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Mandello piange Peppino, artista della fisarmonica: «Ci hai insegnato tanto»

Il musicista Giuseppe Bartesaghi è deceduto oggi a 86 anni. Molto conosciuto e stimato, era stato una colonna del Corpo musicale Mandellese e negli ultimi anni aveva suonato nelle case di riposo. I commossi ricordi di parenti e amici: «Lasci un grande vuoto»

“Arrivederci mitico Peppino. Lasci un gran ricordo e un grande vuoto”. È Riccardo Fasoli, sindaco di Mandello del Lario, a postare sui social queste parole all’indirizzo di Giuseppe Bartesaghi, Peppino, scomparso la scorsa notte all’età di 86 anni presso l’ospedale Manzoni di Lecco. Un volto simbolo di Mandello, un uomo molto conosciuto e stimato, Bartesaghi durante la sua vita ha coltivato interessi a 360 gradi, da quelli sportivi a quelli musicali.

Amava farsi chiamare "Beppe del Lario", quasi un nome d’arte per sua attività strumentistica vocale affidata alla fisarmonica, tanto intensa, al punto d’essere con lui un tutt’uno inseparabile. Punto di riferimento negli anni Ottanta del Corpo Musicale Mandellese, Bartesaghi negli ultimi anni aveva suonato di frequente nelle casa di riposo del territorio, regalando allegria ed emozioni.

La storia di Peppino, "artista" della fisarmonica

La musica, abbracciata fin da giovane autodidatta lo ha sempre accompagnato nel corso della sua vita, coinvolgendo altre persone che oggi piangono la sua scomparsa. Abbiamo raccolto queste voci, a conferma di tutto quel patrimonio musicale, umano e culturale lasciato da Peppino.

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Emanuela Milani, oggi affermata flautista professionista, ricorda: «Il mio primo insegnante di solfeggio è stato lui. Un pilastro negli anni '80 del Corpo Musicale Mandellese. Preparava i ragazzi al solfeggio e poi gli stessi iniziavano a studiare uno strumento musicale. Era una persona preparata e trasmetteva quel rigore unito ad una dolcezza necessari per invogliare lo studente, ma anche teso a fargli capire fin da subito che la musica è una cosa seria. Un impegno da portare avanti, in grado di dare frutti solo con la dedizione e lo studio». 

Altre voci si sono levate nel ricordo di Giuseppe, all’indirizzo del “Maestro” anche Michelino, Nino e Vittorio con unanime sentimento: «Caro Peppino non è facile parlare di un personaggio come te, grande della musica sul nostro territorio. La fisarmonica non la facevi suonare, la facevi parlare. Sei stato una persona sempre disponibile, dispensando consigli a tutti al fine di migliorare le proprie capacità espressive. Quando ti vedevo era un sorriso reciproco. I tuoi insegnamenti rimarranno sempre nel nostro cuore». (Nella foto storica sotto, Giuseppe Bartesaghi è il secondo da sinistra)   

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Commosse e sentite anche le parole di Alberto Bottani, nostro amico e collaboratore, nonchè parente di Bartesaghi. Peppino era infatti fratello di Annita, moglie di Alberto. Ecco il suo ricordo. 

«Ciao. È il saluto che ci scambiavamo le mattine quando ci si incontrava nella piazza antistante il comune. Sono passato e la tua solita panchina era vuota. Mi ripeto che non è vero, non può essere che tu non sia più li. Oggi devo fare i conti con la cruda realtà. Ripenso ai tuoi racconti tesi a voler riportare il passato alla pubblica opinione. Dal Gruppo del ciclismo, alla filodrammatica Stella alpina, al Coro Genzianella. Tutti quei sodalizi e momenti legati alla collettività del passato, che tu rendevi ancora attuali attraverso i social di cui eri grande esperto comunicatore. Un giorno mi mostrasti il tuo amato strumento, la fisarmonica. Nel tuo rifugio adibito a studio musicale canoro, ne conservavi sei. La tua vita, il tuo passato. Con le sue note allietavi i pomeriggi nelle Rsa del territorio, coinvolgendo gli ospiti a cantare con te le canzoni dei loro anni migliori. Oggi il mantice, il cuore della fisa, si è fermato con te. Mi torna alla mente, una canzone del mio cantante preferito, Gianni Morandi che nel passato gettonavo al Juke-box, appunto “La fisarmonica” e quelle note, quella canzone mi evocava la tua passione di  sempre, il  tuo passatempo adorato. Ciao Peppino torna ad allietarci da Lassù».

Martedì 5 gennaio i funerali

Giuseppe Bartesaghi lascia la moglie Bruna, i figli Clara e Fabio, il fratello Luigi e le sorelle Teresita e Annita. I funerali verranno celebrati martedi 5 gennaio alle ore 14.30 presso la chiesa di San Lorenzo a Mandello del Lario. Seguirà la cremazione.

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