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Scuola e impresa ai tempi del covid: ciclo di incontri al liceo Parini di Barzanò

Gli studenti del triennio hanno incontrato una squadra di professionisti di alto livello per conoscere le funzioni aziendali e sperimentare le proprie abilità in aspetti tipici del lavoro

Scuola e impresa, due mondi che faticano spesso ad incontrarsi. Come sperare di trovare aziende disposte a ospitare e assistere gli studenti presso le loro sedi in tempi di smart working e distanziamento sociale? Il Liceo Parini di Barzanò ha trovato la soluzione: se la scuola non va dall'impresa, l’impresa può andare alla scuola. 

Al liceo Parini, nel rispetto scrupoloso delle regole di prevenzione anti Covid-19, si è infatti svolto nelle scorse settimane un ciclo di incontri con manager e imprenditori del territorio che hanno affrontato diverse tematiche con gli studenti del trienno: partendo dal significato del lavoro, gli studenti hanno appreso come nasce un'impresa e come è strutturata al suo interno, arrivando a conoscere le figure dell'imprenditore, del direttore generale, del manage , del project manager, della ricerca e sviluppo, del marketing e della vendita.

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«Tanti aspetti hanno contribuito al successo dell'iniziativa: la professionalità e la passione espresse dai relatori; la fiducia dimostrata dagli studenti che hanno accettato di misurarsi con argomenti mai affrontati ed esercitazioni che li esponevano a un giudizio esterno; la disponibilità dei docenti coinvolti che hanno coordinato e seguito tutte le fasi del percorso; la voglia di incontrarsi e di mettersi in gioco dopo quasi un anno di isolamento dovuto alla pandemia; la consapevolezza che scuola e impresa possono e devono relazionarsi e collaborare perché l’educazione dei giovani non solo è una responsabilità che coinvolge tutti gli ambiti della società ma è un importante investimento e un'opportunità di scambio e di crescita intergenerazionale» commenta Franca Colombo, presidente della Fondazione Don Giuliano Sala.

Sono intervenuti Maurizio Sacchi (Amministratore Delegato del Gruppo Sacchi Elettroforniture fino al 2017), Gabriele Frigerio (Operation manager c/o Torneria Automatica Alfredo Colombo), Marco Campanari (Presidente dei Giovani Imprenditori lombardi di Confindustria e Managing Director di Cicsa), Giovanna Girola (Software and User Centered Design Manager presso BTicino SPA - Legrand Group), Lorenzo Negri (Direttore commerciale di Kometa Italia), Martino Amigoni (Direttore tecnico di Colombo Costruzioni Spa), Stefano Chirico (Partner Studio Chirico Commercialisti Associati, Shareholder Ladenac - Vila Hermanos, amministratore in F.I.V. Bianchi S.p.A), Alessandra Pasinato e Adriano Ellena di Sestante (un network di professionisti specializzati in empowerment del potenziale di persone e aziende).

«Interventi di profonda ispirazione»

«Siamo felici di aver portato l'impresa con la I maiuscola nel nostro istituto: tutti gli interventi sono stati di profonda ispirazione, spaziando dal significato più filosofico del lavoro alle competenze pratiche che deve possedere un progettista, dalla valutazione di rischi e opportunità prima di avviare un’attività fino alle strategie di comunicazione e marketing. Poter offrire tutto questo ai nostri alunni, specialmente durante il periodo che stiamo attraversando, ci rende molto orgogliosi» commenta Maria Paola Calderara, preside del Liceo Parini.

Ciò che ha reso ulteriormente formativo l'intenso programma di interventi è stata la seconda parte della mattinata: il lavoro dei ragazzi infatti continuava con esercitazioni a gruppi in cui gli studenti erano invitati a misurarsi con le abilità e le caratteristiche delle figure aziendali presentate. 

Tra le varie prove, tutte brillantemente superate dai ragazzi, ricordiamo quella dal titolo "Be an influencer" in cui alcuni studenti hanno dovuto difendere pubblicamente delle tesi impossibili, o quella prevista nella giornata dedicata al Project manager in cui i gruppi si sono cimentati nella costruzione di un astuccio che mantenesse integro un uovo lasciato cadere da tre metri di altezza. Gli studenti avevano a disposizione due bicchieri di plastica, stuzzicadenti, tovaglioli di carta, spago, scotch e un paio di forbici. Tre uova su quattro sono uscite indenni dall'impatto con il suolo grazie a meccanismi sofisticatissimi dotati di sistemi di ammortizzazione e ingegnosi paracaduti.

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