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Nasce la Scuola di Filosofia, con il pensiero rivolto ai giovani

L’iniziativa legata al "Festival delle Baite Filosofiche" si propone di portare la filosofia ai ragazzi delle scuole superiori lecchesi, per iniziare a costruire con loro il territorio di domani. Il progetto sarà presentato sabato 10 dicembre

"Promuovere lo sviluppo di una prospettiva ecologico-filosofica locale in relazione ai problemi contemporanei su scala globale, accompagnando studenti, associazioni, cittadini e il mondo del lavoro in un percorso di riflessione critica e di sollecitazione dell’immaginario intergenerazionale". Questo l’intento della Scuola di Filosofia “Professor Challenger”, l’iniziativa nata in seno al Festival delle Baite Filosofiche e che si propone di portare la filosofia ai giovani delle scuole superiori lecchesi, per iniziare a costruire, insieme a loro, il territorio di domani.

Un progetto che sarà presentato pubblicamente sabato 10 dicembre alle 15.30 al Circolo Promessi Sposi di Lecco, luogo che diventerà sede operativa della Scuola: un appuntamento, questo, che si inserisce nella ricca programmazione del Re-birth Day, festa in programma nei Quartieri del Terzo Paradiso di Lecco per il fine settimana del 10 e 11 dicembre.

Entra nel vivo il Festival delle Baite Filosofiche

Dopo una seconda edizione che lo scorso settembre ha portato a Lecco, precisamente nella chiesa di Sant’Egidio di Lecco, filosofi, studiosi e docenti di importanti università internazionali per riflettere su parole imprescindibili per affrontare le sfide del presente e del futuro, il Festival delle Baite Filosofiche diviene punto di partenza per un percorso strutturato e rivolto innanzitutto alle nuove generazioni ma non solo.

"Una scuola che sappia coinvolgere studenti, docenti, ricercatori, attori e associazioni del territorio, attivandoli nella creazione di un 'lessico di svolta', per pensare e ripensare le questioni aperte dai problemi contemporanei - spiegano i responsabili del progetto culturale - Dal cambiamento climatico alle crescenti disuguaglianze sociali, dai rapidi mutamenti tecnologici alle conseguenti complicazioni del mercato del lavoro, dal rispetto delle particolarità locali alla responsabilità nei confronti dell’altro, dalla transizione energetica alle nuove forme di contabilità: questi alcuni dei temi che saranno al centro della riflessione, affrontati di volta in volta, con gli studenti, da un relatore esperto".

Paolo Vignola e Sara Baranzoni.

Con direzione di Sara Baranzoni e Paolo Vignola (responsabili scientifici anche delle Baite Filosofiche), il progetto vede il coordinamento di Giacomo Gilmozzi dell’Institut de Recherche et d’Innovation du Centre Pompidou di Parigi ed è promosso dal Crams di Lecco, realtà impegnata da decenni in azioni volte a stimolare un processo di costruzione di una comunità consapevole e attiva.

Un percorso che sarà caratterizzato, tra gennaio e maggio 2023, da una fase pilota e che, da settembre 2023, entrerà a regime grazie alla definizione, per ciascuna classe, di una o più parole intorno a cui sviluppare la riflessione, all’incontro del sabato mattina con il relatore esperto del tema scelto, all’avvio dell’approfondimento e alla ricerca condotta dai ragazzi sul territorio, con l’identificazione di eventuali progettualità sulle questioni che la parola scelta interroga. Al termine di tutto, ciascuna classe produrrà materiali di lavoro e li esporrà al Festival delle Baite Filosofiche, condividendo così i propri contributi - riflessivi e pratici - con il territorio.

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«Per l’avvio della Scuola - spiegano i direttori scientifici - sono state individuate tre diverse linee prioritarie di lavoro: innanzitutto l’asse pedagogico Ecologia, Tecnologia e Territorio, destinato alle classi quarte e quinte delle scuole superiori della città di Lecco ma anche a un pubblico generico. Il pensiero sarà accompagnato, qui, grazie a letture guidate, riflessioni sul lessico, laboratori di pensiero con e nel territorio. In secondo luogo l’asse territoriale Territorio e Cultura, che prevede  approfondimenti e letture critiche e che intende coinvolgere artisti, studenti, professori ma anche imprese, dirigenti e soci delle associazioni del territorio. Infine, l’asse euristico e di networking Saperi in (e nella) rete, con pubblicazioni accademiche e audiovisive, incontri di rete, organizzazione di sessioni di lavoro online e in presenza, il tutto con destinatari prevalentemente studenti universitari, dottorandi, borsisti post-dottorato, docenti, soggetti coinvolti in progetti europei e nazionali, università, realtà culturali italiane e internazionali».

L’evento del 10 dicembre è aperto a chiunque voglia conoscere da vicino il progetto e vedrà la presenza dei direttori scientifici. Per partecipare si raccomanda l’iscrizione scrivendo una mail a info@qtplecco.it. La Scuola di Filosofia Professor Challenger ha già preselezionato una trentina di parole chiave che rispondono a tre assi problematici specifici (ecologia, tecnologia e territorio). Per conoscerle e per avere maggiori informazioni sul progetto scrivere sempre a info@qtplecco.it

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