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La cerimonia a Mandello (Foto Bottani)

La cerimonia a Mandello (Foto Bottani)

Il Comune di Mandello celebra i suoi i primi cittadini benemeriti

Cerimonia di consegna dei prestigiosi attestati al mito del remo Giuseppe Moioli e ai parenti di due perni dell'associazionismo, Gianni Comini e Luigi Conato

Giuseppe Moioli, Gianni Comini e Luigi Conato sono i primi cittadini di benemeriti di Mandello. La cerimonia di consegna dell'attestato, istituito quest'anno, si è svolta sabato sera al cineteatro De Andrè durante il Consiglio comunale. 

Due benemerenze sono andate alla memoria di persone che hanno fornito alla collettività un grande apporto sul piano sanitario, umano e sociale, Comini e Conato; un terzo riconoscimento a un novantenne, Moioli, ancora impegnato a tramettere alle nuove generazioni il suo impegno sportivo che lo condusse anche all'oro olimpico nel canottaggio. 

Negli interventi nel corso dell'Assise comunale sono stati tratteggiati i profili delle figure interessate dal riconoscimento, esaltandone il contributo offerto alla comunità mandellese. Per quanto riguarda il fondatore dell'Avis, Gianni Comini, l'onore è toccato a Roberto Rosa, presidente della locale sezione Avis e a Franca Lafranconi per la Cooperativa sociale Incontro. 

Per Luigi Conato, anima del Soccorso degli Alpini, parola a Ermes Gaddi capogruppo Ana, alle penne nere e a Simonetta Carizzoni per l'Archivio comunale della Memoria. In campo amministrativo, invece, interventi dei consiglieri Grazia Scurria per Casa Comune, Maria Lidia Invernizzi per Mandello al Centro. 

Vicini al mito del canottaggio Moioli, le parole del campione olimpico Piero Poli e del primo cittadino Riccardo Fasoli, entrambi interpreti ad alto livello di questa disciplina sportiva. Al ritiro delle benemerenze alla memoria hanno provveduto i figli di Gianni Comini e, per Luigi Conato, i nipoti.

I ritratti dei mandellesi benemeriti

Giuseppe Moioli

Sportivo dalla carriera ineguagliabile, uomo mite laborioso e instancabile. Dipendente e atleta della Moto Guzzi, vincitore di numerosi titoli internazionali, capovoga del quattro senza mandellese oro olimpionico a Londra nel 1948. Terminata la carriera agonistica si è dedicato generosamente con lo stesso amore per il canottaggio, allo sviluppo fisico, psicologico e sportivo di tantissimi ragazzi. Intere generazioni di atleti mandellesi hanno imparato il gesto della voga sotto la sua guida. Esempio non solo di sport ma di vita, è da sempre pilastro portante della comunità mandellese e della Canottieri Moto Guzzi.

Gianni Comini

Medico condotto di notevole valore, dotato di profonda umanità e empatia, uomo di cultura e appassionato di montagna. Fondò la locale sezione Avis, promuovendo quella dell'Aido e sostenendo la creazione del Soccorso degli Alpini. Prestò attività di volontariato presso la Cooperativa Incontro e il Gruppo Amici degli Handicappati. La sua generosità d'animo, la sua profonda conoscenza della scienza medica e della natura umana, poste a servizio della collettività, lo hanno reso uno dei pilastri portanti della comunità mandellese.

Luigi Conato

Uomo instancabile e tenace, fu promotore senza mai arrendersi della nascita del Soccorso degli Alpini. Si dedicò inoltre alla ricerca storica e culturale del territorio, diede impulso alla riscoperta delle radici della nostra comunità e fu socio fondatore dell' Archivio Comunale della Memoria locale. Esempio di dedizione e perseveranze nel raggiungimento degli obiettivi a favore della collettività, si prodigò per lo sviluppo culturale e sociale della comunità mandellese che non smetterà mai di ricordarlo con profonda stima e riconoscenza.

(Si ringrazia Alberto Bottani per la collaborazione)
 

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