per le questioni legate alla storia della lingua italiana. Siamo convinti che questo possa essere un acceleratore per il turismo culturale”, ha invece spiegato Mario Romano Negri, presidente di Fondazione Treccani Cultura. Un’intuizione confermata dalla vicesindaco e assessore alla cultura di Lecco Simona Piazza, che ha confermato: “La valorizzazione del patrimonio culturale della città è uno degli obiettivi in cui crediamo con forza, al punto che oggi inauguriamo l’edizione 2022, ma lanciamo già l’edizione 2023”. La centralità della lingua e l’importanza della sua "precisione" è stata sottolineata anche dall’assessore regionale all’Autonomia e alla Cultura della Regione Lombardia Stefano Bruno Galli: “Detesto l’abuso, l’uso a sproposito che si fa di alcune parole, per esempio resilienza. La riscoperta del significato autentico delle parole è un imperativo categorico, quasi una questione morale”. 

Dopo l’inaugurazione Valeria Della Valle e Giuseppe Patota hanno dedicato un ricordo al linguista Luca Serianni, scomparso il 21 luglio di quest’anno, nel corso di un incontro intitolato “Parola”.

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