De Capitani: «Ho chiesto ai cittadini di redarguire chi non indossa la mascherina»

Il sindaco di Pescate conferma fino al 14 giugno l'ordinanza che obbliga tutti coloro che vanno sul lungolago a tenere naso e bocca coperti anche correndo o andando in bici. Stesso obbligo nella vicina Garlate

Il cartello che obbliga a usare sempre la mascherine.

Il sindaco di Pescate ha prorogato fino al 14 giugno prossimo l'ordinanza con la quale obbliga tutti i frequentatori della ciclopedonale e dei parchi a lago ad utilizzare la mascherina per coprire sempre naso e bocca. Una prescrizione rivolta anche a tutti coloro che praticano attività sportiva intensa, esonerati invece dalla Regione rispetto a questo obbligo. Un provvedimento che aveva generato da subito polemiche tra i corridori e i ciclisti. Ma il primo cittadino Dante De Capitani (lista civica di area centrodestra) non ha desistito.

L'iniziativa è tra l'altro condivisa dalla vicina Amministrazione di Garlate guidata dal sindaco Giuseppe Conti (lista civica di area centrosinistra). E ora spunta pure un cartello che chiede ai cittadini di richiamare gli "irregolari" esortandoli a rispettare la regola made in Pescate e Garlate.

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«La sicurezza prima di tutto. Se proprio volete fare sport abbassando le mascherine andate in altre zone»

«Nonostante alcune critiche ho mantenuto convintamente l'obbligo di mascherine per tutti allo scopo di tutelare i cittadini e i fruitori dei parchi a lago - ha spiegato oggi De Capitani - Un provvedimento condiviso anche dal sindaco di Garlate nel solco di una bella collaborazione che ci accomuna da anni, pur avendo orientamenti politici diversi. E quindi caro corridore, se vuoi correre da noi senza mascherina te ne vai sui sentieri del Monte Barro o sulla strada provinciale, e non su una pista a lago larga due metri o poco più, alitando in faccia alle persone che ti passano a fianco. Anzi, ho pure incrementato la segnaletica con una nuova cartellonistica ad hoc chiedendo ai cittadini di redarguire i trasgressori senza mascherina perché  potrebbero contagiare loro in primis».

«Cittadini, segnalateci se arriva qualcuno da fori per le seconde case». Polemiche a Carenno

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