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Fausto, post pagina Fb Gresini Team.

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Anche la Mandello dei motori piange il campione Fausto Gresini

Il compianto motociclista e manager deceduto a causa del Covid era stato nella località lecchese in più di un'occasione. Il ricordo di Franco Patrignani: «Erano gli anni in cui mio padre Roberto era il suo direttore sportivo nel forte team Garelli»

Anche la Mandello dei motori, vicina al mondo delle due ruote, è scossa per la scomparsa dell’ ex pilota Fausto Gresini. Il campione di motociclismo è deceduto martedì 23 febbraio all’età di 60 anni all’ospedale di Bologna dove si trovava ricoverato dopo aver contratto il covid. Rimasto nel mondo delle moto, scriveva «quando ho appeso il casco al chiodo per non sentirmi un pilota del passato tra giovani e agguerrite promesse, avevo un sogno che da tempo mi girava per la testa», la visione onirica che da corridore lo aveva portato a divenire un manager nel campo delle competizioni motociclistiche. Di Gresini e del suo legame con Mandello del Lario abbiamo parlato con Franco Patrignani, figlio dell’indimenticato Roberto, motociclista e giornalista sportivo.

Mandello 1-3-3

«Un vero campione, apprezzato per le sue molteplici capacità»

«Quella di Fausto è stata una vita dedicata alle moto, un vincitore sia come pilota sia da team manager - ricorda Patrignani - Una carriera, la sua, vissuta in sella alla Garelli 125, divenendo due volte campione del mondo, nel 1985 e nel 1987. Ritiratosi dalle competizioni, fondò nel 1997 il Gresini Racing diventandone manager. Vinse tre titoli iridati nelle categorie minori. Nella classe 250 con il giapponese Daiirò katò, nel motomondiale 2001 con Toni Elias, stagione 2010 in Moto 2 e nel 2018 con Jorge Martin in Moto 3».

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E dei suoi legami con la Mandello città dei Motori è ancora Franco Patrignani a ricordarne i momenti. «Gresini era stato qualche volta qui da noi, negli anni in cui mio padre Roberto era il suo direttore sportivo nel forte team Garelli, che ha visto grandi piloti gareggiare e vincere grazie a nomi quali Lazzarini, Cadalora e Nieto». Un altro vincolo locale riguarda il mandellese Ezio Gianola, nel 1985 compagno di squadra di Gresini in Garelli, con cui disputò memorabili battaglie in pista. Oggi il cordoglio espresso da Franco Patrignani all’indirizzo di un «uomo ammirato e considerato nei paddock che lascia un team impegnato in tutte le classi della Moto GP. Ma soprattutto, Fausto lascia un vuoto di esperienza e positività che sapeva portare nel mondo delle due ruote dove era apprezzato per le sue molteplici capacità».

(Si ringrazia Alberto Bottani per la collaborazione)

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