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Lunedì, 16 Maggio 2022
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Mandello abbraccia l'Ucraina: già 20 i profughi ospitati in paese

L'impegno dei Servizi sociali per gestire l'emergenza: "Stiamo raccogliendo le disponibilità di alloggio e di volontariato per qualsiasi attività". Ecco come muoversi all'arrivo di chi scappa dalla guerra

Sempre più teso il filo tra Mandello e l'Ucraina. L'assessorato ai Servizi sociali si sta adoperando in favore della popolazione ucraina, con aiuti mirati e coordinati, muovendosi su due fronti: dando ospitalità e sostegno di diverso genere ai profughi e raccogliendo gli aiuti richiesti con garanzia dell'effettiva utilità e della consegna. Il tutto in coordinamento con i comuni limitrofi Abbadia e Lierna.

Al momento gli arrivi riguardano familiari, amici o conoscenti di famiglie residenti nel territorio. All'8 marzo a Mandello sono presenti 7 adulti, 7 giovani e 6 bambini sotto i 10 anni.

"I Servizi Sociali sono aggiornati sulle disposizioni di legge da seguire dal momento di arrivo a Mandello degli stranieri - spiega l'assessore Guido Zucchi - e stanno raccogliendo le disponibilità di alloggio e di volontariato per qualsiasi attività; inoltre intervengono nel primo aiuto di emergenza e, nel rispetto del Regolamento comunale, il loro intervento continuerà per tutto il tempo che sarà necessario. Si sta preparando l'accesso alle scuole dell'infanzia e primarie, lezioni di lingua italiana, attività di aggregazione e altro".

Cosa fare all'arrivo di un profugo

In molti, fra la cittadinanza, si stanno chiedendo come muoversi all'arrivo dei profughi. L'assessorato ricorda è necessario contattare la Struttura 1 del Comune di Mandello, che potrà illustrare tutti i passi successivi, incluso le possibilità di aiuti economici e sociali attive sul territorio. Per legge, entro le 48 ore dall'arrivo a Mandello, è necessario segnalare al Comando di Polizia Municipale di via  Manzoni (a fianco dei Carabinieri). Si tratta della compilazione di un semplice modulo. Bisogna poi presentarsi in Questura a Lecco per assolvere agli obblighi di comunicazione (con il relativo modulo già compilato, che facilita e sveltisce l'attesa negli uffici della Questura).

Per quanto riguarda l'assistenza sanitaria, sono due le possibili soluzioni da attivare, per extracomunitari regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale per chi invece non è iscrivibile al servizio sanitario nazionale. 

"È doveroso precisare che parallelamente alla gestione dell'emergenza Ucraina proseguono le altre attività di accoglienza dei profughi da altre zone di guerra (Afghanistan ad esempio) e le usuali attività di contrasto alla povertà economica ed educativa" sottolinea l'assessore Zucchi.

Nel frattempo l'8 marzo è scattata una raccolta di materiali che verranno imballati e consegnati alla Comunità Montana della Valsassina, che nello specifico coordina tutte le attività di co-progettazione in campo sociale e sanitario per i comuni da Abbadia a Colico e tutta la Valsassina.

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