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Quando si avverò l'american dream di due giovani lecchesi alla scoperta di Springsteen: quella storia è ora diventata un libro

I fatti risalgono all'estate 1987. L'autore Lanfranchi: «Lo ricordo come se fosse ieri. Cercammo il Boss nel suo storico locale e lui ci invitò ad assistere al suo concerto»

Chi non mai ha sognato di incontrare almeno una volta in vita sua la propria star preferita? Loro, i due cugini lecchesi Alberto e Luca Lanfranchi ce l'hanno fatta: nel 1987 riuscirono ad abbracciare Bruce Springsteen negli Stati Uniti e ora l'emozionante storia di quell'estate rock a Stelle e Strisce è diventata un libro.

Tra i pregi del Boss c'è senza dubbio la sua grande disponibilità e la capacità di coinvolgere i fan, come dimostra il continuo dialogo con loro durante i concerti fino al momento in cui invita alcuni fortunati a ballare con lui sul palco una delle sue canzoni simbolo, "Dancing in the Dark". Ma forse neppure gli allora giovani cugini Lanfranchi avrebbero pensato di riuscire a incontrarlo e a parlarci in tranquillità all'interno dello storico bar e locale di Asbury Park dove Springsteen iniziò la sua avventura musicale.

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“Diario di un sogno. E quell’incontro allo Stone Pony ad Asbury Park” è il titolo di questo libro che che parla di quella giornata che ha cambiato la vita dei protagonisti, ma anche di un viaggio alla scoperta degli Stati Uniti d'America e di se stessi, nell’estate del 1987. All'epoca dei fatti raccontati nel volume, Alberto e Luca sono due giovanissimi ragazzi della provincia di Lecco, che intraprendono un viaggio negli States alla scoperta di New York, Washington, Pittsburgh, Los Angeles, San Francisco, Boston fino ad Asbury Park luogo reso celebre dalle canzoni di Bruce Springsteen. A raccontare le tappe del viaggio, Alberto Lanfranchi fondatore del gruppo “NOI & Springsteen” anima del festival dedicato a The Boss, quest’anno alla sua quinta edizione con il titolo “Bergamo racconta Springsteen”.

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«Il 22 agosto 1987 è per noi una data indimenticabile: alle 13.00 dopo aver vagato per Asbury Park alla scoperta dei luoghi resi celebri dalle canzoni di The Boss, ci siamo ritrovati davanti allo Stone Pony, lo storico locale dove Springsteen e altri giovani talenti avevano iniziato la loro carriera - racconta l’autore Alberto Lanfranchi (nella foto sotto tratta da Facebook) - Con un po’ di astuzia e fortuna siamo riusciti ad entrare e al bancone del bar abbiamo incontrato lui, Bruce Springsteen». Nel libro Alberto prova a spiegare l’emozione di parlare con il proprio idolo musicale: «Quando ci chiese perché eravamo lì e rispondemmo che era per lui, sorrise esclamando "che scemi". Lo ricordo come se fosse accaduto ieri. Ci ha invitati ad assistere al suo concerto la sera stessa, sebbene non avessimo ancora 21 anni».

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Uno scatto di quella serata è diventato la copertina di un articolo del Rolling Stone e del New York Times che - nel raccontare gli anni di successo dello Stone Pony - ha narrato anche la storia di Alberto e Luca. “Diario di un sogno” non si limita tuttavia a raccontare questo straordinario incontro, ma anche a ripercorrere le tappe di un viaggio interiore e di crescita dei protagonisti, Alberto e il cugino Luca. Un viaggio nel futuro in un’America profondamente diversa dalla piccola provincia di Lecco, ma anche un viaggio oltre il confine dell’adolescenza, delle proprie radici e sicurezze. Un viaggio nell’amicizia che ha vinto il trascorrere degli anni e che prosegue ancora oggi con l’avventura del gruppo “Noi & Springsteen” che ogni anno propone eventi culturali nazionali e internazionali in campo artistico e musicale a lui dedicati.

Il libro - realizzato in piena autonomia con il sistema di self publishing e curato da Patrizia de Rossi, giornalista e scrittrice - è promosso sul sito www.noiespringsteen.com. I proventi delle vendite sono utilizzati per promuovere le iniziative culturali e musicali dell’associazione tra cui contest Cover Me, il contest dedicato alle canzoni di Bruce, unico al mondo e giunto alla seconda edizione dopo il grandissimo successo dello scorso anno. Si tratta di una competizione gratuita aperta a tutti gli artisti nazionali e internazionali, solisti o band, che arrangiando in modo originale un brano musicale daranno nuove interpretazioni del ricco repertorio di Bruce Springsteen per decretare la miglior band o il miglior artista interprete, al via il 31 marzo. Attesissimo il 18 aprile 2021 al Teatro Sociale di Bergamo lo spettacolo teatrale “Come un killer sotto il sole” con l’attrice italiana Mariangela D’Abbraccio.

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