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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Un suggestivo tuffo nel passato con le foto di Spreafico e dell’archivio comunale

La mostra "Fragile ormeggio - Dialogo tra immagini nel tempo" curata da Lumis Arte si terrà a Olginate, con l'obiettivo rivolto sulla storia del paese e sul fiume Adda

Un suggestivo tuffo nel passato con le foto di Giandomenico Spreafico e dell’archivio del Comune di Olginate. Dal 12 al 27 marzo Villa Sirtori ospiterà la mostra "Fragile ormeggio - Dialogo tra immagini nel tempo" a cura dell'assocoazione culturale Lumis Arte. Le immagini che verranno esposte guardano al lago come a una fonte di informazioni storiche, ma anche di emozione e poesia. La mostra condurrà i visitatori in un viaggio per immagini lungo le sponde dei laghi di Olginate e Garlate, ma anche attraverso la loro storia: dal traghetto al ponte per attraversa il fiume, dalle lavandaie ai pescatori, dalla discarica del Lavello alle atmosfere sognati delle nebbie mattutine.

Gli autori degli scatti

Le immagini conservate dal Comune sono il frutto di una raccolta condotta nel 1984 in occasione della pubblicazione del libro “Olginate ieri ed oggi”. A questa iniziativa parteciparono i cittadini di Olginate, tra i quali Giulio Corti, Luciano Crippa e Sergio Stucchi, che prestarono le proprie raccolte al fine di ricostruire attraverso le immagini la storia recente di Olginate. Di queste fotografie ne sono esposte 14 che mostrano il traghetto (’24), il porto, piazza Garibaldi (’07) e gli edifici del fronte lago all’inizio del secolo, la cuccagna su lago (’09), la costruzione del ponte (’09- ’27) e del nuovo argine (’53), le lavandaie sotto la torretta che lavano i panni sulla riva (’50).

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Le circa 30 fotografie di Giandomenico Spreafico intitolate Poesia sul lago, Barche a riposo, Ormeggio, Inverno sul lago, Fragile ormeggio, Nebbie sul lago sono orientate verso l’intimità del rapporto con l’ambiente lacustre. Infatti sulla riva del lago la presenza umana assume un rilievo maggiore, da elemento statico in contemplazione del paesaggio fino alla vicinanza di alcuni ritratti in primo piano di pescatori al lavoro. Con questi, presentati sotto i titoli L’uomo delle reti e Lavori di pescatore (’78), Spreafico coglie la dimensione umana che abita la quotidianità del paesaggio.

L’inaugurazione della mostra “Fragile ormeggio” si terrà sabato 12 marzo alle ore 10:30. In quest’occasione sarà possibile incontrare il fotografo Giandomenico Spreafico e il curatore Daniele Re (Lumis Arte). Giandomenico Spreafico (Lecco, 1936) è un fotografo autodidatta, che avvia il suo percorso amatoriale a vent’anni. Spreafico sin dall’inizio si orienta verso la fotografia paesaggistica, immortalando le montagne lecchesi, trovando nel bianco e nero la propria modalità espressiva privilegiata.

Dagli anni ’60, dopo un primo periodo di studio del mezzo, dà pieno avvio alla sua indagine visiva del paesaggio, affiancata da un’intensa sperimentazione in camera oscura, che caratterizza la sua produzione fino al ’92. Giandomenico dedica alla fotografia ogni momento libero dal lavoro in fabbrica e la unisce alla sua grande passione per la montagna, che esplora in lunghe e impegnative escursioni e scalate. Negli anni percorre l’alta via della Val Malenco, affronta in diverse occasioni il Monte Bianco, dall’ascesa alla vetta fino alla traversata del ghiacciaio, mentre il Monte Rosa lo fronteggia per cinque volte.

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Immagine “dalla collezione di Giandomenico Spreafico”.

Nel corso della sua produzione autoriale Spreafico ottiene circa 650 riconoscimenti nazionali e internazionali. La lunga e ricca serie viene avviata nel 1972 a Torino con l’onorificenza AFIAF acquisita in seguito alla partecipazione a diversi concorsi fotografici patrocinati dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) nei quali ottiene punteggi significativi che determinano l’attribuzione di tale riconoscimento. Da qui avranno avvio le successive partecipazioni a importanti concorsi fotografici che lo vedranno ammesso tra il 1973 e il 1985 a 247 concorsi nazionali e 61 concorsi internazionali, dai quali riceverà numerose premiazioni.

I curatori dell'iniziativa e il programma

L’Associazione Lumis Arte è felice di proseguire la sua attività curatoriale ed espositiva con la collaborazione del Comune di Olginate, che la ospita nelle sale della storica Villa Sirtori. Lumis Arte è formata da osservatori della cultura contemporanea per progettare e realizzare eventi artistici, dando attenzione al valore scientifico, divulgativo e didattico, senza dimenticare il coinvolgimento emotivo di cui l’espressione artistica è capace. Lumis Arte nasce per trovare soluzioni nuove alla comunicazione culturale, oltre a conservare e valorizzare gli archivi di artisti e fotografi, che rischierebbero di essere dimenticati.

Come accennato in apertura di articolo, la mostra si terrà a Villa Sirtori, in piazza Marchesi D’Adda 1, sul lungolago di Olginate. Periodo di apertura della mostra: 13 - 27 marzo 2022. Orari: martedì e giovedì 9.00 - 12.00; sabato 9.00 - 12.00 e 15.00 - 18.00 e domenica 15.00 - 18.00. Ingresso libero con Green pass. Per ulteriori informazioni: telefono: 0341.655615 - mail: cultura@comune.olginate.lc.it.

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