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Monteleone nuovo presidente della Fondazione Lavello

L'ex Consigliere comunale è stato designato dalla Provincia di Lecco. Suo vice, scelto dal Comune di Calolzio, sarà Armando Friburghi. L'ufficializzazione ci sarà nei prossimi giorni con l'assemblea dei soci

La Fondazione di Santa Maria del Lavello ha un nuovo presidente. Si tratta di Roberto Monteleone, designato dalla Provincia di Lecco per la massima carica dell'ente che dovrà occuparsi della gestione (e del rilancio) del complesso religioso calolziese. Suo vice sarà Armando Friburghi, il cui nome è stato invece confermato dal Comune di Calolziocorte.

A chiudere il cerchio del Cda manca la terza persona indicata da Regione Lombardia, che dovrebbe essere designata nel giro di poco tempo. Intanto, nei prossimi giorni, si terrà l'assemblea dei soci con la quale le designazioni di Monteleone e Friburghi verranno tramutate in nomine, e quindi in incarichi ufficiali.

Roberto Monteleone OK-2

Roberto Monteleone

Roberto Monteleone, 56 anni, insegnante in una scuola di Lecco, era stato Consigliere comunale Pd con l'ex sindaco Cesare Valsecchi, prima della rottura "politica" che lo aveva portato a presentare una propria lista civica alle ultime elezioni comunali. Per Monteleone i colleghi del Cda del Lavello si apre ora una sfida importante e impegnativa, dopo diversi mesi di stallo a causa del covid e soprattutto di una situazione economica e finanziaria a dir poco problematica che si trascinava da anni.

Cercasi componente per il Cda del Lavello, aperte le candidature

"Sono molto felice di questo incarico che cercherò di svolgere nel migliore dei modi - ha commentato il neo presidente Monteleone - Mi hanno appena informato e, mancando ancora un passaggio ufficiale che avverrà con l'assemblea dei soci, preferisco al momento non rilasciare particolari dichiarazioni in merito al nuovo compito che mi attende. Posso comunque dire che il nuovo Cda della Fondazione cercherà di promuovere al meglio questo gioiello calolziese, con iniziative culturali di richiamo e aprendosi al territorio. Subito dopo l'assemblea ci metteremo subito al lavoro, ci sarà tempo per illustrare progetti e proposte".

Tra le prossime partite chiave da giocare per il rilancio del monastero del Lavello ci sarà quella legata all'individuazione di un soggetto privato per la gestione di bar e albergo, con il quale il Cda dovrà collaborare per rendere appetibile ed economicamente sostenibile l'intera struttura ricettiva. Le carte da giocare, dal punto di vista dell'attrattività turistica e culturale, ci sono tutte.

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