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Venerdì, 1 Marzo 2024
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La tradizione sui banchi di scuola: le mele di San Nicolò ai giovani

Il 6 dicembre gli studenti delle scuole dell'infanzia statali e paritarie di Lecco riceveranno il dono

La tradizione torna protagonista a Lecco. Come ogni anno, in occasione delle celebrazioni per il Santo Patron di Lecco, si rinnova quella di San Nicolò, con la distribuzione delle mele rosse ai più piccoli. Le mele, fornite dall'azienda che gestisce il servizio di refezione scolastica Dussmann Service e confezionate dalle volontarie dell'Associazione Volontari Pensionati Lecchesi, saranno consegnate da Cesea in tutte le scuole dell'infanzia statali e paritarie di Lecco. Quest'anno, in aggiunta, in alcuni plessi le volontarie condivideranno coi bambini i racconti della tradizione, per un momento di magia che si tramanda di generazione in generazione.

Così l'assessore all'educazione Emanuele Torri: “La festa di San Nicolò è una delle tradizioni più significative della nostra città; è importante che tutti gli alunni delle nostre scuole, cominciando dai bambini e dalle bambine della scuola dell'infanzia, conoscano la vicenda del nostro patrono e attraverso di essa imparino il valore del dono e della solidarietà. La tradizionale consegna delle mele quest'anno si arricchisce della collaborazione tra la ditta Dussmann, le volontarie della AVPL (che le hanno confezionate) e infine CESEA (che si occuperà della consegna); credo sia un esempio virtuoso di che cosa si intende per comunità educante, soprattutto in considerazione del fatto che in alcuni plessi dell'infanzia le volontarie dell'AVPL saranno presenti a raccontare la storia del Santo e le tradizioni a esso legate. Un sentito ringraziamento a tutti questi soggetti che, insieme all'Amministrazione comunale, hanno contribuito a tenere vivo il valore della Festa di San Nicolò”.

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La leggenda delle tre mele

Una scelta che è rimasta nei secoli, legandosi - anche - alla tradizione delle mele.

La leggenda vuole che San Nicolò, un giorno, incontrò tre bambini poveri, senza nulla da mangiare, e, quindi, donò loro tutto ciò che possedeva: tre mele, che - durante la notte - diventarono d'oro. Il miracolo del vescovo di Myra si ricorda, così, ogni anno, con la consegna di una mela "vestita" da San Nicolò ai bimbi buoni.

La tradizione riporta anche una filastrocca cantata in questo giorno, che dice: «San Nicolò (6 Dicembre) porta le mele, Sant'Ambrogio (7 Dicembre) le cuoce, la Madonna (l'Immacolata 8 Dicembre) le sbuccia e il Bambino le mangia (Natale)», generalmente recitata in dialetto:

San Nicolò èl porta i pòmm (6)
Sant’Ambrӧs i à fa cӧss (7)
la Madona i à pelà (8)
èl Bambin i à maìà (25)

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