«Per i contratti di lavoro La Nostra Famiglia sceglie la linea della responsabilità»

Intervento dell'Associazione dopo l'incontro di ieri con i sindacati: «Abbiamo presentato le proposte relative ai contratti per i dipendenti dei poli Irccs e dei centri di riabilitazione»

La Nostra Famiglia di Bosisio Parini.

Si è concluso nel tardo pomeriggio di ieri l’incontro nel quale l’Associazione "La Nostra Famiglia" ha esaminato con i sindacati le proposte riguardanti i contratti nazionali di lavoro. Un passaggio molto importante e atteso, a seguito delle iniziative di protesta portate avanti nei mesi scorsi da lavoratori e sindacati del presidio medico assistenziale di Bosisio Parini, per sollecitare un rinnovo del contratto e condizioni migliori per gli operatori dei centro di riabilitazione.

«Il confronto di venerdì 6 novembre costituisce un’ulteriore fase del percorso iniziato lo scorso febbraio con l’adozione del contratto nazionale di lavoro specifico per i centri di riabilitazione, segnato da tensioni e difficoltà di dialogo, certamente non facilitato dall’emergenza sanitaria Covid 19 - ha fatto sapere "La Nostra famiglia" - Le soluzioni presentate alle organizzazioni sindacali tengono conto della coerenza dell’attività svolta con il Ccnl di riferimento (le unità operative dell’Associazione sono prevalentemente centri di riabilitazione); della perdurante criticità dovuta all’insufficienza dei trasferimenti economici da parte delle Regioni; della specifica configurazione di attività ospedaliere - Irccs e attività non ospedaliere con la prevalenza di queste ultime; delle dichiarazioni del Ministero della Salute sulla copertura del 50% dei maggiori oneri derivanti dall’applicazione del Ccnl Case di Cura, sottoscritto lo scorso 8 ottobre, demandata alle Regioni e che deve ancora avere attuazione concreta».

La scelta della direzione di applicare il Ccnl Case di cura

Sulla base di tutti questi elementi, la direzione ha definito di applicare ai dipendenti (circa 400) che operano direttamente in attività di cura e di ricerca afferenti all’Istituto Scientifico “Eugenio Medea” il Ccnl Case di Cura. Per circa 1600 dipendenti che operano nei centri di riabilitazione, nelle direzioni centrali e regionali è confermata l’applicazione del CCNL CDR con il riconoscimento del 50% dell’importo corrispondente all’aumento retributivo del contratto nazionale sottoscritto lo scorso 8 ottobre.

«Due sono i fattori fondamentali che hanno guidato le scelte dell’Associazione - si legge nella nota stampa diffusa dal termine dell'incontro di ieri - la salvaguardia dei livelli occupazionali e la volontà di garantire servizi di qualità a bambini e ragazzi nell’ottica di innovazione che da sempre a caratterizzato attività di cura, riabilitazione, ricerca e formazione svolte».

Il presidente Luisa Minoli: «Contemperare le esigenze dei lavoratori con la sostenibilità sul lungo periodo»

Luisa Minoli, presidente dell’Associazione La Nostra Famiglia, ha infine posto l'accento sulla necessità di garantire anche continuità e sostenibilità: «In questi mesi La Nostra Famiglia, pur confermando in ogni occasione la sua scelta, non ha mai smesso di interrogarsi sulle soluzioni in grado di contemperare le richieste dei lavoratori con la necessità di garantire continuità e sostenibilità in una visione di lungo periodo, in grado di preservare tutto ciò che di positivo ha rappresentato e rappresenta l’ente, fondato da Don Luigi Monza nel 1946, per i lavoratori e le famiglie dei bambini in cura nei 28 Centri presenti in sei regioni. La proposta discussa oggi vuole essere innanzitutto un atto di responsabilità dell’Associazione che, lo ricordiamo, è un ente no profit. È solo alla luce di queste coordinate, che può essere interpretata ogni scelta dell’Associazione».

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