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Venerdì, 27 Maggio 2022
LA BUONA NOTIZIA

Nel mese di aprile inquinamento azzerato nei cieli lecchesi

I livelli di polveri sottili, dopo un marzo da bollino rosso, sono rimasti costantemente sotto la soglia: registrata una sola giornata fuori dai parametri per il Pm2.5. Si accende una piccola spia per l'Ozono

L'inquinamento nei cieli lecchesi è tornato sotto controllo. Complici le precipitazioni delle ultime settimane, che hanno contribuito ad abbassare il livello di polveri sottili nell'aria, dal 25 aprile al 4 maggio non si sono registrate (secondo i dati di Arpa Lombardia) giornate fuori dai parametri di sicurezza per la salute.

Negli ultimi dieci giorni il Pm10 (media giornaliera) è rimasto costantemente sotto i 15 microgrammi per metro cubo (valore limite 50 µg/m³), con due "0" registrati il 29 e 30 aprile, mentre il Pm2.5 (valore limite 25 µg/m³) non ha mai superato i 16 µg/m³.

Inquinamento a Lecco: marzo da bollino rosso

Non costituiscono un problema (storicamente) Biossido di zolfo e Biossido di azoto, mentre iniziano ad accendersi piccole spie per le quantità di Ozono (O3) con l'avvicinarsi dell'estate e l'aumento delle temperature: il 28 aprile è stata rilevata una quantità di 131 µg/m³ per il massimo giornaliero (con una soglia di informazione pari a 180 µg/m³ e di allarme di 240 µg/m³). Sempre il 28 aprile la media massima mobile sulle 8 ore è stata di 122 µg/m³, sopra il valore limite di 120.

Ampliando la panoramica all'intero mese di aprile, solo una volta i livelli di Pm2.5 sono risultati fuori dalla norma, il 7 aprile, 26 µg/m³. Per quanto concerne il Pm10, il massimo è 30 µg/m³ il 6 aprile, dunque nessun giorno fuori dai limiti.

La situazione delle polveri sottili è sotto controllo anche a Merate, dove i valori di Pm10 negli ultimi dieci giorni non hanno mai superato i 17 microgrammi al metro cubo e quelli di Pm2.5 sono sempre rimasti sotto i 12 µg/m³.

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