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Lunedì, 3 Ottobre 2022
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Il miele di Salvatore dal lago alla ribalta nazionale

Il marchio Astorino sempre più apprezzato a livello italiano: al concorso Tre Gocce d'Oro il suo Castagno ne ha ricevuto Due. Premiati anche tre diversi lotti di Millefiori

Il miele di Salvatore Astorino luccica come oro. Per il terzo anno consecutivo il nettare prodotto dalle api del mandellese è valso un premio al prestigioso concorso Tre Gocce d'Oro. Non soltanto uno, ben quattro dei suoi mieli hanno ottenuto infatti l'ambito riconoscimento: quello di Castagno ha ricevuto Due Gocce d'oro, un tipo di Millefiori Due e due diversi lotti di Millefiori rispettivamente Una Goccia d'oro.

L'iniziativa si è svolta nell'ambito delle manifestazioni apistiche 2022 a Castel San Pietro Terme e ha visto partecipare 540 apicoltori per complessivi 1.466 mieli proposti: 17 sono stati contrassegnati da Tre Gocce d'Oro, 201 con Due e 288 con Una.

"Ho ottenuto riconoscimenti per il terzo anno consecutivo, questa volta addirittura con quattro mieli diversi - spiega Salvatore - Sono soddisfatto perché significa che c'è un miglioramento in termini di qualità. Il castagno non è nuovo ai premi, quindi si è confermato. Si sono aggiunti tre millefiori diversi, uno prodotto nella pianura bergamasca e due prodotti qui in Brianza. Sul Castagno, quando vieni premiato, significa che il campione corrisponde a standard elevati di purezza del prodotto; sui Millefiori, oltre all'analisi organolettica e qualitativa, viene preso in considerazione un indice di gradimento del consumatore".

Per questo motivo Salvatore si è orientato sul Millefiori. "Ho cercato di prendere una strategia commerciale diversa. I Millefiori delle nostre zone sono molto aromatici e non sono apprezzati da tutti, mentre quelli più delicati sono più gettonati. Certo, i primi rappresentano meglio le caratteristiche naturali del territorio, per cui è necessario prendere in considerazione tutti questi elementi".

"Crescita nonostante caldo e caro vita"

La crescita dell'azienda Miele Astorino è evidenziata anche da altri fattori. "Rispetto allo scorso anno la produzione è andata meglio, pur fra grandi difficoltà dovute al caldo torrido del 2022 - prosegue il giovane mandellese - La primavera è stata generosa nonostante il secco, ma l'estate siccitosa ha compromesso più del 50% del raccolto. Quest'anno abbiamo perso quello estivo e nel 2021, per il freddo, quello primaverile. Purtroppo le stagioni non sono più regolari come una volta, prendiamo quello che c'è. A questo si affiancano i costi di produzione già raddoppiati. Ma ho diverse idee e ambizioni per il futuro".

Salvatore infatti ha intenzione di far diventare il suo marchio un vero e proprio brand, con l'apertura di nuovi punti vendita. "Punto a zone di rilevanza turistica - spiega - per far conoscere un'eccellenza del territorio anche a chi viene da fuori, offrendo allo stesso tempo opportunità di lavoro a persone che potrebbero prendersi cura di questi negozi".

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