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Il commosso addio di Mandello a Giuseppe Bartesaghi

Tante attestazioni di cordoglio per "l'artista della fisarmonica". Oggi ai funerali è stato anche letto il pensiero inviato dalla Cina da padre Marazzi: «Ricordo con affetto il tuo impegno e la passione per la musica, mi unisco al dolore dei famigliari»

«Caro Giuseppe, è con commozione che ti mando questo ultimo saluto. Penso al dolore di tua moglie e dei tuoi famigliari, penso che sei stato parte della mia vita negli anni giovanili. Ricordo con piacere le gite in bicicletta, il tuo impegno di allietare i nostri incontri con la fisarmonica e il soggiorno degli anziani alla casa di riposo con la musica e i canti. Grazie di aver fatto da postino per tanti anni portando in giro per Mandello e Abbadia le mie lettere annuali da Hong Kong. Chiedo al Signore che dal freddo dell'isolamento dell'ospedale e dall'oscurità della morte ti faccia splendere al calore della Sua Luce. Con affetto»

Con queste parole inviate dalla Cina da Padre Mario Marazzi, il celebrante monsignor Giuliano Zanotta ha aperto l'omelia dei funerali di Giuseppe Peppino Bartesaghi che si sono tenuti oggi pomeriggio, mercoledì 5 gennaio, nella chiesa di San Lorenzo a Mandello Bassa. Parole scritte con il cuore e inviate dalla lontana terra cinese dal noto missionario mandellese Padre Marazzi: anche lui ha così voluto unirsi al commosso addio all'amico Bartesaghi. In tanti, nel rispetto dei distanziamenti anticovid hanno partecipato alle esequie, o inviato un messaggio di cordoglio ai famigliari di Peppino.

Ai piedi della bara è stata posizionata l'inseparabile fisarmonica, strumento che ha segnato il percorso umano e sociale dello scomparso. In chiesa il gonfalone del Corpo Musicale Mandellese a testimoniare la vicinanza a Giuseppe che in termini di impegno musicale ha dato tanto a questo sodalizio.

Gli amici hanno intonato le canzioni care a Peppino

Al termine della messa, il saluto inusuale, particolare, espresso in un sacro edificio: sono le voci degli amici ad intonare le canzoni che Peppino amava sentire. “Oh mio Signore” portata al successo da Edoardo Vianello, cantata da Michelino Peluso. Seguito da Vittorio Grilli nell'esecuzione di “Solo grazie” di Fra Cionfoli. La musica, le parole racchiuse in un grande “Ciao Peppino” ad accompagnare l'amico, il marito, il padre di famiglia, il fratello in questo ultimo viaggio orfano della sua amata fisarmonica.

(Si ringrazia Alberto Bottani per la collaborazione)

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