Giovedì, 29 Luglio 2021
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Scavano per la fibra e trovano il corpo di una donna del X secolo sepolta con il suo bimbo

L'importante ritrovamento archeologico è avvenuto a Olgiate Molgora

Scavano per posare la fibra e scoprono le ossa di una donna e del suo bimbo risalenti a oltre mille anni fa. Lo straordinario ritrovamento è avvenuto a Olgiate Molgora in località Beolco. I tecnici eseguiti per conto di Open Fiber hanno subito avvisato il Comune e la Sovrintendenza.

Il sindaco: «Questa scoperta è stata una grande emozione»

«Abbiamo vissuto con grande emozione il ritrovamento archeologico dello scheletro di quella che pare essere una donna del X secolo sepolta con il suo piccolo - confermano il sindaco Giovanni Battista Bernocco e l'assessore alla Cultura e ai Lavori pubblici Matteo Fratangeli ripercorrendo quanto accaduto sulla pagina Facebook del Comune (da cui sono tratte le immagini) - I reperti sono stati ritrovati nell'area di fronte alla chiesa di San Pietro e Paolo (un tempo San Pietro e Andrea) a seguito dello scavo della trincea per la fibra ottica. Purtroppo, mancando qualsiasi elemento di corredo nella tomba (monili, gioielli, monete), è difficile che la soprintendenza possa richiedere ulteriori accertamenti. In ogni caso i corpi sono stati messi in sicurezza dagli archeologi e portati in soprintendenza dove saranno analizzati e datati con maggiore sicurezza, mentre lo scavo è stato richiuso».

Richiusi gli scavi di Beolco, ora la parola passa agli archeologi

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L'assessore Matteo Fratangeli ha quindi aggiunto: «Un'avventura che speriamo non sia durata solo lo spazio di alcuni giorni ma che ci auguriamo possa portare nuovo interesse sulla zona di Beolco e sul suo inestimabile patrimonio storico e archeologico».

La chiesa vicina, l'epigrafe di Paolo Diacono e la millenaria storia di Beolco

La storia di Aldo e Grauso, fratelli guerrieri del VII secolo a cui è dedicata la preziosa epigrafe conservata nella chiesa, è stata narrata con romantica eleganza da Paolo Diacono nella sua Storia dei Longobardi e richiamata in versi proprio nella lapide marmorea di Beolco: "Uguali per nascita, aspetto, sensibilità, mezzi, disposizione e prestanza, qui riposano i due fratelli Aldo e Grauso che insieme il mondo ebbe famosi e che una sola morte ha rinchiuso sotto una stessa lapide; testé li uccise malamente la spada crudele".

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«Grazie a molti studi conosciamo bene la loro storia, chissà se un giorno potremo far luce anche sulla storia della donna seppellita a Beolco con il suo bambino in braccio, accumunati ai fratelli Aldo e Grauso da "una sola morte" - incalza Fratangeli - Quali vicende l'hanno portata a quella triste fine? La guerra? La fame? La malattia? La sua storia si perde nell'oblio dei secoli».

«Riscopriamo l'inestimabile ricchezza del nostro territorio»

«La corsa al progresso e alla modernità, con la connessione ultraveloce, hanno riportato la donna e il suo bambino sotto il cielo stellato a ricordare a noi olgiatesi l'inestimabile ricchezza del territorio in cui viviamo, con la millenaria storia di Beolco, dei suoi guerrieri e delle sue dame».

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