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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
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Inquinamento, tra settembre e ottobre l'aria nel cielo di Lecco è buona

Secondo i dati di Arpa Lombardia nessuno degli agenti inquinanti ha fatto registrare sforamenti giornalieri dai limiti per il rischio alla salute. Polveri sottili ridotte, Ozono in forte calo

Tra fine settembre e inizio ottobre l'aria nel cielo sopra Lecco è "buona". Secondo i dati registrati da Arpa Lombardia, infatti, nessuno degli agenti inquinanti ha fatto segnare sforamenti giornalieri dai limiti considerati per il rischio della salute della cittadinanza.

Il periodo preso in considerazione va dal 25 settembre al 4 ottobre 2022. La quantità di Pm10 presente nell'aria ha subito un piccolo rialzo da lunedì 3 ottobre, attestandosi a 18 microgrammi al metro cubo. Nei giorni precedenti, invece, i valori sono stati compresi fra 3 e 5 µg/m³, praticamente inesistenti. Siamo ben lontani, per fortuna, dal valore limite di 50 µg/m³, destinato ad avvicinarsi con il passare delle settimane e l'arrivo della stagione fredda, anche se le incognite legate al consumo di riscaldamento domestico potrebbero avere un impatto positivo sulla qualità dell'ambiente (esistendo una connessione diretta tra emissioni del riscaldamento e polveri sottili).

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Stesso discorso per il Pm2.5, il particolato più sottile: 18 µg/m³ il giorno 4 ottobre, martedì, in un contesto che Arpa contraddistingue con il bollino verde (valore limite 25 µg/m³).

Sul finire dell'estate, con gli ultimi giorni di caldo, l'ozono (O3) ha destato ancora qualche preoccupazione, seppure solo da "bollino giallo": lunedì le quantità presenti nell'aria (max media mobile 8h) si sono alzate sopra gli 80 µg/m³ (valore obiettivo 120 µg/m³).

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