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Giovedì, 26 Maggio 2022
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Le Olimpiadi sono già in Lombardia: la bandiera è arrivata da Pechino

La delegazione italiana ha fatto ritorno in Italia: nel 2026 l'edizione Milano-Cortina

I Giochi Olimpici Invernali 2026 iniziano oggi. Nella mattinata di lunedì 21 febbraio il presidente regionale Attilio Fontana ha accolto all’aeroporto di Malpensa la delegazione italiana e la bandiera olimpica, che ha fatto ritorno da Pechino. Il vessillo a cinque cerchi, accompagnato da atleti, dirigenti e staff tecnici, è stato sventolato dal governatore della Lombardia, salito sulla scaletta utilizzata per la discesa dei passeggeri dell’aeromobile.

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Attilio Fontana e la plurimedagliata Arianna Fontana

“Ringrazio di cuore i nostri atleti che - ha evidenziato il governatore Fontana - sono i veri interpreti di questo grandissimo evento. Da oggi abbiamo gli occhi del mondo puntati addosso, perciò dobbiamo lavorare sodo per centrare un traguardo storico. Sono sicuro che riusciremo a fare una grande Olimpiade: sarà anche un’Olimpiade nuova, che si svolgerà su due siti diversi e sarà sostenibile”.

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“È la prima volta nella storia, infatti - ha aggiunto - che i Giochi Olimpici Invernali vengono ospitati da due territori invece che in una città, com'è sempre stato finora. Un’occasione unica dunque, per la Lombardia, per mostrare quanto siamo efficienti insieme e appassionati di sport e delle nostre due terre”. “Ciò significa affrettare la realizzazione delle opere, fondamentali per le competizioni e per il collegamento dei territori: quel che resterà - ha concluso Fontana - saranno proprio le infrastrutture, una legacy fisica indispensabile e importante, in ottica di sviluppo turistico del nostro nord”.

“Finalmente è arrivata la bandiera in Italia - ha spiegato il sottosegretario lecchese Antonio Rossi -, adesso bisogna essere concentrati sul risultato e andare avanti come gli atleti, per step e per obiettivi. Quattro anni sembrano lontani – ha puntualizzato – ma per tutti è invece un traguardo assai vicino, lo è per gli atleti come per gli organizzatori e per tutti i soggetti attuatori. Dobbiamo dunque lavorare assieme e con entusiasmo, perché saranno migliaia le persone coinvolte e migliaia coloro che assisteranno all’evento”.

I fondi per le strade

Cifra monstre per le infrastrutture lecchesi. Arriva dai fondi stanziati dal governo per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 il salvadanaio per sistemare tante delle zone critiche del nostro territorio? La risposta sembra essere positiva, stando a quanto emerso al termine del confronto tenutosi in Prefettura durante la mattinata di sabato 19 febbraio. La casa degli amministratori locali ha ospitato il vice ministro alle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, Alessandro Morelli, e l'amministratore delegato della società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026, Luigi Valerio Santandrea, impegnati in un tour che tocca anche le province di Como e Sondrio.

Lecco si prepara con le Olimpiadi: sul piatto 265 milioni ©BONACINA/LECCOTODAY

265 milioni per le strade lecchesi: ecco come verranno spesi

Sette gli investimenti programmati nel Lecchese:

  • 45 milioni di euro per la messa in sicurezza della tratta Giussano-Civate della Strada Statale 36;
  • 23,5 milioni per l'adeguamento delle tre corsie del Ponte Manzoni;
  • 20 milioni per il completamento del percorso ciclabile tra la zona di Pradello e Abbadia Lariana;
  • 7,2 milioni per il potenziamento dello svincolo di Piona;
  • 25 milioni per il potenziamento dello svincolo di Dervio;
  • 25 milioni per il consolidamento della galleria Monte Piazzo (Dervio) lungo la Strada Statale 36;
  • 119 milioni (+40 milioni dalla legge di bilancio 2022) per la variante di Vercurago lungo la nuova Lecco-Bergamo;
  • totale 264,7 milioni di euro.

“Investimenti senza precedenti”

"Troppo spesso parlando di Olimpiadi invernali si commette l'errore di pensare che riguardino solo Milano e Cortina. In realtà, con quasi 7 miliardi di interventi in infrastrutture stradali e sportive, a beneficiarne sarà l'intera Lombardia, cominciando proprio dal Lecchese, interessato da sette progetti del valore complessivo di 264,7 milioni. Risorse senza precedenti, attraverso cui realizzare opere che il territorio attende da anni".

A spiegarlo è statoa il viceministro Morelli, che ha poi aggiunto: "Penso, ad esempio, alla Variante di Vercurago o all'adeguamento del Ponte Manzoni - sottolinea Morelli -. La maggior parte dei progetti è di prossima cantierabilità e per i tre più complessi stiamo procedendo con decreto a nominare il commissario, già individuato nell'amministratore delegato della società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026, Luigi Valerio Santandrea". Si rischia il blocco della circolazione: “I cantieri creeranno dei disagi oggettivi, ma al termine di quel periodo i cittadini avranno una situazione infrastrutturale decisamente migliorata”.

“Attenzione alla 'ndrangheta”

“Vigileremo sulle possibili infiltrazioni della 'ndrangheta, che sappiamo essere molto presente in questo territorio. Dovremo lavorare molto su questo fronte per rendere non appetibili queste operate”, ha tenuto a precisare il prefetto Castrese De Rosa, conscio dei rischi legati alla mobilitazione di risorse così ingenti per il territorio lecchese.

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