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Venerdì, 1 Marzo 2024
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Michele, insegnante e scrittore, racconta la sua "Favola di Bologna"

Il 26enne lecchese esordisce con un romanzo in cui miscela spunti autobiografici, fantastici e storici. "È un omaggio al capoluogo emiliano, dove ho studiato, ma anche ai mondi del cinema e della musica"

Giovane insegnante lecchese esordisce nel panorama letterario nazionale. È affascinante il romanzo dato alle stampe da Michele Piatti, 26 anni, che ha scelto di miscelare nell'intreccio spunti autobiografici, fantastici e storici.

Il libro, Favola di Bologna, è edito in self publishing con la piattaforma "Il Mio libro" ed è un omaggio sia al capoluogo felsineo sia agli anni della giovinezza di Michele, trascorsi proprio all'Università bolognese. "Ho sempre vissuto ad Abbadia Lariana - racconta Piatti a Lecco Today - e ora risiedo a Lecco. L'unica parentesi fuori provincia è coincisa con gli studi compiuti a Bologna, una città unica: è lei la vera protagonista del libro, in cui racconto fatti realmente accaduti e descrivo luoghi esistenti".

Testo nato da podcast

Il testo, nato in origine come podcast a puntate e successivamente riadattato (e completato) nella forma romanzo, è incentrato sulla storia di una studentessa lecchese, Cassandra, stabilitasi a Bologna per studiare. "È una sorta di Mercoledì Addams - confessa Michele - anche se l'ho ideata molti anni prima del successo della popolare serie Netflix. Nel romanzo sono presenti diverse citazioni dai mondi musicali e del cinema. Cassandra ha la capacità di dialogare con i fantasmi, ma nel testo non specifico mai del tutto la natura di questi spiriti. L'ambientazione temporale si sviluppa durante l'anno accademico 2015/16, il primo della ragazza. È anche l'anno della scomparsa di David Bowie, che nella storia torna come fantasma e ha un peso specifico importante, così come Pier Paolo Pasolini. Cassandra è chiamata da una forza misteriosa a risolvere una serie di delitti che affondando le radici ai tempi della strage della stazione a Bologna".

Michele insegna da supplente in varie scuole della provincia, soprattutto in Valsassina e ha sempre avuto la passione per lo storytelling. "Ho pubblicato racconti brevi, questo è il mio primo lungo. Amo scrivere in ogni sua forma, collaboro da anni con una web radio di Ferrara e proprio con loro ho curato una serie di podcast, in particolare sull'alpinismo, altra mia grande passione. Ho scritto su varie testate, mi sono occupato di recensioni cinematografiche e per un anno ho svolto la professione di giornalista. Le influenze sul romanzo sono varie, oltre alla letteratura c'è tantissimo fumetto e graphic novel. Ho studiato cinema per la laurea magistrale e questo è sicuramente presente nel libro".

Favola di Bologna è disponibile sul sito de "Il Mio libro" e sulle principali piattaforme online (Ibs, Feltrinelli, Amazon). "Nei prossimi mesi vorrei presentarlo in alcuni luoghi a me cari - conclude Michele Piatti - Per quanto riguarda i prossimi progetti ho molte idee da sviluppare, ma per ora voglio concentrarmi sulla promozione di questo romanzo".

La copertina Favola di Bologna

La sinossi del libro

Cassandra è appena giunta a Bologna dalla provincia lecchese. È una ventenne come tante: odia tutti, adora i cimiteri e ascolta David Bowie. Soprattutto, ha una particolare dimestichezza con i fantasmi. Per l'introversa studentessa sembra iniziare il periodo più intenso della sua vita: la Rossa è una festa mobile, fra locali debordanti di giovani e portici sotto le cui arcate si consumano amori, atti goliardici e incontri con personaggi indimenticabili. Cassandra scopre lentamente un mondo fatto di intensità, sigarette economiche e sessioni d'esame surreali. Tuttavia, il mistero è dietro l'angolo: una serie di strane apparizioni, collegate alcuni omicidi irrisolti di quarant'anni prima, convincono Cassandra a rispolverare le proprie antiche doti di sensitiva… Sullo sfondo una Bologna unica, brulicante di vita e magia. In bilico fra l'umorismo generazionale di Pazienza, il nichilismo di Salinger e il gotico di Dylan Dog, Favola di Bologna è un racconto a puntate e stratificato. Agli attimi di vita studentesca, veri o perlomeno verosimili, si accosta il romanzo di formazione di Cassandra. Alle sue visioni fantasmatiche si affiancano i misteriosi omicidi del Dams degli anni '80, che segnarono realmente, assieme alla Strage che lo inaugurò, il decennio più cupo della storia bolognese.

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