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Opposizioni e associazioni in piazza: in 300 contro "Zone Rosse" e discriminazioni

La manifestazione promossa da "Cambia Calolzio" ha richiamato cittadini, migranti e sindacati. Presente anche il capitano della ong Open Arms Riccardo Gatti: «Le persone vengono prima di tutto. Il regolamento del Comune va ritirato»

"Calolziocorte, oggi come ieri no zone rosse, no discriziminazione e intolleranza". Questo il messaggio affisso nel cuore della manifestazione organizzata oggi pomeriggio in piazza Vittorio Veneto dal gruppo di opposizione "Cambia Calolzio", da associazioni ed esponenti del centrosinistra al quale hanno preso parte anche cittadini, sindacati e migranti per dire no al discusso regolamento del Comune di Calolzio che vieta l'apertura di centri di accoglienza per richiedenti asilo vicino a scuole e stazione.

In totale circa 300 manifestanti tra le note di "Bella Ciao", cartelli contro ogni forma di razzismo, balli, bandiere della sinistra, e interventi dei poretavoce dei diversi gruppi mobilitati per spiegare che la battaglia contro le "zone rosse e blu" proseguirà anche con ricorsi al Tar.

«Un'ottima partecipazione - ha commentato Diego Colosimo, capogruppo di Cambia Calolzio - In tanti come noi credono che questo regolamento vìoli i diritti fondamentali, l'Amministrazione deve ritirarlo al più presto».

Il sindaco leghista Ghezzi e il centrodestra calolziese difendono il regolamento: «Nessuna discriminazione, solo regole per integrare meglio»

Tra gli interventi quello del consigliere comunale Daniele Vanoli, di Corrado Conti del Circolo Arci Spazio Condiviso e di Riccardo Gatti, capitano della Ong Open Arms che ha salvato moltissime vite nel Mar Mediterrano. 

«Purtroppo negli ultimi mesi è stata portata avanti una campagna inaccettabile e scorretta contro il lavoro delle Ong, impegnate a salvare uomini, donne e bambini in mare - ha ricordato Gatti - Le persone vengono prima di tutto. Io vivo in Spagna ma sono calolziese, e ho saputo del regolamento di Calolzio leggendo i giornali nazionali, na ha parlato perfino il The Guardian. Si tratta di una normativa discriminatoria che va ritirata. Bisogna saper integrare, non alimentare azioni discriminatorie come quella della zone rosse».

Tre manifestazioni contro le zone rosse, a Calolzio continua la mobilitazione

Presenti a presidiare il tranquillo svolgimento della manifestazione (e così è stato) anche i carabinieri di Calolzio guidati dal maresciallo Fabio Marra e agenti della Polizia locale. Ora il dibattito sul regolamento approderà nel Consiglio comunale in programma lunedì sera in municipio a Calolzio.

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