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Sabato, 3 Dicembre 2022
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Mauro, da 10 anni in prima linea per regalare emozioni in moto ai ragazzi disabili

Il lecchese racconta il suo impegno con il "Carza racing team", tra sport e inclusione: "Vederli scendere in pista e superare le barriere vince su tutto"

Ha trasformato la propria passione per le moto non solo in un lavoro, ma anche in un team di gara e in un'attività di alto valore sociale rivolta a persone con disabilità. Lui è Mauro Carzaniga, 47 anni, titolare del negozio "Carzaniga Motori" di Malgrate. Da quando è piccolo è appassionato delle due ruote. A 16 anni ha iniziato a gareggiare e nel 2012 ha deciso di impegnarsi in prima persona, in qualità di istruttore, per permettere a giovani con disabilità di realizzare il proprio desiderio di salire in sella a una moto. "Un modo per aiutarli a vivere nuove emozioni in pista, a divertirsi, ad andare oltre le limitazioni dettate dall'handicap - racconta Mauro - vedere questi ragazzi superare anche per una sola giornata di gara le barriere ed essere felici vince su tutto". 

Moto gara-2

Nel farlo Mauro ha creato il "Carza Racing Team" (dal suo cognome Carzaniga), la cui mission è proprio quella di promuovere l'attività sportiva motociclistica come elemento di socialità e di recupero per i giovani disabili. Dieci anni di meritorio impegno in prima linea che il team di Mauro porta avanti al fianco dell'associazione nazionale Di.Di. Diversamente Disabili. Insieme a questa attività, il "Carza Racing Team", gareggia anche con atleti normodotati in campionati motociclistici di portata nazionale.

Moto gruppo-2

"Noi ci appoggiamo all'associazione Di.Di. Diversamente Disabili che ha fondato questo movimento per poter permettere ai ragazzi disabili o di approcciarsi per la prima volta all'ambiente delle moto, oppure di tornare a correre con una due ruote dopo il problema che ha causato loro la disabilità - aggiunge il lecchese - La loro grande forza consiste proprio nell'aspetto psicologico di vincere una sfida che sembra impossibile e poter così dire 'Sono più forte io'".

Team esultanza-2

"All'interno del nostro team c'è una sezione dedicata in modo specifico ai ragazzi disabili con la quale partecipiamo al campionato italiano a loro riservato. Come associazione teniamo i corsi di guida, portiamo i disabili in pista, rilasciamo le patenti speciali. Con il team partecipiamo alle competizioni vere e proprie. Sono ormai 10 anni di attività nell'ambito della disabilità e nel 2022 abbiamo partecipato ai campionati italiani con un bravo pilota che si chiama Vito Pisanello, di Canzo. Lui guida con una mano sola e con un guanto speciale".

Moto singola bella-2

"Per quanto riguarda l'altra sezione del team, quella dei motociclisti normodotati, abbiamo appena corso con Jacopo Colombo, 15enne di Calco, partecipando al campionato Moto Estate. Insieme facciamo parte del Motoclub Merate e siamo sempre pronti a nuove sfide". Mauro lavora nel proprio negozio - tra i due ponti che collegano Malgrate con Lecco - dal 2007. Perchè la scelta di impegnarsi con questa iniziativa, senza dubbio impegnativa e come è nato questo impegno a favore dei ragazzi con disabilità?

Moto gruppetto-2

"Perchè, oltre al desiderio di dare una mano concreta a persone con disabilità, quando gareggiavo avevo conosciuto il fondatore dell'associazione, Emiliano Malagoli - ci risponde Carzaniga - Lui aveva ricominciato a correre dopo un'amputazione, è stato il primo in assoluto a farlo. Correva già con i motociclisti normodotati, era venuto a correre insieme a noi per tornare in pista. Da lì abbiamo iniziato un percorso comune, io l'ho sempre affiancato in questi anni. Sono andato a Le Mans insieme a lui a disputare la prima gara di campionato del mondo riservata ai ragazzi disabili ospiti della Moto Gp. Un'esperienza fantastica. Erano presenti Loris Capirossi e altri campioni che venivano a vedere le moto dei ragazzi e li sostenevano nella loro ripartenza".

Carza moto negozio-2

Nel negozio di Mauro sono esposte anche alcune moto realizzate in modo specifico per permettere ai disabili di salire in sella. "Per i corsi sono necessari veicoli appositamente attrezzati e le lezioni vengono organizzate in questi tre gruppi: persone paraplegiche, ragazzi con amputazioni o disabilità agli arti superiori, giovani con amputazioni o disabilità alle gambe. Partiamo inizialmente dal paddock con i birilli e via dicendo, e piano piano li portiamo a girare in pista. Quando vengono organizzati i corsi in giro per l'Italia, tre o quattro all'anno, in base alla posizione geografica vengono convocati gli istruttori. Qui al nord chiamano il sottoscritto. L'ultima corsa in ordine di tempo l'abbiamo organizzata un mese fa alla pista di Cervesina".

Moto primo piano-2

Ma quanti sono i disabili che aderiscono e hanno aderito a questa iniziativa? "Al corso attuale abbiamo 15 ragazzi iscritti - conclude Mauro Carzaniga - Dal 2012 a oggi siamo arrivati a 30 corsi per una media di 15 iscritti, coinvolgendo più o meno 450 persone. Una bella soddisfazione non solo per i partecipanti, ma anche per noi che crediamo nello sport e nell'inclusione".

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