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Mercoledì, 25 Maggio 2022
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"Un angelo per capello", Giulia racconta il suo gesto di solidarietà

La giovane mandellese ha donato i suoi capelli per realizzare parrucche a favore di pazienti oncologici. "Li ho fatti crescere a lungo, ma in fondo basta poco per fare del bene"

"In un momento difficile trovare 'Un angelo per capello' è stato un miracolo. Grazie di tutto, grazie per avermi strappato un sorriso". Questa frase e altre simili si possono leggere nel sito della Onlus che raccoglie ciocche di capelli finalizzate a donare gratuitamente parrucche a pazienti oncologici. Parole che devono avere colpito la sensibilità della diciottenne mandellese Giulia Bugana. La ragazza, che curava e aveva fatto crescere la sua capigliatura dai 15 anni, raggiunta da poco la maggiore età ha preso una decisione davvero altruistica e apprezzabile: donare i suoi amati capelli a donne affette da tumore. In questa intervista abbiamo raccolto il suo racconto.

Come ti sei avvicinata all'associazione che dona le parrucche? 

"È stato per caso dopo aver visto una trasmissione televisiva in cui si parlava di questa possibilità di poter donare i capelli a scopo benefico a delle associazioni per le persone con problemi oncologici. Mi è rimasta impressa questa opportunità ed ho iniziato a cercare informazioni".

Parrucche due-4

Hai rinunciato a qualcosa a cui tenevi da anni, perchè?

"Un giorno il Mahatma Gandhi disse: 'Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo', e questa è diventata la filosofia della mia vita. È vero, ho impiegato molto tempo per arrivare alla lunghezza dei capelli conforme per la donazione (25 cm la minima richiesta, ndr). Ma non è stato difficile, ho semplicemente portato un po' di pazienza, soprattutto a scuola. Frequentando l'istituto alberghiero Cfpa di Casargo, l'ordine della persona è già essenziale nel nostro ambiente. I capelli devono quindi essere preferibilmente raccolti in uno chignon. Ho dovuto farli crescere nella misura esatta per poterli tagliare almeno 27 centimetri e per poter, una volta accorciati, raccoglierli di nuovo ordinatamente".

Parrucche 3-2

Sei felice della tua scelta?

"È stata una scelta che avevo dentro e dovevo fare. Non potete immaginare quanto io sia stata felice nel momento in cui ho avuto fra le mani la mia treccia. Frutto di un piccolo gesto che avrebbe potuto fare la differenza, ma soprattutto portare un sorriso a quelle persone che stanno combattendo una battaglia dura e inaspettata".

I tuoi capelli "abbelliranno" volti di persone che a te resteranno sconosciute. Un tuo commento...

"Non mi fa strano pensare che qualcuno a me sconosciuto li avrà, perché chiunque li riceverà entrerà in possesso di qualcosa di cui ha bisogno. Immagino che il destinatario ne sarà felice. Chiunque merita di sorridere, e se nel mio piccolo posso fare qualcosa per aiutare a raggiungere questo obiettivo lo faccio con molto piacere".

Parrucche-2

Tu sei giovane. In che modo potresti coinvolgere altri tuoi coetanei in un'iniziativa nobile come questa?

"Sicuramente un aspetto fondamentale è far conoscere la possibilità di questa donazione, anche tramite i mezzi di comunicazione. In primis giornali, social e inserti in programmi televisivi, oltre che nell’ambito dei parrucchieri. Occorrerebbe comunicare l’importanza di questo gesto parlandone con più persone possibili. Mi sono accorta che questi sodalizi non sono molto conosciuti, e questo mi dispiace. Io mi sono appoggiata all’associazione 'Un angelo per capello', che potrete trovare sia in internet che su Facebook".

C'è qualcos'altro che vuoi dirci rispetto a questa tua scelta?

"Ciò che vorrei da questo mio piccolo gesto e dal clamore che sembra abbia suscitato, è veicolare un semplice ma quanto importante messaggio. Basta poco per fare del bene, basta a volte soffermarsi e pensare a chi ha bisogno di un nostro piccolo aiuto per poter affrontare con serenità gli ostacoli improvvisi che la vita può metterci davanti. Viviamo i nostri giorni cosi di fretta attraversando il nostro vivere a senso unico, senza neppure avere il tempo di vedere e sentire le necessità di chi ci sta accanto. Infine, permettetemi un piccolo ringraziamento a Mixage di Lierna, a Paolo e al suo Staff che mi hanno supportato per questa iniziativa, informandosi per la donazione e spedizione della mia treccia".

(Si ringrazia Alberto Bottani per la collaborazione)

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