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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Notizie Brianza / Via F. Airoldi, 24

Quarant'anni fa l'Italia Mundial: Paderno d'Adda intitola il suo palazzetto a Enzo Bearzot

Il Comune ha ribattezzato la struttura sportiva di via Airoldi alla memoria del ct dell'Italia che conquistò la Coppa del mondo nel 1982, la cui salma giace nella tomba di famiglia nel cimitero cittadino

I giovani padernesi d'ora in avanti giocheranno nel palazzetto "Enzo Bearzot". La struttura sportiva cittadina è stata intitolata alla memoria del grande ct della Nazionale italiana che nel 1982 condusse gli Azzurri alla conquista del Mondiale in Spagna. Un evento di cui oggi, 11 luglio, ricorre il quarantennale.

Un importante segnale di riconoscenza, quello dell'Amministrazione comunale, nei confronti di un personaggio che ha scritto pagine indelebili della recente storia contemporanea del Paese, e che giace sepolto proprio nel cimitero comunale di Paderno nella tomba di famiglia. 

Presenti alla cerimonia, svoltasi nel tardo pomeriggio di sabato, il prefetto di Lecco Sergio Pomponio, il sindaco di Paderno Gianpaolo Torchio, il presidente della Asd Padernese Eric Consonni e la figlia del compianto allenatore, Cinzia Bearzot.

Nel 2017 toccò a Sirtori

Giova ricordare che non si tratta di una prima volta per il nostro territorio: nel 2017 analoga scelta fu presa dall'Amministrazione comunale di Sirtori, che il 10 giugno 2017 intitolò il proprio palazzetto sportivo alla memoria dell'ex ct mundial.

Durante la giornata si è svolto anche un torneo di calcio a 5 organizzato dal Gso Paderno d'Adda ed è stato proiettato il filmato Enzo Bearzot una storia di passione, sacrificio e volontà. All'iniziativa hanno collaborato inoltre Pro loco Paderno e Consulta Giovani.

Il profilo di Bearzot

Enzo Bearzot nasce a Joannis, in Friuli, il 26 settembre 1927 e muore a Milano il 21 dicembre 2010. Da giocatore, ruolo difensore o mediano, veste le maglie di Pro Gorizia, Inter, Catania e Torino, disputando 251 partite in Serie A. Nel 1964 inizia l'apprendistato tecnico sulla panchina del Torino prima come preparatore dei portieri e poi da assistente di Nereo Rocco, quindi di Fabbri. Nella stagione 1968/69 diviene allenatore del Prato (in serie C). Entra ben presto nei quadri federali, inizialmente come allenatore delle giovanili (Under 23) ma ben presto viene promosso ad assistente di Valcareggi nella Nazionale maggiore e successivamente a vice di Fulvio Bernardini. Nel 1975 viene nominato commissario tecnico (condivide la panchina con Fulvio Bernardini fino al 1977), incarico che ricoprirà sino al 1986. Al Mondiale argentino del 1978 ottiene un insperato quarto posto, nel 1982 compie il capolavoro conquistando il titolo dopo avere pareggiato con Polonia, Perù e Camerun nel primo girone, sconfitto Argentina e Brasile nel secondo, Polonia in semifinale e Germania in una leggendaria finale.

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