«Didattica a distanza, anche da noi alcune famiglie in difficoltà per i costi dei computer»

Il sindaco di Pescate: «Tocca alle scuole fornire i PC ai meno abbienti. Non facciamo pagare ai nostri ragazzi il prezzo della disorganizzazione dell'emergenza sanitaria in atto»

Dante De Capitani, sindaco di Pescate.

Anche nel territorio lecchese ci sono famiglie in difficoltà a seguito del ritorno della didattica a distanza. Problemi pratici e talvolta anche economici per l'acquisto dei computer, che, per esempio, devono essere più di uno nel caso di fratelli in età scolare. Una segnalazione significativa in merito arriva dal sindaco di Pescate.

«Mi stanno giungendo in questi giorni mail e telefonate di famiglie molto preoccupate perché i loro figli, che frequentano alcune scuole superiori della provincia di Lecco, non possono accedere alla didattica a distanza non avendo o non potendosi permettersi il computer a casa, oppure avendone solo uno con due figli da collegare alle lezioni online - ha spiegato Dante De Capitani - Tengo a precisare che è la scuola che si deve preoccupare della didattica a distanza e non i comuni che non hanno alcuna responsabilità a riguardo».

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Il primo cittadino di Pescate ha voluto porre il problema all'attenzione pubblica, anche in vista del "semilockdown" al via domani in Lombardia, "Regione Rossa" che impone un ulteriore potenziamento della Dad coinvolgendo anche seconde e terze medie.

«Addirittura mi sono giunte segnalazioni di presidi che non consentono di utilizzare il telefono cellulare per la connessione e che segnano come assenti gli studenti collegati col cellulare per cause di forza maggiore - aggiunge De Capitani - Chiedo quindi alle scuole di mettere a disposizione con fondi propri i PC per gli studenti presso la propria abitazione, come fatto lo scorso anno ad esempio dall'istituto comprensivo Lecco 1, senza gravare sui bilanci delle famiglie, specialmente quelle meno abbienti che non possono acquistare un computer per ogni figlio costretto alla didattica a distanza. Non facciamo pagare ai nostri ragazzi il prezzo della disorganizzazione dell'emergenza sanitaria in atto».

Il problema che il sindaco di Pescate ha voluto porre all'attenzione pubblica è di stretta attualità anche in vista del "semilockdown" al via domani in Lombardia, "Regione Rossa" dove viene imposto un ulteriore potenziamento della Dad coinvolgendo anche le classi di seconda e terza media.

Va ricordato che ad oggi, in merito alle scuole superiori alle quali De Capitani fa riferimento nel suo appello, negli istituti superiori ci sono già indicazioni per favorire nella quota del 25% di didattica in presenza coloro che non dispongono di strumenti informatici o connessioni adeguate, insieme ad alunni Bes o Dsa, cioè quei ragazzi con disturbi specifici dell'apprendimento.

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