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Mercoledì, 18 Maggio 2022
L'idea e i benefici / Valmadrerese e Riviera Ovest / Via San Dionigi

Alla Rocca di Parè nasce un parco? Servono due milioni di euro

L'obiettivo è quello di trovare i fondi all'interno del Pnrr. Prevista la realizzazione della passerella a sbalzo su lago

Due milioni di euro per il parco della Rocca di Parè. La bella frazione a lago è sempre nei pensieri dell'amministrazione comunale: già decisa l'istituzione della Zona a traffico limitato, va avanti l'iter per aprire il cantiere della passerella a sbalzo sul lago, tra le priorità dichiarate dalla maggioranza. E poi si guarda anche all'area boschiva: l'obiettivo è quello di attrezzare e aprire a tutti un parco; il costo? Poco meno di due milioni di euro, che il Comune cercherà di reperire attraverso i bandi.

“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) prevede un pacchetto di investimenti e riforme articolato in missioni, promuovendo un’ambiziosa agenda di riforme per il rilancio del paese, e in particolare, nell'ambito delle iniziative previste, con avviso pubblico del Ministero della cultura è ammessa la presentazione di proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione di parchi e giardini storici da finanziare tramite risorse messe a disposizione dall'Unione Europea”, premettono dal palazzo comunale.

L'amministrazione comunale, come deliberato nella seduta di Giunta dello scorso mercoledì 9 marzo, ha tutta l'intenzione di partecipare all’avviso pubblico “per la presentazione di Proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione di parchi e giardini storici da finanziare nell’ambito del Pnrr”, che scadrà il prossimo 15 marzo. Gli interventi finanziabili e proposti “dovranno essere altamente significativi, idonei a generare un tangibile miglioramento delle condizioni di conservazione del bene, nonché un positivo ed elevato impatto sulla promozione dello sviluppo culturale, scientifico, ambientale, educativo, economico e sociale”.

Il progetto del parco alla Rocca di Parè

È quindi con l'obiettivo atteso dal bando ministeriale, “che si è individuato il sistema del verde di proprietà comunale e nella fattispecie il parco storico della Rocca, quale ambito sul quale porre l'attenzione ai fini della sua migliore valorizzazione, rientrando il medesimo tra le due grandi tipologie di spazi naturali esistenti a Valmadrera, la prima riguardante gli spazi verdi inseriti nel tessuto urbano e la seconda rappresentata del vasto territorio montano prevalentemente boschivo con presenza di importanti zone di rilevanza sovracomunale quali Sic e Zps, sicuramente da mantenere e valorizzare”.

Alcune parti della burocrazia sono già al loro posto: “All’interno del Pgt vigente si propone già di prediligere la formazione di grandi aree a verde valorizzando quelle già di proprietà comunale: l'area in località La Rocca di San Dionigi, risponde evidentemente a quelle che possono essere le aspettative di valorizzazione territorio, particolarmente meritevoli in ragione delle indiscutibili potenzialità di tale ambito territoriale, a spiccata valenza ambientale, lungo il litorale lacuale ed in un contesto paesaggistico di invidiabile pregio”.

“Tutti i benefici”

Gli obiettivi del progetto di fattibilità tecnica ed economica portato in approvazione dall'amministrazione comunale, “che sarà maggiormente dettagliato nei successivi livelli progettuali”, sono i seguenti: “rigenerare e riqualificare il parco della Rocca, elevandone gli standard di gestione, manutenzione, sicurezza e accoglienza, nonché assicurandone la migliore conservazione nel tempo, in un’ottica di sostenibilità e resilienza”; rafforzare “l’identità dei luoghi, dato che la Rocca per i cittadini di Valmadrera è un ‘Genius loci’”); migliorare la qualità paesaggistica “mediante la pulizia di vegetazione infestante e la manutenzione di essenze”; migliorare “la qualità della vita e il benessere psicofisico dei cittadini che potranno usufruire del bene ogni giorno, e creare nuovi poli e modalità di fruizione culturale e turistica in appoggio alle associazioni del territorio, contribuendo a generare positive ricadute sullo sviluppo economico del territorio di riferimento e sull’occupazione”, con particolare riguardo “per quella giovanile che potrà essere coinvolta in diverse attività anche culturali”; contribuire al rafforzamento “dei valori ambientali che il Pnrr ha scelto come guida, favorendo lo sviluppo di quelle funzioni che hanno dirette e positive ricadute ambientali (riduzione dell’inquinamento ambientale, regolazione del microclima, generazione di ossigeno, tutela della biodiversità, etc.) concorrendo, con le intrinseche caratteristiche dei parchi e dei giardini in generale, e con le attività educative che vi si svolgono, a diffondere una rinnovata sensibilità ambientale e paesaggistica”.

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