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«Uniamoci alla protesta contro il Decreto Pei e difendiamo l'inclusione scolastica degli alunni con disabilità»

Anche il papà calolziese Elio Canino e il gruppo social "Siamo tutti Giada" sostengono l'iniziativa promossa a livello nazionale da tante associazioni per sabato 13 febbraio

Elio Canino

Anche il gruppo “Noi siamo tutti Giada” promosso sui social dal papà calolziese Elio Canino si unisce alla protesta contro il nuovo decreto Pei. Canino è da anni impegnato a promuovere una battaglia a favore dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Cinque anni fa si era incatenato all’esterno della scuola del Pascolo a Calolziocorte per chiedere l’assegnazione di un insegnante di sostegno alla figlia Giada, affetta da sindrome di down. Più avanti una nuova mobilitazione contro i ritardi nelle nomine a settembre, all’esterno della sede del Provveditorato a Lecco. «Ora, purtroppo, a livello nazionale lo Stato sta portando avanti nuove politiche che vanno contro l’inclusione scolastica con ulteriori limitazioni alle famiglie per verificare il rispetto dei diritti degli alunni disabili, e questo è inaccettabile - ci ha spiegato oggi Canino - Per questo ho deciso di aderire alla flashmob virtuale che si terrà sabato 13 fabbraio alle ore 12 con raccolta firme e campagna social per una scuola davvero inclusiva». 

”Sotto accusa” da parte del papà di Calolziocorte, dei sostenitori del gruppo “Siamo Tutti Giada” e di tante altre associazioni di genitori è in particolare il Decreto Interministeriale 182 del 2020. «Insieme a numerose associazioni, gruppi di studenti e genitori, insegnanti di sostegno ed educatori lanciamo un’iniziativa di protesta per manifestare al Ministero dell’Istruzione l’unanime dissenso sul D.I. 182/2020 e i nuovi modelli di Piano Educativo Individualizzato. Sarà una grande mobilitazione online che punta a dar voce alle migliaia di persone che chiedono modifiche concrete al nuovo Decreto Pei per garantire il diritto ad una scuola davvero inclusiva per gli alunni con disabilità. Chiediamo a tutti di sostenerci».

Campionati di ballo, Giada ancora al top

La raccolta firme è già stata aperta in queste ore ed è possibile firmare su Change.org una petizione online «Con il duplice obiettivo di fare pervenire al Presidente della Repubblica e al Governo ancora in carica, ma anche alle associazioni di persone con disabilità che hanno condiviso e approvato il testo del decreto, il dissenso di tanti italiani». Come ricordato sempre da Elio Canino: «L’associazione CooDown e le sigle firmatarie dell’appello ritengono che il provvedimento emanato presenti troppi punti critici, lesivi del diritto all'istruzione degli alunni con disabilità, che legittimano cattive prassi, da sempre stigmatizzate, e che segnano un cambio di rotta rispetto al percorso inclusivo in atto».

Vengono in particolare bocciati i seguenti punti: “1) L'esonero da alcune discipline di studio, con possibilità di allontanare l’alunno con disabilità dal gruppo classe e dai suoi docenti, con la conseguente riapertura di spazi “laboratoriali” o di “aule riservate” o attività individuali che, di fatto, ricreano le classi differenziali; 2) La riduzione dell’orario di frequenza; 3) L’approvazione del Pei; 4) Il ruolo marginale della famiglia nel Glo. Il nuovo Glo, Gruppo di lavoro Operativo per l’inclusione, è formato dal Team docente o dal Consiglio di classe presieduto dal Dirigente Scolastico, che ne definisce la configurazione (art. 3, c. 1, del DI 182/2021). In questo nuovo gruppo di lavoro, la famiglia è uno dei soggetti chiamati a partecipare ai lavori del Glo: appare evidente come il suo ruolo, nel processo decisionale a favore del figlio, risulti marginale”. I promotori della protesta chiedono quindi, con la massima urgenza, la convocazione di un tavolo di confronto con le Istituzioni competenti e con il mondo associativo per poter rappresentare le criticità e le necessarie proposte di modifica.

Come aderire alla protesta via social

«Per sostenerci è possibile sottoscrivere la petizione su https://bit.ly/noesonero e rilanciare le parole d’ordine “l’inclusione non si fa fuori” con l’hashtag #noesonero - aggiunge Elio Canino - Collegandosi al sito https://bit.ly/mobnoesonero è possibile creare la propria foto in formato polaroid: le immagini sono da utilizzarsi durante il flashmob. Come fare? È sufficiente caricare la foto con cui si vuole partecipare (viene adattata automaticamente con la grafica della campagna), scaricarla e postarla alle ore 12.00 di sabato 13 febbraio con l’hashtag #noesonero. Obiettivo dell’azione è di dare visibilità e voce, attraverso i social (Facebook, Twitter e Instagram), alle numerosissime persone che si oppongono al Decreto Pei, inviando così alla politica e ai media i loro messaggi».

Per quanto riguarda sempre la campagna social, lo slogan #NOESONERO può essere condiviso anche grazie alla grafica predisposta per personalizzare il proprio profilo Facebook; si tratta di modificare la propria immagine sul social media cliccando “aggiungi motivo” e selezionando NoEsonero tra quelli disponibili. «Salvando la nuova immagine si partecipa attivamente alla campagna testimoniando la propria adesione».

Chi promuove e sostiene l'iniziativa

L’iniziativa è promossa da CoorDown (in rappresentanza di 54 associazioni), CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno), Uniti per l’autismo, 21salvatutti, Ageranvi Onlus, AIAS di Milano Onlus, AS.MA.RA Onlus, Associazione A Ruota Libera Onlus, Associazione A.S.S.I. Gulliver, Associazione Codice Segreto Onlus, Associazione “Dalla mia parte”, Associazione Famiglie Dravet, Associazione Italiana GLUT1, Associazione Italiana Sindrome di Kleefstra, Associazione italiana xeroderma pigmentoso, Associazione Nazionale Angioma Cavernoso Cerebrale APS, Associazione Persone Sindrome di Williams APW Italia Onlus, Associazione Rimini Autismo, Associazione Sindrome di Sotos Italia APS, Associazione tutti a scuola, Associazione X-Fragile Campania APS, Associazione L'abbraccio dei Prematuri ODV, Autismo Abruzzo onlus, Fondazione Cepim, Fondazione FightTheStroke, L'abilità Onlus, PianetaDown, Prader Willi Lombardia, PKS Italia Onlus, XLPDR International Association ODV.

Su Facebook: Gruppo “Non c'è PEI senza condivisione”, Gruppo “21sorrisi Pescara”, Gruppo "Disabilità, il peso dei pregiudizi e delle parole. Facciamo cultura", Gruppo “Famiglie Fightthestroke”, Gruppo “Genitori di Ragazzi con Trisomia 21 - Esperienze a Confronto”, Gruppo “Giovani Adulti Fightthestroke”, Gruppo “Insieme la scuola non crolla”, Gruppo “Noi siamo tutti Giada”, Gruppo “Obiettivo inclusione: dalla scuola al tempo libero alla vita adulta”, Gruppo “PianetaDown”, Gruppo “Sostegno: Normativa per l’inclusione”, Gruppo “Sostegno 378”, Gruppo “Vado a scuola: che cosa devo sapere”, Pagina “Buone Notizie secondo Anna”, Pagina “CIIS Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno”, Pagina "Disabili e non solo, storie di ordinaria discriminazione", Pagina "Downfanpage", Pagina “FightTheStroke”, Pagina "La bacheca delle politiche sociali", Pagina "Lo Zaino di Emma”, Pagina “Luca Trapanese”.

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