Inaugurato a Molina il settimo defibrillatore di Mandello

La nuova postazione Dae è stata collocata grazie alla sinergia di diverse associazioni e residenti della frazione

Tanti piccoli grandi pezzi di un immaginario puzzle a comporre un cuore. Ed è proprio questo vitale organo del nostro corpo ad essere salvaguardato dalle “sentinelle”. Ci riferiamo ai defibrillatori posizionati in numero sempre più significativo nei punti strategici di paesi e città. Fino a pochi giorni fa Mandello del Lario ne contava ben sei, collocati nelle piazze Sacro Cuore, Leonardo Da Vinci, Garibaldi, nei rioni di Olcio, Luzzeno e Somana. Ora c'è un Dae in più.

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Da domenica 22 dicembre una settima "vedetta" è stata infatti posizionata in piazza IV Novembre nella frazione di Molina. Il progetto defibrillatori nato in seno al locale Soccorso degli Alpini che mette in agenda corsi di formazione sull'uso dell'apparecchiatura salva vita, diviene realtà per la frazione, grazie all'Associazione Gente di Molina. Nella medesima partita a formare il puzzle, la famiglia del compianto Lorenzo Rigamonti, anima grande della Protezione Civile. Uomo di slancio, in tutte le iniziative sociali, fermato nel pieno del suo impegno da un improvviso problema cardiaco. La moglie Carla Cantoni a cui è stato affidato il taglio del nastro nella mattinata dell'inaugurazione, nel ricordare il marito ha parlato di «un uomo nato qui, che profondamente amava la sua frazione».

Tra gli altri pezzi del virtuale cuore, quello portato dagli iscritti alla sezione mandellese Avis. Il presidente Roberto Rosa ha così spiegato: «Ci siamo uniti a Gente di Molina in questa iniziativa devolvendo il corrispettivo delle medaglie d'onore coniate per le donazioni di sangue, alle quali si è per scelta unanime rinunciato, tramutandone il valore finalizzandolo a questo atto di solidarietà».

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Cosi il nostro virtuale cuore ha preso forma, anche grazie alla disponibilità della famiglia Valsecchi, pubblico esercente nel rione che ha reso disponibile sulla proprietà privata l'installazione del defibrillatore a parete, con allaccio elettrico e il relativo pagamento derivante dall'utenza. Una grande sinergia quindi all'insegna della solidarietà e dello spirito di comunità, come sottolineato dal sindaco Riccardo Fasoli e dal Presidente di "Gente di Molina" Aldo Micheli. Spazio infine a un breve ripasso sull'utilizzo dello strumento per le emergenze cardiache, da parte di Giancarlo Alippi presidente del Soccorso degli Alpini con l'auspicio «Che il Dae non debba essere mai usato». Quindi il dulcis in fundo, con lo spazio al rinfresco offerto sulla piazza ai presenti da parte della dinamica Gente di Molina.   

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