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Sabato, 13 Agosto 2022
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Il Lavello è quasi pronto per ripartire, sarà "Locanda Leonardo"

Ultimi lavori in corso per riaprire bar e hotel. Il titolare Mario Sesana e l'architetto Raouf Gharbia illustrano il nuovo brand e i progetti. Intanto saranno ospitati alcuni rifugiati ucraini

"Sono in tantissimi a chiederci dei tempi di apertura del Lavello. Quello che possiamo rispondere a tutti è che stiamo ultimando i lavori del bar e siamo in attesa di accogliere alcune famiglie ucraine alle quali verranno destinate le stanze dell’hotel. I ritardi, purtroppo, sono dovuti alla difficoltà del reperimento delle materie prime, legati alle problematiche che ormai tutti conosciamo fin troppo bene. Ma c’è un team che opera da tempo e che ha sviluppato un’idea ambiziosa che ruota attorno alla figura di Leonardo da Vinci".

Inizia così la dettagliata dichiarazione con la quale il nuovo gestore Mario Sesana - vincitore del recente appalto promosso dalla Fondazione Lavello in accordo con Provincia e Comune - e l'architetto Raouf Gharbia fanno il punto in merito all'imminente ripartenza del Lavello. A inizio luglio prenderanno il via le prime iniziative aperte al pubblico. Ma soprattutto c'è un progetto interessante e di più ampia portata che mira a coniugare il Lavello con il genio di Leonardo, legato all'Adda, il fiume su cui si affacciano proprio bar e hotel inseriti nel complesso del monastero e del santuario di Calolzio.

"Il Genio toscano sarà il perno attorno al quale ruoteranno molti degli eventi di aggregazione e promozione"

"Locanda Leonardo: sarà dunque questo il nome dell’attività ed è il Genio toscano il perno attorno al quale ruoteranno molti degli eventi di accoglienza, aggregazione e promozione. Le offerte culinarie spazieranno dalle tradizioni locali e regionali, al recupero della cucina rinascimentale" - precisa l’architetto Raouf Gharbia, che in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo ha allestito sul territorio lecchese e non solo, una serie di mostre a tema. Studioso appassionato del Maestro fiorentino, non finisce mai di stupirsi dell’immensa ricchezza che il “Genio” ci ha lasciato e che nonostante la distanza temporale propone soluzioni straordinariamente attuali.

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"Leonardo, per quasi un quarto di secolo ha vissuto presso il Ducato di Milano, ed è in questi luoghi che ha studiato il corso dell’Adda, il lago di Lecco e Como, le Prealpi con le loro magnifiche valli, lasciando un patrimonio inestimabile di testi e disegni". Raouf da tre anni a questa parte ha focalizzato i suoi studi: “Da un’iniziale ricerca incentrata su fauna e flora, con il tempo si è arricchita di tanti altri aspetti tra cui la cucina. Leonardo, uomo vorace e amante del cibo e del vino, ha studiato a fondo l’arte culinaria offrendo spunti e soluzioni originali anche in questo ambito. Si è anche occupato dell’organizzazione delle feste presso la Corte di Ludovico il Moro, dove è rimasto per 17 anni, dal 1482 al 1499 (arrivo dei francesi). Ma Leonardo è ritornato (dal 1507 al 1513) in questi luoghi, ha alloggiato a lungo presso la famiglia Melzi a Vaprio d’Adda, da dove ha ripreso gli studi idraulici sull’Adda, la Martesana, i laghi briantei, il Lambro…"

"Siamo convinti che questo progetto potrà richiamare visitatori sia italiani che internazionali"

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"È per questo forte legame con il nostro territorio che abbiamo deciso di battezzare il progetto Locanda Leonardo e siamo convinti che questo potrà richiamare turisti e visitatori sia nazionali che internazionali - sottolinea quindi Mario Sesana, il vincitore del bando - Per dare un rilancio effettivo e di lungo respiro alla Locanda Leonardo riteniamo che la parte commerciale Bar-Hotel debba essere sostenuta da una forte promozione di carattere storico, artistico e paesaggistico. Occorre, perciò, da una parte valorizzare al meglio le ricchezze della Valle San Martino con le sue tradizioni secolari e dall’altra creare legami solidi tra il Lavello e la sua comunità. Insieme a operatori del tempo libero - aggiunge Sesana - avvieremo collaborazioni per ampliare la clientela, soddisfare le esigenze degli ospiti e trattenerli il più possibile sul territorio generando così un indotto che avrà una ricaduta sia sull’accoglienza tramite le modalità dell’albergo diffuso che su altri servizi di ristorazione, svago, sport…"

Il brand non sarà presente solo al Lavello, ma avrà un gemello nella città natale di Leonardo: Vinci. Nel cuore storico di Vinci, in un complesso anch’esso di interesse storico e artistico, che attualmente ospita mostre ed eventi di richiamo internazionale. "Uno scambio culturale che permetterà un arricchimento reciproco, sia sull’approfondimento e la conoscenza di Leonardo sia per la varietà delle proposte culturali. Il calendario per il Lavello è già stato stilato e siamo pronti a partire con aperitivi musicali con artisti che spaziano dal jazz alla musica classica, a quella contemporanea e altre sorprese ancora in cantiere che diffonderemo nelle prossime comunicazioni". Il primo appuntamento sarà sabato 9 luglio alle ore 19 con il Pato Jazz Quartet, proseguendo poi con altre iniziative e spettacoli, come da locandina.

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