Lunedì, 17 Maggio 2021
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In un libro illustrato ripercorre la vita della zia durante l'indottrinamento fascista

La lecchese Bruna Martini ha dato alle stampe: "Patria. Crescere in tempo di guerra". Nel graphic memoir a sfondo storico sua zia Graziella Mapelli ricorda la propaganda subìta dai giovani durante gli anni bui del regime

La protagonista Graziella Mapelli, zia di Bruna, ha 88 anni e vive a Lecco.

Ha raccontato in un graphic memoir la storia vera di sua zia Graziella, ragazzina educata nel credo fascista, mescolando disegni, foto e documenti originali del Ventennio. La pubblicazione - in libreria dal 14 gennaio - si intitola "Patria. Crescere in tempo di guerra". L'autrice e illustratrice è Bruna Martini, lecchese trapiantata a Londra. Nel testo, i disegni a pastello e acquerelli sono affiancati a foto e documenti originali del Ventennio, quasi tutti provenienti dall'archivio personale di Graziella.

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Bruna Martini (nella foto sopra, sotto il suo autoritratto) è nata a Lecco e vive a Londra. Ha dieci anni di esperienza nel campo dell’animazione e dell'illustrazione. Il suo lavoro è a sfondo sociale e femminista. Alcuni suoi cortometraggi e animazioni hanno vinto premi in festival internazionali e sono stati trasmessi in televisioni locali del Regno Unito. Ora la scelta di mettere nero su bianco questa importante testimonianza di vita, molto significativa anche dal punto di vista storico.

Il valore della memoria

Attraverso il punto di vista dell'allora piccola Graziella, il libro testimonia il processo di indottrinamento operato dal regime sui giovani attraverso la scuola, offrendo ai lettori un prezioso contributo alla discussione sul fascismo e sulle sue tecniche di propaganda, anche in vista della Giornata della Memoria. Il risultato è quello di un fumetto atipico, una sorta di passaggio di testimone tra due donne della stessa famiglia in cui una raccoglie la memoria dell'altra e ne racconta l'esperienza attraverso le immagini.

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Il libro: dalla paura dei bombardamenti al culto della figura del Duce

Dal prossimo 14 gennaio in libreria, attraverso questo graphic memoir l’illustratrice Bruna Martini racconta la storia vera di sua zia Graziella, ragazzina educata nel credo fascista, mescolando disegni, foto e documenti originali del Ventennio. Dalla paura dei bombardamenti all’obbligo di scrivere ai soldati al fronte nelle ore di scuola, dalle rappresentazioni vestite da contadinelle al culto della figura del Duce: è un intenso lavoro di ricerca, testimonianza e memoria quello che sta alla base di "Patria. Crescere in tempo di guerra". In un clima dominato dalla guerra e dal rigore ideologico, la scuola ebbe un ruolo fondamentale nella propaganda mussoliniana: attraverso il punto di vista della protagonista, si fa luce sui principali aspetti dell’ideologia e della storia fascista, con particolare attenzione al processo di indottrinamento operato dal regime sui giovani e alle tecniche di persuasione attuate tra i banchi di scuola.

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Il libro mette in dialogo i disegni a pastello e acquerello con oggetti dell’epoca, la maggior parte dei quali provenienti dall’archivio personale di Graziella: vecchie fotografie, le lettere dei soldati del tempo, gli articoli di giornale, le pagelle, i quaderni e i libri di testo usati nelle scuole. La protagonista Graziella Mapelli, zia di Bruna, ha 88 anni e vive a Lecco, dove si trasferì per sfuggire agli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Dopo 40 anni di lavoro come ragioniera, 10 nipoti e 11 pronipoti, è oggi felicemente in pensione.

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La casa editrice

"Patria. Crescere in tempo di guerra" è pubblicato da "BeccoGiallo", una casa editrice padovana nata nel 2005 e oggi parte del gruppo Fandango. Specializzata in graphic journalism e biografie a fumetti, il suo nome è un omaggio alla coraggiosa esperienza editoriale del foglio satirico antifascista “Il Becco Giallo”, che negli anni Venti del secolo scorso utilizzava il disegno - assieme all’inchiesta giornalistica scritta - per criticare e incalzare il Potere.

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