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Martedì, 29 Novembre 2022
Notizie Calolziese e Olginatese / Via Adda

Si apre "Accordi e disaccordi": in mostra a Villa Sirtori le opere di Giuseppe e Daniele

L'iniziativa è promossa dall'associazione Lumis Arte in accordo con il Comune di Olginate

L’associazione culturale Lumis Arte, con il patrocinio del Comune di Olginate, propone un'inedita mostra bi-personale, che andrà a esporre gli “accordi e ai disaccordi” presenti nelle ricerche artistiche del pittore Giuseppe Fumagalli e del fotografo Daniele Re. La mostra sarà aperta dal 29 ottobre al 20 novembre, nelle giornate di martedì, giovedì, sabato e domenica, dalle 15:00 alle 18:00 a Villa Sirtori. In occasione dell’inaugurazione - in programma alle ore 16 di sabato 29 - sarà possibile incontrare i due artisti, che presenteranno ai visitatori il percorso espositivo.

"La mostra intende proporre un momento di riflessione sui linguaggi di ricerca dei due artisti - spiegano gli organizzatori - Ciò che li accomuna è l’interesse verso l’espressione artistica, verso i pensieri e le emozioni che essa è in grado di suscitare. Entrambi affascinati dal rapporto tra arte e natura, i due artisti presenteranno una serie di lavori eseguiti a quattro mani, i cosiddetti “Giardini”, dove i disegni di Daniele Re, stampati su carta da acquarello, sono arricchiti dai colori di Giuseppe Fumagalli. In queste opere le piante prendono forme sorprendenti, al punto da rivelare imprevisti tratti quasi umani, con sottili richiami allo stile liberty". A ogni immagine, i “Giardini” si arricchiscono di nuove presenze vegetali, in un’atmosfera coloristica che presenta i toni mutevoli della luce del giorno.

Allo stesso tempo, la mostra presenterà un focus sulle ricerche personali dei due artisti, per mostrare le distanze e le vicinanze presenti tra i loro lavori. Daniele Re presenterà una nuova serie di inediti “disegni fotografici”, chiamate “Carte Blu”, incise con l’antica tecnica del clichè verre e stampati in cianotipa. La tecnica del clichè verre permette di creare “un’immagine di fumo o fuliggine”, incidendo una lastra di vetro disposta sopra una candela. In questo modo viene prodotta una matrice, che viene stampata su un foglio fotosensibile grazie alla luce solare. In seguito, la cianotipia immerge queste immagini nella delicata atmosfera tendente al blu di Prussia che caratterizza questo antico metodo di sviluppo in acqua. Dall’unione di queste due tecniche ottocentesche nascono le informali “Carte blu”, figlie dell’incontro tra fumo, sole e acqua.

Disegno 2-2-2

Gli acquarelli di Giuseppe Fumagalli rivendicano al contrario una maggiore aderenza figurativa al reale rispetto ai lavori di Daniele Re, seppur in un'atmosfera ugualmente sfumata e indistinta. I paesaggi, i fiori (il soggetto preferito dal pittore) e le nature morte dipinte negli anni rivelano la passione dell’artista per la rappresentazione della realtà come prima fonte di ispirazione. Ma tra questi dipinti ne se ne trovano alcuni, di piccole dimensioni, in cui il soggetto reale si nasconde dietro gli effetti di colore: sono paesaggi con cieli nuvolosi e alberi, in cui si assiste a silenziosi incontri tra foglie, mazzi di fiori e figure umane. In questo modo l’artista raggiunge il suo obiettivo di dipingere “ciò che di bello esiste in natura e che non abbiamo più il tempo materiale per osservare attentamente”.

"L’Associazione Lumis Arte è felice di presentare la sua seconda mostra nello spazio espositivo di Villa Sirtori, in collaborazione con il Comune di Olginate, grazie alla preziosa collaborazione del pittore Giuseppe Fumagalli. Questa mostra rientra nel tentativo di Lumis Arte di proporre di occasioni di incontro tra linguaggi artistici differenti". Lumis Arte è formata da osservatori della cultura contemporanea per progettare e realizzare eventi artistici, dando attenzione al loro valore scientifico, divulgativo e didattico, senza dimenticare il coinvolgimento emotivo di cui l’espressione artistica è capace. Lumis Arte nasce per trovare soluzioni nuove alla comunicazione culturale, oltre a conservare e valorizzare gli archivi di artisti e fotografi, che altrimenti rischierebbero di venir dimenticati.

La biografia degli artisti

Giuseppe Fumagalli (Olginate, 1952) nel 1991 si iscrive alla Scuola di Arti Applicate con sede a Merate dove segue il corso di disegno con Mauro Benatti. In seguito frequenta i corsi di "Acquarello Steineriano", "Figura" e "Ritratto" al Crams di Lecco continuando nel 2007 con lo stage per la realizzazione del libro d'arte tenuto da Silvana Scardova. Nel corso degli anni si mette alla prova dipingendo vari soggetti, dalla natura morta al paesaggio, dai fiori ai nudi e da allora la sua pittura rimane saldamente figurativa.

Per Giuseppe Fumagalli la maggiore fonte di ispirazione è la storia dell'arte, che studia con dedizione e da cui trae soggetti e temi: i fiori e paesaggi impressionisti, i vasi e le bottiglie di Morandi, le figure e i colori di Cezanne e Matisse. Le sue opere, realizzate con toni e colori sempre delicati e stesi in ampie sfumature, spaziano tra i diversi campi della pittura e sono realizzate con diverse tecniche: acquarello, china, carboncino e alcuni quadri a olio. Il tema dominante di Fumagalli è la rappresentazione del mondo floreale con una predilezione per le calle divenute col tempo il suo simbolo. Il pittore cerca di dipingere “ciò che di bello esiste in natura e che non abbiamo più il tempo materiale per osservare attentamente”. I paesaggi raffiguranti i dintorni lecchesi e brianzoli sono rielaborati secondo il proprio gusto e la propria visione dell'arte come espressione individuale, a vantaggio degli altri, in cui il colore assume un ruolo prevalente creando situazioni di delicato lirismo. Dal 1991 al 2022, Giuseppe Fumagalli ha esposto per ben 15 volte presso la Villa Sirtori Di Olginate, oltre che in numerosi altri spazi espositivi.

Arte 3-2-3

Daniele Re (Lecco, 1991) si interessa da tempo alla cultura visuale. Durante gli studi superiori, si avvicina all'arte, alla letteratura e alla fotografia. Nel 2012 si diploma all’Istituto Italiano di Fotografia di Milano. Prosegue il suo percorso di studi all’Università di Bergamo dove, con il prof. Elio Grazioli, si laurea in Lettere con una tesi triennale dedicata al fotografo lecchese Giuseppe Pessina (1879-1973) e successivamente in Culture Moderne Comparate con una tesi magistrale incentrata sui rapporti tra arte e fotografia, dedicata a Luigi Erba. Durante gli anni universitari collabora con il Si.M.U.L. (Sistema Museale Urbano Lecchese) per lo studio, la conservazione e la valorizzazione del Fondo Fotografico Pessina, da cui nasce il primo lavoro di tesi. Inoltre svolge attività di curatela per le mostre temporanee dello stesso fondo (“Giuseppe Pessina. L'Esposizione Internazionale di Milano del 1906” del 2015 e “Materiali per la memoria. Le fotografie di Giuseppe Pessina” del 2016) e di altri allestimenti permanenti (“Please touch me. Ad occhi chiusi nel museo #1” del 2017) e temporanei (“Nel segno della montagna” del 2019 e “Il fiume Adda. Di immagine in immagine, tra tempo e luce” del 2020-21).

Dal 2010, come supporto alla sua ricerca dedicata allo scorrere del tempo, alle stratificazioni visive e alla materia della luce, usa la fotografia analogica realizzata principalmente con il foro stenopeico. Le serie “Sfidiamo il tempo” (2012-2018), “Il fiume Adda” (2017-2021), “Sovrapposizioni” (2021) partono da una ripresa su tradizionale pellicola fotosensibile; i negativi ottenuti sono scansionati e lavorati nella camera chiara del pc; infine, le fotografie sono stampate a getto di inchiostro su carta cotone. Gli ultimi sviluppi di questa ricerca sono stati esposti nella mostra “Stratificazioni. Fotografie per un’iconografia impossibile” (2022) all’Eremo di Monte Barro come sintesi finale della sua indagine. Con la serie “Affacci sul lago”, esposta nella mostra “Riflessi tra pittura e fotografia” (2022) realizzata assieme al pittore Donato Frisia, presenta fotografie dall’approccio più narrativo.

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