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Domenica, 3 Luglio 2022
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L'abbraccio di Calolzio a Dozio: "Sei stato un esempio di servizio agli altri e di impegno per la comunità"

In tanti oggi al Lavello ai funerali del fondatore dei Volontari del Soccorso, giornalista e alpino. Commoventi il suono della sirena dell'ambulanza e l'alzabandiera delle penne nere

"Nella sua vita Vladi ha testimoniato il valore della Carità Cristiana, di cosa voglia dire impegnarsi per gli altri e per la propria comunità. Il ricordo del suo prezioso operato, portato avanti con merito in tanti settori, non verrà dimenticato". Questo uno dei passaggi più significativi dell'omelia pronunciata dal parroco di Foppenico don Antonio Vitali durante i funerali di Vladimiro Dozio celebrati oggi pomeriggio al santuario di Santa Maria del Lavello.

In tanti hanno voluto essere presenti per tributare l'ultimo commosso saluto a uno dei "padri fondatori" dei Volontari del Soccorso di Calolzio, al giornalista e all'alpino, solo per citare alcuni degli ambiti più conosciuti in cui Dozio per decenni aveva dato molto, mettendosi così al servizio della comunità della valle San Martino. Sulla bara il cappello con la penna nera, simbolo di quegli alpini ai quali Vladi era legatissimo fin dalla naja.

Funerale 1-2-2

Quel cappello Vladi lo aveva regalato anche al nipotino Daniele presente insieme agli altri famigliari: alle sorelle di Vladi, Pinuccia e Ida, al fratello Walter, al nipote Christan con Claudia, e altri ancora. Commoventi la preghiera del volontario e quella dell'alpino lette a fine cerimonia, prima dell'alzabandiera e del saluto finale con il suono della sirena di una delle storiche ambulanze dei Volontari del Soccorso, nel piazzale esterno del santuario.

Funerale veduta folla-2

Nutrita la delegazione dei Volontari che in questi decenni avevano conosciuto l'impegno, e anche la caparbietà di Vladi. Presenti inoltre il sindaco Marco Ghezzi e il vice Aldo Valsecchi, oltre a tanti amici alpini del gruppo "Pippo Milesi", senza dimenticare quelli di Telethon, i colleghi della stampa locale, della Protezione civile, della Pro loco, dell'ex Ausm e dell'oratorio. Da ognuno di questi mondi ai quali Vladi aveva donato con passione il suo tempo, sono arrivati in questi giorni di dolore, tanti ricordi carichi di affetto.

Funerale folla esterna bandiere-2

"Si può passare tutta la vita a guardare dal balcone cosa succede là fuori, oppure impegnarsi in prima persona, chiedersi cosa posso fare per la mia comunità, o cosa posso fare io per renderla più vivibile - ha sottolineato infine don Antonio - Vladi ha saputo fare questo: mobilitarsi per il bene della sua comunità. Aver cura degli altri, cercare di far vincere il bene comune, questa è la forma pià alta di Carità".

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