Fase 2, Pescate chiude i confini a chi viene in auto o in moto da fuori per fare attività fisica in paese

Il sindaco De Capitani pronto a firmare un'ordinanza più restrittiva: «Non sarà una FAQ, pur ministeriale ma uscita "alla carlona", a farci rischiare di peggiorare la situazione»

Dante De Capitani, sindaco di Pescate.

«Le FAQ (domande frequenti e relative risposte) ministeriali che sono uscite ieri specificando che lo svolgimento di attività sportiva e motoria è consentita anche utilizzando mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività, mi hanno fatto rizzare sulla testa i capelli che non ho».

Come nel suo stile, non usa mezzi termini il sindaco di Pescate Dante De Capitani nel commentare le disposizioni previste dal Dpcm, e relative interpretazioni, in vista della cosiddetta "Fase 2" al via domani, lunedì 4 maggio. Il primo cittadino si dice pronto ad emanare un'ordinanza più severa in caso di presenza di troppe persone provenienti da fuori paese per svolgere attività motoria sul lungolago. 

«In questa fase ancora delicata non possiamo permetterci frotte di visitatori e strade intasate nei week-end»

«In sostanza per effetto di questa bizzarra interpretazione, da domani e dal prossimo weekend, tutti i residenti in ognuno dei comuni della Lombardia potranno prendere automobile, moto, treno o bus e venire qui sul lago e monti a svolgere attività motoria e sportiva - incalza De Capitani - Si permette quindi l'arrivo di frotte di milanesi, bergamaschi, bresciani e così via, che, costretti in casa da due mesi e con le belle giornate di sole, potrebbero prendere d’assalto le nostre rive e montagne creando serpentoni di automobili come nei weekend estivi e primaverili. Tutti in giro per la ciclabile a lago o sui sentieri del monte Barro, o riversati sulle sponde con tavolini del pic-nic con le cibarie già comprate nel supermercato sotto casa. 
E quindi il nostro paziente cittadino di via sant’Alessandro o di via Promessi Sposi, da settimane privato della passeggiata sul lago perchè lontano più di 200 metri, e desideroso finalmente di riprendersi in mano il territorio, sarà costretto alla convivenza sulla ciclopista con tante persone provenienti da città e località dove purtroppo si è registrato il record di contagi in Italia. E il sottoscritto responsabile della salute dei propri cittadini, da cinque settimane in trincea emergenziale, che spera tutte le sere quando riceve la mail dalla Prefettura che i casi di Covid-19 siano sempre quelli del giorno prima, dovrebbe esporre i propri cittadini a rischi? No, non se ne parla».

Via libera a tutti i lecchesi (o lombardi) che arrivano in bici o a piedi

Da qui un'ulteriore critica a quanto illustrato nelle Frequently Asked Questions. «Io non so chi scriva materialmente ste FAQ e non lo voglio neanche sapere, ma sbracare in questo modo solo per assicurare buona passeggiata e buona attività sportiva a tutti - cosa non prioritaria in questo momento dopo tutti i morti che ci sono stati - denota solo superficialità e mancanza di buon senso. Per cui in questa bella domenica di sole sto preparando un’ordinanza che vieta a tutti coloro che vorrebbero praticare attività motoria o sportiva a Pescate di entrare in paese con mezzi che non siano a movimentazione corporea, utilizzando anche velocipedi e mezzi similari ma con movimentazione corporea».

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Dunque chi vorrà potrà recarsi a Pescate anche da un altro paese lecchese (e in teioria da tutta la Lombardia) per fare una passeggiata o in giro in bici, ma non potrà arrivarci in auto o in moto. Altrimenti rischierà sanzioni. «In sostanza se vuoi venire a Pescate a fare attività motoria o sportiva, parti in bicicletta o a piedi dalla tua abitazione, e l’automobile la lasci nel garage - prosegue il sindaco - E lasci a casa pure la bici elettrica, perché se vuoi fare attività motoria o sportiva  qui da noi, la fai muovendo le gambe e non spingendo una leva o pigiando un tasto. Ormai i casi di contagio a Pescate sono in doppia cifra anche qui, il rigore è d’obbligo ancora - conclude De Capitani - non sarà una FAQ pur ministeriale uscita alla carlona a farci rischiare di peggiorare la situazione».

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