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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Il taglio del nastro / Via Giovanni Amendola

"Piccola", il nuovo parcheggio è realtà: 230 posti auto a pochi passi dal centro

Terminata la lunga riqualificazione dell'area di via Amendola. Gattinoni: “Ora si apre la fase due”

È finalmente tornato alla cittadinanza il parcheggio della Piccola riqualificato da Linee Lecco. Iniziati in estate, i lavori sono terminati da qualche giorno e, dalle 11 circa, l'area è fruibile da parte di tutti gli utenti, che siano in viaggio con biciclette, moto, auto a motore termico, ibrido o elettrico. “Questa è la chiusura della fase uno della rigualificazione della Piccola - ha spiegato il sindaco Mauro Gattinoni -, abbiamo restituito in patrimonio alla città. È un bell’inizio per farlo diventare il 15° rione di Lecco; la fase durera durerà un anno e prevede il confronto con la cittadinanza attraverso un grande percorso di partecipazione”.

La cerimonia del taglio del nastro, officiata dall'amministratore di Linee Lecco Mauro Frigerio, che ha ringraziato particolarmente gli operai che hanno permesso di rispettare gli stretti tempi di consegna, ha visto protagonisti, oltre al primo cittadino, il prefetto Castrese De Rosa, l'architetto Michele Spreafico, il geometra Matteo Anghileri, Mario Vitali della Vitali Strade Spa che ha eseguito i lavori. Presente anche uno degli autobus sul quale è stato portata a termine l'installazione dei contapasseggeri: per l'adeguamento di tutti i mezzi si è reso necessario un investimento pari a 140mila euro.

Operativa la nuova rotonda: ecco come cambia la viabilità in via Amendola

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L'area vista dall'alto GATTINONI SINDACO/INSTAGRAM

Il nuovo parcheggio della "Piccola" di Lecco

Sorgeranno circa 230 posti auto, ma anche la viabilità della zona sarà profondamente ritoccata grazie alla realizzazione di una nuova rotonda dal diametro di trenta metri all'incrocio tra via Amendola e via Digione. Nella mattinata dello scorso martedì 7 settembre l'amministratore Mauro Frigerio e il direttore Salvatore Cappello hanno svolto un sopralluogo aperto alla stampa: l'architetto Michele Spreafico ha spiegato che “mancavano competamente i sottoservizi. Sono già state realizzate diverse opere che non si vedono, tra i quali i pozzi di raccolta delle acque piovane e le linee per la pubblica illuminazione che erano completamente assenti. L’impresa Vitali sta lavorando velocemente per arrivare al completamento». Installata anche la recinzione da 140 che separa il nuovo parcheggio dalla ferrovia, mentre la restante parte sarà realizzata per conto del Comune di Lecco in un secondo momento.

Spreafico è stato affiancato dal geometra Matteo Anghileri e da Mario Vitali, in rappresentanza dell'impresa Vitali Strade: “I materiali trovati in superficie sono stati portati negli impianti di smaltimento, gli altri sono stati reimpiegati seguendo le norme di legge. 7-8 mila i metri cubi di materiale mossi, 3.5 km la lunghezza delle linee posate: le acque piovane vengono restituite alla falda acquifera. A ottobre ci sarà la piantumazione di 230 piante autoctone. I lavori sono alla fase 4, la fase 5 sarà quella dei collaudi che, ovviamente, porterà alla consegna del cantiere”. Dal punto di vista della sicurezza saranno installati 7 punti di videosorveglianza. Smaltite le rotaie del 1886 ritrovate durante gli scavi; grazie all'utilizzo di un'apposita calamita sono stati recuperati circa 20 quintali di residui ferrosi risalenti all'epoca industriale.

“Area abbandonata a sè stessa”

“Il rispetto dei tempi di consegna dipende anche dalle altre varie imprese e società coinvolte - ha puntualizzato Mauro Frigerio, amministratore di Linee Lecco -. Abbiamo avuto la fortuna di avere questo gruppo di persone al lavoro, la loro presenza qua ha permesso di rimodulare il programma dei lavori senza perdere tempo. Le parole di ringraziamento vanno spese per loro, stanno facendo un lavoro capillare e preciso. Abbiamo trovato un’area non gestita, neanche a livello di sicurezza; era lasciata andare, abbandonata a sè stesaa fatiscente: il grande impegno è stato di pulizia. Parte delle responsabilità è di Ferrovie dello Stato, che l’hanno trascurata e lasciata andare in modo indecente. Le spese di pulizia e riordino sono state importanti; una stalla era sicuramente tenuta meglio, il rischio era di finire direttamente sui binari”.

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Tecnologia, pagamenti e viabilità

Come riferito da Frigerio e dal direttore Salvatore Cappello in precedenza, l’ingresso del parcheggio sarà ancora nella zona attuale, mentre l'uscita sarà consentiva anche verso il Ponte Vecchio e Via Digione, che con il tempo dovrebbe diventare a doppio senso di circolazione. Si farà, più avanti, anche un'altra rotonda, commissionata dal Comune di Lecco, questa volta all'altezza dell'attuale "stop" presente all'altezza della farmacia posta tra la stessa via Digione, via Leonardo da Vinci e viale Dante.

Per quanto riguarda la tecnologia, sarà insallata la corsia per il pagamento con il Telepass e sarà integrato il sistema Nfc (contactless) già sperimentato in via Parini, ma “ne implementeremo di ulteriori”, ha aggiunto Cappello. “Siamo tra le poche città d’Italia ad avere una gestione automatizzata di così tante aree, di recente ci sono stati fatti dei complimenti durante una riunione tenutasi a Venezia”. Gli ha fatto eco Frigerio: “Abbiamo stimato un investimeno di 150mila euro con Skidata per la gestione del sistema di automatizzazione dei pagamenti”.

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Il parcheggio visto dall'alto GATTINONI SINDACO/FACEBOOK

Altro particolare è inerente l'istituzione di alcuni abbonamenti: “Le tariffe saranno decise con il Comune, ma abbiamo in mente di creare degli abbonamenti per andare incontro a pendolari e studenti del Politecnico. La nostra politica è quella dell'attenzione verso il cittadino”. E l'obiettivo rimane quello di "scaricare" il centro nel periodo di maggiore afflusso: “Nelle nostre idee quel parcheggio, insieme a quello della Ventina, oggi sottoutilizzato, dovrà essere collegato al centro della città con una navetta gratuita durante il periodo delle Festività natalizie. Anche chi non troverà posto nelle zone centralissime potrà lasciare l’auto in questi stalli e raggiungere la zona nevralgica con l’autobus”. Non un processo che si completerà in un amen: “Serve tempo per arrivare a un cambio di mentalità, oggi i dati sono poco significativi. Ma sono processi che abbiamo già visto in via Parini e al Broletto Nord, dov’è servito del tempo per riempire i parcheggi; stando ai dati, entrambi ora lavorano più di prima”. Il costo totale dell'opera si aggira intorno al milione di euro.

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