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"Le parole valgono", anche per i giovani

L'istituto Parini di Lecco ha partecipato al Festival Treccani della Lingua Italiana, tra laboratori e approfondimenti molto apprezzati

Le parole valgono, non solo per la loro fondamentale funzione comunicativa, ma anche in quanto testimoni e al tempo stesso promotrici dei cambiamenti che investono la società. Può riassumersi così il prezioso insegnamento di cui faranno tesoro gli studenti che hanno partecipato ai laboratori rivolti alle scuole secondarie nell’ambito dell’edizione 2022 del Festival Treccani della Lingua italiana, andata in scena pochi giorni nella Città del Manzoni.

Tra loro, anche cinque classi dell’Istituto Parini, protagoniste degli incontri con studiosi della lingua ed esperti di didattica che si sono svolti presso Villa Manzoni. A rendere possibile questa esperienza è stata l’adesione dell’istituto di via Badoni alla tre giorni che punta a promuovere la riflessione sul valore della parola e a far conoscere i risultati più significativi della ricerca di Treccani sulla lingua italiana. Per questa edizione gli organizzatori hanno scelto come filo conduttore un argomento di estrema attualità, l’Ambiente, concetto che nell’arco degli appuntamenti delle tre giornate è stato declinato secondo tre parole chiave: cambiare, abitare e narrare. 

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Nell’ambito del ricchissimo programma proposto, che ha ottenuto il vivo apprezzamento del pubblico lecchese, tra incontri a tema, spettacoli ed eventi aperti all’intera cittadinanza, un’attenzione particolare è stata dedicata ai più giovani, ideali affidatari del patrimonio culturale ricevuto in consegna dalle generazioni del passato perché possa essere tramandato e, al tempo stesso, della responsabilità di mantenere vivo quel desiderio di conoscenza che è alla base della ricerca scientifica e si alimenta della curiosità di guardare agli altri e al mondo con spirito critico.

Focus sui cambiamenti in corso nel nostro Paese che la lingua riflette e veicola

Nei laboratori loro dedicati, gli studenti hanno così potuto accostarsi a temi di interesse al centro delle ricerche attualmente promosse dalla prestigiosa istituzione organizzatrice, non solo dal punto di vista dei temi più specificamente linguistici e lessicografici, ma anche relativamente ai cambiamenti sociali e civili in corso nel nostro Paese che la lingua riflette e veicola. L’estensione della proposta agli alunni degli istituti tecnici costituisce una novità di quest’anno e testimonia il superamento, ormai fortunatamente compiuto, di pregiudizi anacronistici nel guardare ai diversi indirizzi della scuola superiore, con particolare riferimento alle materie letterarie, il cui approfondimento era considerato in passato appannaggio pressoché esclusivo dei percorsi liceali.

Scuola a lavoro: oltre 3.000 alunni al Lavello per scegliere al meglio il loro futuro

La rilevanza di questa apertura, indicativa di un mutamento culturale più complessivo, è sottolineata dalla dirigente dell’Istituto Parini, professoressa Raffaella Crimella, che ha prontamente aderito con entusiasmo alla proposta insieme ai suoi docenti: "In un’edizione del Festival Treccani in cui il verbo ‘cambiare’ ha rappresentato uno dei vocaboli oggetto di riflessione, è significativo che il cambiamento si declini anche in una mutata prospettiva nel guardare al sistema scolastico, rivalutando l’offerta formativa e le potenzialità culturali dei percorsi tecnici".

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L’attenzione a questa specifica platea di studenti ha ispirato la scelta dei relatori, Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, di incentrare i laboratori ad essa dedicati su autori meno attenzionati dal canone scolastico della letteratura italiana, perché tradizionalmente considerati non letterati ma esponenti della cultura tecnico-scientifica, e nondimeno responsabili di spinte innovatrici decisive nel condizionare l’evoluzione della lingua italiana, quali Galileo Galilei e Leonardo da Vinci.

Le proposte formative offerte dal Festival non hanno avuto come destinatari solo gli studenti del Parini, ma anche i loro insegnanti, che hanno partecipato ad un interessante seminario incentrato sulle buone pratiche relative all’uso delle fonti storiche nell’ambito dei laboratori didattici. L’auspicio è che l’edizione 2022 sia l’avvio di un percorso lungo e ricco di nuove opportunità di crescita culturale e civile, se è vero che le competenze linguistiche e il pensiero critico che ne scaturisce costituiscono la condizione necessaria per essere cittadini più consapevoli.

(Si ringrazia la docente Elena Dell'Oro per la collaborazione)

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