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Il gruppo di partecipanti al flash mob organizzato nel parcheggio di via Sassi per salvare lo storico olmo.

Il gruppo di partecipanti al flash mob organizzato nel parcheggio di via Sassi per salvare lo storico olmo.

«Lo storico olmo non si tocca». Manifestazione nel parcheggio di via Sassi per dire no al taglio degli alberi

Cittadini, esponenti delle associazioni e dell'opposizione a difesa della pianta che il Comune vuole abbattere per nuovi posti auto: «Lecco deve essere una città più verde e vivibile»

«Cento anni per crescere, un’ora per morire. Per cinque posti auto in più. Anche questa è barbarie». Questo l’efficace messaggio scritto su uno dei cartelloni mostrati in occasione della manifestazione organizzata oggi pomeriggio, venerdì, nel parcheggio di via Sassi in centro Lecco per dire no all’abbattimento di un grande olmo secolare.

Il flash mob, che ha visto la presenza di diverse persone, è stato organizzato proprio intorno all’albero, quasi a voler comunicare un senso di protezione verso una pianta che i manifestanti -semplici cittadini oltre a esponenti politici e delle associazioni - hanno eletto a simbolo di una battaglia per chiedere una maggiore tutela del verde in città. Ora l’attenzione si concentra proprio sul posteggio situato a pochi passi da municipio e stazione, dove la Giunta Brivio vorrebbe tagliare alcune piante per fare posto a nuovi stalli di sosta.

Raccolta firme per evitare l'abbattimento dell'olmo

«Molti cittadini si sono resi conto che le promesse di compensazione, sempre discutibili, ma a volte indispensabili, non sono state mantenuta da questa Amministrazione - ha commentato Giorgio Buizza, ex Consigliere comunale e noto agronomo, tra i promotori dell’iniziativa che ha visto anche la presenza di consiglieri di opposizione come Alberto Anghileri (Con la Sinistra cambia Lecco) e Massimo Riva (Movimento 5 Stelle), di Pierfranco Mastalli (Legambiente Lecco), del presidente dell’associazione Pro Parco Ciro Lamberti e di altri esponenti di gruppi ambientalisti - Lo confermano le rotonde e le aiuole piene di erbacce, le piante che seccano e non vengono rimpiazzate, gli impianti di irrigazione non riparati, gli sfalci dei prati in perenne ritardo. Noi diciamo no al taglio di questo olmo e di altri alberi per pochi posteggi. Ecco perché l’ennesima vana promessa di miglioramento (in realtà per le auto) realizzato a spese del verde, in questo caso di alberi particolarmente rappresentativi perché in centro città, di valore storico e funzionali a creare nel posteggio oasi di ombra e frescura, ha stimolato la risposta dei cittadini che di fronte a questa becera proposta hanno deciso di reagire».

I manifestanti (nelle foto sotto) hanno anche promosso una raccolta firme per chiedere di non tagliare gli alberi e di rendere quell’area centrale della città più verde, respingendo le argomentazioni di chi è favorevole all’abbattimento dell’olmo: «Perché pensare che ai cittadini si possano raccontare le favole della cattiva salute dell’albero? - ha aggiunto Buizza ricordando alcune sue dichiarazioni del 2015 - Perché parlare ancora di esigenze di sicurezza e compensazione? Semplicemente serve una politica diversa, più attenta al verde e alla vivibilità della nostra città».

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