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Martedì, 30 Novembre 2021
Notizie Piazza Giuseppe Garibaldi

Non è l'ex Popolare, ma è l'ex Popolare: dal Comune di Lecco ecco le linee guida per la nuova casa

10mila metri quadri, autonomia, con spazi interrati e inserito nel contesto del centro città: se mai ci fossero stati dubbi, dalla Giunta ecco l'ultima folata

Che sia il segreto di Pulcinella è noto a tutti, o giù di lì. La Giunta di Lecco ha in testa il palazzo di piazza Garibaldi che ha ospitato la Banca Popolare di Lecco prima e la Deutsche Bank poi per trasferirvi, nel caso verosimilmente non prima del 2025, tutta la macchina attualmente divisa tra Palazzo Bovara, piazza Sassi e uffici dislocati in altre zone della città. La delibera numero 275 del 12/11/2021 approvata dalla Giunta al gran completo ha messo nero su bianco quelle che sono le 'linee d'indirizzo in merito alla manifestazione d'interesse finalizzata alla ricerca di immobile da acquistare da destinare a sede del Comune di Lecco'.

Linee d'indirizzo - Nuovo Comune di Lecco

Una nuova casa per il Comune: le richieste della Giunta

La Giunta ha indicato le seguenti linee d’indirizzo: per farla in sintesi, è richiesta la conformità alle normative vigenti da punto di vista strutturale e urbanistico, la possibilità che “la proprietà si impegni ad apportare gli adeguamenti previsti entro tempi che saranno concordati con l’amministrazione”, la necessità di eseguire l'efficientamento energetico e che l'edificio si trovi nel cuore della città (“Distretto urbano del Commercio del Comune di Lecco”), oltre a disporre di una superficie lorda di 10mila metri quadri. Il timbro finale? L'inserimento tra gli immobili che potranno godere della rigenerazione urbana, esattamente come il palazzone lasciato libero dal gruppo bancario tedesco lunedì 5 settembre 2011 e oggi di proprietà della Lariana Iniziative Immobiliari.

Le lindee d'indirizzo nei dettagli

Elementi di valorizzazione dell’immobile:

  1. conformità alla normativa vigente in materia edilizia, urbanistica ed ambientale e, in particolare, la regolarità urbanistica e conformità della destinazione d’uso allo strumento urbanistico vigente;
  2. il Certificato di Agibilità o documentazione equivalente;
  3. la conformità alla vigente disciplina antisismica, oppure la Valutazione della sicurezza dell’immobile;
  4. la rispondenza alla normativa vigente in materia di superamento delle barriere architettoniche. In mancanza, è ammesso che la Proprietà si impegni ad apportare gli adeguamenti previsti dalla normativa vigente entro tempi che saranno concordati con l’Amministrazione, avuto conto delle esigenze di fruibilità dell’immobile;
  5. la rispondenza alle prescrizioni di cui al D. Lgs. n. 81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. In mancanza, è ammesso che la Proprietà si impegni ad apportare gli adeguamenti previsti dalla normativa vigente entro tempi che saranno concordati con l’Amministrazione, avuto conto delle esigenze di fruibilità dell’immobile;
  6. la rispondenza alla normativa vigente in materia di conformità impiantistica (DM 37/08 e ss.mm.ii.). Gli spazi oggetto di vendita dovranno essere dotati di impianti elettrici e di messa a terra realizzati a regola d’arte, collaudati e certificati secondo la normativa vigente; impianti idraulici di adduzione e scarico realizzati a regola d’arte e perfettamente funzionanti; impianti di riscaldamento e/o di climatizzazione realizzati a regola d’arte, collaudati e certificati secondo la normativa vigente. Gli spazi dovranno essere dotati di impianto di cablaggio strutturato dati e fonia, realizzato a regola d’arte e collaudato, in conformità alla normativa vigente e agli standard internazionali di riferimento. In mancanza, è ammesso che la Proprietà si impegni ad adeguare gli impianti secondo normativa vigente, ottenendone la dichiarazione di conformità e le certificazioni ove previste entro tempi che saranno concordati con l’Amministrazione, avuto conto delle esigenze di fruibilità dell’immobile;
  7. la conformità alla Regola Tecnica di prevenzione incendi approvata con D.M. del 22 febbraio 2006 (G.U. 02/03/2006, n. 51) e certificazione ai sensi del D.P.R. n. 151/2011 e D.M. del 3 agosto 2015, con le relative autorizzazioni rilasciate dai Vigili del Fuoco (N.O.P. o C.P.I.), sia per i locali adibiti ad ufficio sia per i locali destinati ad uso archivio nonché per tutte le varie attività normate. In mancanza è ammesso che la Proprietà si impegni ad adeguare la struttura, ottenendone la relativa certificazione, entro tempi che saranno concordati con l’Amministrazione, avuto conto delle esigenze di fruibilità dell’immobile;
  8. la conformità alla normativa vigente in materia di risparmio energetico (L. n. 10/1991, D.Lgs. n. 192/2005, D.Lgs. n. 311/2006, D.P.R. n. 59/2009, D.M. 26 giugno 2009, e ss.mm.ii.) e la trasmissione del relativo Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.). Si richiede che la classe energetica non sia inferiore alla C. In mancanza, è ammesso che la Proprietà si impegni a riqualificare la struttura entro tempi che saranno concordati con l’Amministrazione, avuto conto delle esigenze di fruibilità dell’immobile.

Elementi di ulteriore valorizzazione dell’immobile richiesto:

  1. Immobile inserito all’interno del DUC (Distretto Urbano del Commercio) del Comune di Lecco.
  2. superficie lorda coperta nelle misure sopra indicate, come meglio descritto in premessa. Nello specifico sarà necessario indicare la superficie lorda e netta proposta per ogni destinazione d’uso richiesta;
  3. indipendenza del fabbricato (fabbricato preferibilmente cielo-terra oppure, porzione, con autonomia impiantistica e di accessibilità e con limitatezza di spazi condominiali);
  4. razionale distribuzione degli spazi e loro completo arredo, da intendersi in termini di idoneità dei locali preposti rispetto all’uso richiesto;
  5. efficienza geometrica (sub specie: rapporto tra superficie netta e superficie lorda);
  6. Adeguata disponibilità nelle vicinanze di parcheggi pubblici o privati ad uso dell’utenza;
  7. Adeguata disponibilità, nelle immediate vicinanze, di parcheggi ovvero autorimessa da destinare alle auto di servizio, del personale;
  8. agevoli collegamenti con le principali vie di comunicazione, in ambito adeguatamente servito da mezzi di trasporto pubblico;
  9. convenienza dell’offerta economica;
  10. efficienza energetica (classe energetica superiore alla C);
  11. sostenibilità ambientale complessiva;
  12. ubicazione degli spazi ad uso “archivio” al piano terra o ai piani interrati, avendo cura di indicare la quota parte di quelli collocati su altri piani;
  13. carichi statici d’esercizio supportabili dai solai, per valutarne l’adeguatezza in relazione alle relative destinazioni d’uso.
  14. collocazione, nei locali destinati ad archivio, di apparati e scaffalature compattabili.
  15. Immobile oggetto di istanza ai fini della rigenerazione urbana, ai sensi della L.R.n.12/2005, e s.m.i..
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