Il grido d'allarme dei concessionari d'auto: «Senza incentivi molti posti di lavoro a rischio»

Alberto Negri, presidente del Gruppo di Confcommercio Lecco, aderente a Federauto: «Servono aiuti per sostenere la domanda, basta annunci a vuoto»

Alberto Negri, presidente del Gruppo Autoveicoli di Confcommercio Lecco.

L’attuazione di un’importante campagna di incentivi per la rottamazione di auto e mezzi commerciali datati e l’acquisto di veicoli di ultima generazione non è più rinviabile. Altrimenti le conseguenze per la rete di rivenditori sparsi sul territorio rischiano di essere pesantissime. A lanciare un accorato appello è il presidente del Gruppo Autoveicoli di Confcommercio Lecco, Alberto Negri.

«Voglio essere chiaro: senza degli incentivi, che abbiamo chiesto a gran voce anche come Federauto, le ripercussioni per i concessionari rischiano di essere più gravi del previsto mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro in tutta Italia - dichiara Negri - La difficoltà nello smaltimento dei veicoli presenti presso case automobilistiche e concessionari rappresenta un danno ulteriore per molte imprese, già fiaccate da due mesi di azzeramento del fatturato, che si ripercuoterà inevitabilmente sull’occupazione. La strategia? Fermo restando gli obiettivi di decarbonizzazione e sostenibilità ambientale, occorre allargare la platea dei potenziali beneficiari degli incentivi, per rilanciare davvero il mercato e sostenere la produzione e la vendita di auto».

A maggio si è registrato un -49,6% di vendite rispetto allo stesso mese dello scorso anno

La riapertura dei concessionari, lo scorso 4 maggio - peraltro con centinaia di migliaia di veicoli immobilizzati sui piazzali - da sola, non è bastata a far ripartire il settore, visti la situazione di profonda incertezza e l’indebolimento dell’economia, con conseguente perdita di potere d’acquisto dei consumatori.

«A maggio abbiamo fatto registrare un -49,6% rispetto allo stesso mese del 2019 - aggiunge il presidente del Gruppo Autoveicoli di Confcommercio Lecco - In una prima fase la nostra richiesta è stata quella di potere usufruire di soldi a fondo perso e di finanziamenti. Ma ora è evidente a tutti gli operatori della filiera dell'auto che è fondamentale il sostegno alla domanda, per aiutare i clienti. L'interesse c'è, basti pensare che a maggio la propensione verso la mobilità green, ovvero veicoli ibridi o elettrici, è aumentata del 18%. Il problema è che, quando a giugno il mercato sembrava mostrare qualche timido segnale incoraggiante, sono iniziate a circolare le voci di un possibile incentivo alla rottamazione a cui stava lavorando il Governo anche per l'acquisto di veicoli benzina o diesel. E questo annuncio, che finora non si è tradotto in nulla di concreto, ha fermato completamente il mercato: gli ultimi dati ci dicono che 7 clienti su 10 hanno rinunciato o rinviato l'acquisto in attesa di possibili incentivi».

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Questo scenario porta il presidente Negri a ribadire la sua richiesta, come presidente del Gruppo dei concessionari di Confcommercio Lecco (che fa parte dallo scorso anno della galassia di Federauto, Federazione Italiana Concessionari Auto aderente a Confcommercio): «Noi domandiamo a gran voce l'introduzione di un bonus capace di sostenere i clienti e quindi di dare una mano alla rete dei rivenditori. Ma se invece la scelta non sarà questa chiediamo che ci sia chiarezza, in modo tale da potere iniziare a lavorare percorrendo altre strade anche di concerto con le case automobilistiche».

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