Una super collezione con 1.200 bottigliette mignon

Ciro Raffone, residente a Mandello, presenta la sua raccolta da Guinness dei primati: liquori e alcolici sono esposti sulle pareti di un'intera stanza

Ha riservato un'intera stanza allestendo i mobili alle pareti per disporre i 1.200 esemplari della sua insolita e originale collezione. L'artefice di questo museo dei mignon, le mini bottigliette di liquori, brandy, amari e di tutti gli alcolici di marche italiane ed estere, risponde al nome di Ciro Raffone. Nato sotto il Vesuvio, ferroviere ora in pensione, da ben 35 anni coltiva questa passione che potrebbe essere a ragion veduta inserita nel Guinness dei primati. Ora in pensione e residente da anni a Mandello, Ciro si diletta reperendo mignon piccolissimi “figli” delle bottiglie madri che molte volte abbiamo visto stipate sulle mensole con retro-specchio nei banconi dei bar. Oppure per gli avanti d'età, visti in tv, attraverso i promo pubblicitari di Carosello. «Iniziai nel 1980 tra i mercatini a Napoli con mio fratello in cerca di questi reperti - racconta Raffone - Ogni bottiglietta ha e racconta una sua storia. Tra la collezione conservo anche mignon indiani. I pezzi rari di pregio affettivo e capostipiti dei 1.200 qui esposti sono quelli dell'amaro Unicum». Il nostro interlocutore partenopeo domiciliato a Mandello del Lario si dimostra persona tuttofare. Dalle casette in scala ridotta, una ispirata al borgo lecchese di Pescarenico di Manzoniana memoria ad altre esecuzioni in legno fino al presepe allestito nella sua abitazione in occasione del Natale. Da questo passatempo mignon alla solidarietà. Da anni Raffone ospita infatti un ragazzo bosniaco ora diciottenne con problemi fisici di deambulazione. Sempre in seno alla famiglia di Ciro, la moglie è una volontaria nell'Unitalsi, l'associazione che accompagna a Lourdes gli ammalati. E non a caso nella collezione spiccano bottiglie in formato ridotto provenienti dalla località francese legata alla Grotta di Massabielle.

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Una sorta di museo privato che potrebbe essere reso accessibile e visitabile da chi ne facesse richiesta al detentore di questa insolita super raccolta. Ci si potrebbe ritrovare un pezzo di storia, del passato personale di una gioventù trascorsa, legata a quei marchi di alcolici reclamizzati e venduti nei bar, ritrovi aggreganti. Nella raccolta, il pezzo raro introvabile, ma captato dall'occhio attento di Ciro Raffone. Ce lo mostra “Il brandy che crea l'atmosfera….con etichetta bianca.” (Si ringrazia Alberto Bottani per la collaborazione)

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